MotoGp Indianapolis 2011: il settimo sigillo di Stoner ha i colori dell’Iride

Dodicesima gara della MotoGp ad Indianapoli, teatro della terza Vittoria consecutiva di Stoner - e sua settima nella stagione - che ormai prende inesorabilmente il largo in classifica

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    Casey Stoner Indianapolis 2011

    La dodicesima peculiarissima puntata di questa sempre interessante Saga MotoGp 2011, andata in scena qui dal francamente brutto ed evitabile circuitino di Indianapolis, ricavato all’interno del celeberrimo ovale automobilistico – e per l’occasione parzialmente riasfaltato con risultati pratici francamente disastrosi, che hanno negativamente influenzato tutto questo secondo week end estivo statuntense – ha visto come ampiamente previsto il devastante successo annunciato di uno Stoner apparso mai così irraggiungibile quest’anno, dominando con la sua settima Vittoria stagionale tanto la corsa quanto il Mondiale, che ormai NON può più assolutamente sfuggirgli.

    Buon secondo, riscattando parzialmente il disastro di Brno è giunto un solitario Pedrosa, distaccato inesorabilmente di mezza pista dall’irresistibile Casey, mentre a completare il Podio è poi arrivato ottimo terzo l’idolo locale Spies, autore dopo una infelice partenza di una velocissima rimonta che lo ha portato a bersi anche il malcapitato team mate Lorenzo, oggi coraggioso combattente, ma solo quarto all’arrivo anche a causa di un anomalo consumo delle sua gomma davanti.

    Complessivamente buona anche la giornata di Dovizioso che finendo quinto ha limitato bravamente i danni su questa pista a lui ostica, vincendo comunque come sempre alla grande il confronto personale con Simoncelli, qui deludentemente solo dodicesimo!

    Su tutti ha pesato l’anomalo consumo delle gomme dovuto al nuovo scivolosissimo asfalto, che tendeva addirittura a strapparle, fenomeno insolito di cui più o meno tutti hanno sofferto e che ha causato diversi precoci quanto anomali ritiri e corse ad handicap come quelle ad esempio di Lorenzo e SuperSick.

    Ormai non ci sono più dubbi: Stoner ha già in mano il suo secondo Titolo Iridato della MotoGp, e solo un evento del tutto anomalo quale un inopinato infortunio potrebbe portarglielo via.

    LaPresse

    Non credo ormai possa più farlo il sempre fortissimo Lorenzo, oggi combattivo come al solito ma irrimediabilmente lontano e staccato, nuovamente relegato al quarto posto (esattamente come a Brno) non solo dall’uragano Stoner (altro che Irene……..:) e da Pedrosa, ma pure dal poco rispettoso team mate Spies.

    Non sono tanto i 44 attuali punti di svantaggio a condannare definitivamente Jorge, quanto il trend attuale del Campionato (con le ultime tre gare dominate da Casey), nonchè il suo atteggiamento attuale ed anche le sue odierne dichiarazioni del dopo gara, in cui sotto sotto ha praticamente ammesso come ormai il Mondiale, contro un simile mostruoso avversario dotato per di più di un mezzo perfetto, sia ormai praticamente andato.

    Il Campione Majorchino sa infatti perfettamente che non solo quello di Stoner sia il pacchetto Pilota-Moto nettamente migliore sulla piazza, ma che pure le piste rimanenti in calendario siano quasi tutte favorevoli al suo avversario, ovvero TUTTE tranne forse Motegi e Valencia, dove peraltro il formidabile Stoner attuale potrebbe benissimo vincere alla grande ugualmente.

    Anche qui ad Indianapolis ed a Le Mans infatti non aveva ancora vinto, ma quest’anno le ha inesorabilmente aggiunte al suo prestigiosissimo medagliere targato MotoGp – che come è noto comprende anche circuiti stupendi ma ormai scomparsi dal Mondiale Velocità, come Shangai ed Istanbul – a cui ormai mancano solo Estoril e quella Jerez dove pure avrebbe certamente vinto quest’anno, se non vi fosse stato criminalmente atterrato da un certo sacco di patate rosa-arancione-fluò che non vale neppure la pena di nominare.

    Con quella vittoria ed i relativi 25 punti in tasca, adesso Stoner avrebbe un vantaggio di ben 74 lunghezze nei confronti di Lorenzo (a cui andrebbero tolti ovviamente 5 punti, perche sarebbe arrivato solo secondo in Spagna) e dovrebbe preoccuparsi non tanto di vincere il Campionato quanto di battere il suo record di Vittorie stagionali del 2007, quando mise a segno ben 10 successi.

