MotoGP Indianapolis 2014, il processo alla gara [FOTO]

Dopo una gara emozionante, bisogna tirare le somme di chi ha fatto bene e chi ha fatto male

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    Si è concluso ieri il decimo appuntamento stagionale per la MotoGP 2014. Gara che ha visto un incredibile Marc Marquez alla conquista del suo decimo successo di fila stagionale, arrivando ad eguagliare addirittura il record di Giacomo Agostini. Dopo aver dato le pagelle ai piloti dopo la performance della corsa di MotoGP ad Indianapolis 2014, è giunto il momento del nostro classico processo alla gara. Una gara che si è dimostrata spettacolare, che ha tenuto attaccati ai teleschermi tutti gli appassionati. Indubbiamente uno dei più begli appuntamenti stagionali. La vittoria, meritatissima, è di Marquez, ma anche qualche posizione più indietro abbiamo visto delle ottime performance e delle lotte davvero emozionanti.

    CASO 1: Dani Pedrosa

    ACCUSA: davvero poco apprezzabile la performance di Dani Pedrosa nell’appuntamento di Indianapolis 2014. Vedere il suo compagno di squadra, alla guida della medesima moto del Repsol Honda Team, arrivare primo in gara con un certo distacco da Lorenzo lascia perplessi. Cosa c’è stato che non ha funzionato? Oltre 10 secondi di distacco sul traguardo rispetto a Marc, e ben 6 secondi e mezzo dalla Yamaha di Valentino Rossi.

    DIFESA: ci sono piloti che si trovano meglio su certe piste, altri su altre. In più dobbiamo dire che essere il compagno di squadra dell’imbattibile Marc Marquez non debba essere facile. Un confronto con un simile talento è tremendo per chiunque, anche per i più forti. Poi dobbiamo comunque considerare che la sua performance in gara non è stata così negativa: partendo da un ottavo posto in qualifica è riuscito a rimontare in fretta al quarto posto, senza però riuscire a tenere il ritmo delle Yamaha.

    CASO 2: Bradley Smith

    ACCUSA: non che sia stata una gara da dimenticare per lui, certo che no. Però potevamo aspettarci qualcosa di più. Specialmente se si fa, ancora una volta, un paragone con il compagno di squadra del team Monster Yamaha Tech 3, Pol Espargarò. Pol sta crescendo gara dopo gara, dimostrando tutto il suo talento e sta mettendo in ombra Smith. Nonostante un anno di esperienza in più Bradley va più lento, anche ad Indianapolis.

    DIFESA: partendo da un nono posto in qualifica, Bradley Smith, poi scivolato al decimo posto dopo i primi giri, è riuscito comunque a rimontare durante la corsa. Al 19° giro era già dietro ad Espargarò, anche se con un distacco di quasi 4 secondi. Alla fine della gara è comunque arrivato dietro a Pol, riducendo anche leggermente il gap.

    CASO 3: Cal Cruthclow

    ACCUSA: in un weekend in cui abbiamo potuto emozionarci, noi italiani, con un Andrea Dovizioso molto aggressivo, nel team Ducati sicuramente non saranno stati tutti felici dopo la gara di ieri. Specialmente facendo il confronto con il compagno di squadra di Andrea, Cal Cruthclow, che ha fatto davvero un weekend mediocre. 12° in qualifica, contro un secondo posto di Dovizioso, per poi arrivare ad un ottavo posto sul traguardo.

    DIFESA: pur avendo dimostrato molta meno grinta dell’italiano, possiamo comunque notare che il risultato finale non sia stato poi così molto peggiore rispetto al compagno di squadra. Ottavo posto per lui, settimo per Andrea. Ma quei 19 secondi di distacco tra i due sono difficilotti da difendere

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