MotoGP: il terremoto in Giappone visto dal circus

MOTOGP - Il terribile terremoto che colpito il Giappone ha interessato anche il mondo delle due ruote, legato a filo doppio con il Paese del Sol Levante principalmente per le case costruttrici nipponiche impegnate nel Motomondiale

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    Terremoto in Giappone

    MOTOGP – Il terribile terremoto che colpito il Giappone ha interessato anche il mondo delle due ruote, legato a filo doppio con il Paese del Sol Levante principalmente per le case costruttrici nipponiche impegnate nel Motomondiale, Honda, Suzuki e Yamaha .

    E i piloti giapponesi – Hiroshi Aoyama (che domani scenderà in pista per i test MotoGP di Losail), Yuki Takahashi (Moto2) e Hiroki Ono (125cc) – hanno passato la giornata a cercari di mettersi in contatto coi familiari.

    HONDA – La HRC ha annunciato con un comunicato stampa che nessuno dei suoi dipendenti è stato vittima del terremoto o dello tsunami e che non ci sono danni nel quartier generale di Asaka: “Honda Racing Corporation è sollevata nell’annunciare che tutti i suoi dipendenti non hanno sono usciti illesi dal terribile terremoto che ha colpito il Giappone. Il quartiere generale dell’HRC ad Asaka, nella Prefettura di Saitama a nord di Tokyo, non ha subito danni. HRC ed il Repsol Honda Team desiderano esprimere le più sentite condoglianze a tutte le vittime di questa terribile tragedia.” Alcune voci parlavano della morte di un dipendente del Reparto Ricerca e Sviluppo Honda (R&D) di Tokyo.

    GP DEL GIAPPONE – Inizialmente si è parlato di una possibile sospensione del Gran Premio Giappone, in calendario per fine aprile al circuito Twin Ring di Motegi. , ma l’ultima comunicazione ufficiale dice che la prevendita online dei biglietti resta aperta. Cancellati invece i test collettivi dell’All Japan Superbike (in programma martedì prossimo a Tsukuba) e la prima prova del campionato nazionale Trial Outdoor a Makabe.