    Anche così, però, quel record è certamente alla sua portata: infatti, come minimo, certamente Casey vincerà ad Aragon, Sepang e Phillip Island, ma il fatto è che – e questo Lorenzo lo sa benissimo – come ho già detto poc’anzi lo scatenatissimo asso autraliano, dall’alto della sua inarrivabile Classe e del suo formidabile Talento, potrebbe da ora in poi aggiudicarsi addirittura TUTTE le sei corse rimanenti, vale a dire 7 + 6 = 13!

    Ovvero, molto, molto probabilmente quel che sarà interessante vedere da qui in avanti sarà appunto l’attacco di Casey a questo suo record personale.

    Vincere quest’anno più di 10 corse, ripeto, a questo punto per lui appare molto probabile, mentre per quanto riguarda i punti da lui incamerati nel 2007 (367, dandone ben 125 di distacco a Pedrosa!!) l’impresa di superarli sarà appena più difficile perchè allora in 18 GP (numero classico anche di questa stagione, ormai Motegi infatti si svolgerà sicuramente, e se non vi andrà Rossi, tanto meglio per lui, farà una figuraccia di meno) l’asso australiano andò sempre a punti senza neppure uno zero.

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    Forse pochi se ne sono resi conto, ma Stoner al quarto giro – quando era ancora in seconda posizione dietro Pedrosa – ha corso un serissimo pericolo di cadere in un tratto non coperto dalle telecamere. L’asso australiano ha letteralmente tenuto su la moto col suo gomito sinistro quando la sua gomma anteriore è scivolata in una curva.

    Dopo questo spaghetto, Casey, che nei primi giri è rimasto calmo e prudente risparmiando le gomme, ha ripreso Dani alla sesta tornata e da lì in avanti c’è stata lotta solo per il secondo posto……..o meglio, per il terzo, visto che il piccolo Catalano ha viaggiato da quel momento in poi in splendida solitudine per tutta la gara, non venendo insidiato da alcuno, neppure dal velocissimo Spies in rimonta, finito comunque ad oltre dieci secondi dall’australiano ed a cinque circa da Pedrosa..

    Stoner nel suo splendido forcing vincente ha continuato a spingere sempre di più senza il minimo cedimento, stabilendo il giro record della gara addirittura alla ventesima tornata, segno di una gestione mirabile delle gomme.

    Anche altri sono andati sempre più forte verso la fine della gara, come Spies ed il bravo Dovizioso che ha siglato il suo giro migliore, un superbo 1 40.1, proprio all’ultimissimo giro, chiudendo quinto.

    Molti invece si sono subito trovati a mal partito con le coperture, fin dal sesto-settimo giro, vedi Simoncelli, Lorenzo, Abraham, Capirossi ed Hayden, il solo ad aver montato un’anteriore soft. Quresti ultimi tre si sono addirittura dovuti fermare per forza, non rischiare inutilmente la loro vita, con la copertura davanti letteralmente distrutta.

    Questa è stata davvero la fatidica gara dell’anno in cui il fattore gomme, o meglio, la loro accorta gestione in rapporto allo stile di guida – su questo asfalto nuovo e scivolosissimo che tendeva non a consumarle bensi a strapparle letteralmente – ha assunto un’importanza cruciale.

    Avendo tutti ricevuto le stesse gomme, col solo Hayden ad azzardare la morbida davanti, è evidente che su questa pista cosi male riasfaltata, il singolo pilota ed il suo particolare modo di guidare abbiano fatto realmente la differenza.

    I primi tre infatti hanno finito la gara con pneumatici anteriori ancora in buone condizioni, mentre tanti altri le hanno sbriciolate dopo poche tornate.

    Anche sotto questo aspetto, ad esempio, si è vista per l’ennesima volta la nettissima superiorità di Dovizioso, che è riuscito addirittura ad incrementare via via le sue prestazioni dopo una pessima partenza, con il contatto iniziale che ha rallentato molto anche Spies, su Simoncelli, che ha massacrato la stessa identica gomma anteriore in pochissimi giri.

    Io davvero NON capisco perchè in HRC si ostinino anche solo a pensare di ridare nel 2012 una RC213V ufficiale a Sick, e NON invece al bravissimo Dovi che si trova tutt’ora in piena corsa teorica per il Titolo, ottimo terzo in campionato a ben 174 punti, ovvero oltre IL DOPPIO del lungocrinito ammazzasette che quest’anno ha centrato appena un podio per sbaglio dopo una caterva di marchiani, addirittura criminali errori che neppure un dilettante assoluto avrebbe mai fatto.

    La fama di sadomasochistica imbecillità della HRC del resto è un dato di fatto da lunghissimo tempo e non si smentisce davvero MAI…………:)

    Insomma, questa è , anche sulla base dei meri e semplici numeri, di gran lunga la migliore stagione di Andrea in assoluto in MotoGp, con un invidiabile bottino di punti che lo tiene ancora in lizza per il Titolo.

    Ora ditemi, PERCHE’ mai negare una HRC Ufficiale a questo forte pilota, sempre positivo, continuo e formidabile combattente, per darla invece a chi nei fatti si è dimostrato più volte un pericoloso ed emerito buono a nulla, drammaticamente quanto evidentemente incapace di gestire se stesso, la moto e le proprie emozioni?

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    Detto dei primi cinque, al sesto posto si è piazzato un Bautista ultimamente in forte crescita, nonostante qualche caduta di troppo negli ultimi appuntamenti in cui tuttavia ha dimostrato una grinta ed una bravura davvero di alto livello, ben coadiuvato dalla sua azzurra cavalcatura.

    Come volevasi dimostrare, le volte che lo spagnolo riesce a finire in piedi, si piazza davanti ad un certo disastro rosa-arancione-fluò……….:)

    Dietro la Suzuki è finito settimo un Edwards tutto sommato decoroso, che adesso sta cercando di trattare con Yamaha per rimandare la pensione rimanendo in pista in MotoGp anche l’anno prossimo, magari sempre in Tech3 dove è probabile l’arrivo di Laverty o di Bradley Smith al posto del deludentissimo Crutchlow, oggi solo undicesimo.

    Davvero incredibile, addirittura surreale poi la caduta di Barberà all’ultimissima curva dell’ultimo giro, già in vista del traguardo dove sarebbe stato meritatamente ottavo, vittima emblematica e davvero estrema della strage di gomme che questo malnato circuito-pastrocchio mal riasfaltato ha causato quest’oggi.

    La sua sconcertante disavventura ha fortunosamente quanto ovviamente promosso in extremis di una posizione tutti quelli dietro di lui, compreso ovviamente un certo orrore cromatico rosa-arancione-fluò che quindi deve il suo comunque miserrimo decimo posto (ovvero la sua peggior figuraccia in gara quest’anno!) solo al solerte contributo della sua onnipresente, eterna Cospicua Unica Lodevole Operosa buonasorte, chè se no l’undicesimo posto (ovvero il terz’ultimo, visti i ritiri sopra elencati) non glielo toglieva proprio nessuno……….:)

    Mala Tempora Occurrunt, esimio urbinate………:)

    Pentiti delle vostre scelte, egregi signori di Borgo Panigale? No?

    Allora siete ben duri di comprendonio………..:)

    La Classifica parziale Piloti vede ovviamente Stoner, lontano in vetta con 243 lunghezze, prendere ormai inesorabilmente il volo portando a +44 il suo vantaggio su Lorenzo ora a quota 199, mentre l’implacabile Dovizioso, che ne ha fatto il suo obiettivo dichiarato, lo incalza ormai da vicino con 174.

    Dietro il forte Manico Forlivese la situazione per qualcuno è drammaticamente cambiata perchè Rossi a livello 124 perde ben DUE posizioni precipitando dalla improbabile quarta ad una per lui ben più consona sesta, superato in tromba da Pedrosa con 130 e pure da Spies con 125.

    In settima e ottava posizione troviamo poi la coppia statunitense formata da Hayden oggi fermo a 105 lunghezze e da Edwards più staccato a 84.

    Chiudono poi in nona posizione l’abbacchiatissimo Simoncelli (che oggi ha raccolto la miseria di appena tre punti!) con 80 punti ed il suo team mate Aoyama con 77.

    Quello che ci attende adesso, in un turbinoso vortice di eventi, è un precipitoso rientro del carrozzone del Mondiale velocità nella vecchia Europa, dove già questo stesso fine settimana ci attende la prova Sanmarinese in scena all’ormai perennemente rovinato – mercè una improvvida, inutile e totalmente incomprensibile inversione dell’originario senso di rotazione – ed ormai orrendo circuito di Misano, lugubremente ammantato a lutto lo scorso anno per la tragica scomparsa di Tomizawa nella gara della allora neonata Moto2.

    L’anno scorso Pedrosa dominò la gara romagnola – facendo il bis dello spettacolare trionfo riportato pochi giorni prima proprio qui ad Indianapolis – ben davanti ad un rilassato Lorenzo ormai sicuro del suo ben meritato Titolo Mondiale, in una corsa quasi irreale, dominata dallo sgomento e dal dolore per quella perdita irreparabile.

    Allora si corse quasi inevitabilmente la MotoGp dopo la tragica Moto2, perche l’annuncio ufficiale della morte dello sfortunato diciannovenne Nipponico giunse esattamente alle ore 14.19, ovvero quando la gara era già in pieno svolgimento.

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    Tutto sommato fu meglio così.

    Sono certo che Shoya non avrebbe assolutamente voluto che i motori – quegli stessi che amava ed a cui in ultima analisi ha sacrificato la sua giovane vita – smettessero di ruggire.

    In fondo, i suoi commossi colleghi quel giorno corsero solo per lui, in una atmosfera quasi mistica, incredibilmente surreale.

    Quest’anno un altra presenza storica importante, ugualmente foriera di brutti ricordi, è rappresentata dal coraggioso ritorno in Romagna del Triplice (90-91-92) Campione Iridato Classe 500 Wayne Rainey, rimasto per sempre paralizzato e tetraplegico a causa di un apparentemente banale scivolata occorsa nel 1993 (quando era in Vantaggio nel Mondiale, con già 4 Successi all’attivo) nel Gp svoltosi proprio qui.

    Fu solo per quello, ovviamente, che Schwantz riuscì ad afferrare il suo unico Titolo Mondiale in questa Classe.

    Alla luce delle sue tre Vittorie consecutive, delle sue sette complessive su appena dodici e dello strepitoso stato di forma (anche mentale, oviamente) in cui si ritrova, è d’obbligo indicare in Stoner il favorito numero uno per la Vittoria, in questa pista dove significativamente stravinse prorio nel suo trionfale anno 2007 che lo portò dritto al Titolo Iridato.

    Pedrosa sicuramente lotterà per il podio e probabilmente per la piazza d’onore, ma a meno di un mezzo miracolo, lo vedo relegato inesorabilmente dietro il suo spettacolare team mate.

    Lorenzo indubbiamente da quello splendido e fortissimo combattente che è venderà cara la pelle: per le sue (forse, ancora) intatte e fortissime motivazioni iridate è il solo che potrebbe sulla carta impensierire l’asso australiano, che da parte sua tanto più qui che non ad Indianapolis potrà correre più rilassato del solito, forte del suo grande vantaggio in Classifica.

    Dovizioso qui alla gara di casa nella sua Romagna è chiamato ad una grande prova, e sono certo che non mi deluderà, esattamente come Spies a cui piace questa pista fin dai tempi della sua trionfale annata WSBK del 2009, anche se poi non gli ha mai portato troppa fortuna in MotoGp.

    Anche l’altro local hero SuperSick, dopo il clamoroso FLOP statunitense è chiamato ad una rivincita, ma sono certo che finirà ancora una volta dietro al suo ben più forte e completo conterraneo.

    Tutti gli altri, mi spiace tanto per loro, saranno relegati a ruoli secondari di comparsa, incluso un certo qualcuno………..:)

    Per il sesto posto, mi sento di scommettere ancora su Bautista e la sua sorprendente Suzuki.

    A proposito, chi ricorda che nel trionfale anno di Stoner, ovvero il memorabile 2007, Hopkins con la azzurrona fu quarto assoluto in Campionato?

    Occhio anche alle sempre possibili incognite legate al meteo!

    .

    Dunque, non perdetevi per nulla al mondo lo spettacolo motoristico del prossimo esplosivo fine settimana, che per la prima ed UNICA volta nell’anno vedrà in spettacolare contemporanea tutti e TRE i maggiori Campionati a due ruote.

    Infatti, alla prova Sanmarinese del Mondiale Velocità a Misano si affiancheranno anche l’incomparabile vetrina WSBK in scena al Nurburgring e pure la AMA SBK ospitata a Melville, NJ, per un fantasmagorico spettacolo motociclistico mondiale tutto da gustare pienamente, grazie anche ai diversi orari delle corse.

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    Pertanto, nel ricordare ancora una volta le belle figure di Tomizawa e del piccolo Peter Lenz, scomparso appena una settimana prima di Shoya proprio qui ad Indy, anche nel loro nome vi esorto ad onorare lo spettacolo del Grande Motociclismo.

    Appuntamento dunque imperdibile ed improcrastinabile non solo in Germania ed in New Jersey, ma anche nella mitica Terra di Romagna, la Patria dei Motori per Eccellenza, per il nuovo appassionante episodio di questa imprevedibile, adrenalinica e drammatica Saga Motogp 2011!

    DONOVAN