MotoGP Indianapolis 2015, anteprima: la caccia a Valentino Rossi riparte da Indy

MotoGP: L'Anteprima del Weekend

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    Concluso il breve periodo di vacanze estive seguite all’appuntamento del Sachsenring, nel fine settimana ritorna in scena la MotoGP con il decimo Gran Premio della stagione 2015. Si torna in terra americana e più precisamente nello stato dell’Indiana sul tracciato simbolo delle gare americane: l’Indianapolis Motor Speedway. Valentino Rossi arriva al giro di boa della stagione con un vantaggio di 13 punti su Jorge Lorenzo, suo più diretto avversario nella corsa verso il decimo titolo della carriera. L’ultimo appuntamento però ci ha restituito una Honda di nuovo in grado di fare paura e tutto questo giova anche per lo spettacolo delle gare. Ne vedremo sicuramente delle belle in questa seconda parte di stagione che inizia con il trittico agostano Indy-Brno-Silverstone, antipasto per quello che sarà l’appuntamento clou di settembre: Misano Adriatico. Come emerso nelle ultime settimane, non ci sarà ad Indy il team Forward per le note vicende giudiziarie che hanno riguardato il patron Giovanni Cuzari, Bradl quindi ha rescisso il contratto da Forward e fino a fine stagione correrà con l’Aprilia di Gresini in coppia con Alvaro Bautista. Mancherà ancora Karel Abraham per l’infortunio all’alluce sinistro e al suo posto una vecchia conoscenza della MotoGP: Toni Elias. Siamo sicuri che vedremo un grande spettacolo anche sul suolo americano! Per seguire LIVE in diretta la gara della MotoGP Indianapolis 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    Aspettative

    Ci siamo lasciati con il dominio Honda al Sachsenring, cosa possiamo aspettarci ad Indianapolis? Sicuramente una gara a 4 tra le Yamaha di Rossi e Lorenzo e le Honda di Marquez e Pedrosa con la speranza di vedere davanti anche le Ducati se avranno superato il periodo nero di queste ultime gare. Pista tecnica nella quale anche il motore ha una parte importante quindi leggermente favorite le Honda ma le lunghe curve aiutano la Yamaha. E’ guerra totale tra le due Case giapponesi e così sarà fino a fine stagione.

    Il tracciato

    L’Indianapolis Motor Speedway è uno circuito automobilistico situato a Speedway, un sobborgo della capitale dello stato dell’Indiana. Ha ospitato otto edizioni del Gran Premio degli Stati Uniti d’America di Formula 1 (dal 2000 al 2007) e ospita attualmente il Gran Premio di Indianapolis del Motomondiale, le gare della NASCAR Sprint Cup Series, della Nationwide Series, del campionato Grand-Am oltre alla celeberrima 500 Miglia di Indianapolis.

    Costruito nel 1909, è considerato uno dei circuiti automobilistici più famosi del mondo, nonché il più celebre tra i cosiddetti “ovali”; conosciuto anche come “The Racing Capital of the World” (Capitale mondiale delle corse), si corre la rinomata 500 Miglia, che si disputa sul classico anello composto da quattro rettilinei (due lunghi e due corti) raccordati da 4 curve a 90°. In origine la superficie della pista era ricoperta con un miscuglio composto da pietrisco frantumato e catrame che tuttavia si dimostrò inadeguato, soprattutto quando le vetture affrontavano le curve paraboliche. Perciò, dopo i primi eventi sportivi del 1909, si decise di realizzare la nuova pavimentazione del tracciato per garantire più aderenza, utilizzando 3,2 milioni di mattoncini. Negli anni seguenti, l’inesorabile incremento delle prestazioni velocistiche conseguito dalle automobili, resero comunque il circuito troppo pericoloso e inadeguato; per motivi di sicurezza, nel 1937 gli organizzatori decisero di asfaltare completamente il catino, tranne la porzione in corrispondenza della linea di partenza e di arrivo (detta “The Brickyard”, cioè la iarda di mattoni) che conserva ancora oggi i mattoncini dell’epoca.

    Dal 2008 si corre il Gran Premio di Indianapolis del Motomondiale; il circuito è lungo 4.216 metri ed è quello della Formula 1 ma con alcune modifiche e con senso di marcia opposto (antiorario anziché orario). A differenza di quanto accadeva a Laguna Seca, qui sono previste tutte e tre le classi. Nell’edizione 2008 la gara della MotoGP è stata interrotta a causa dell’Uragano Ike, quella della 250 non è stato possibile farla, mentre quella della 125 è stata interrotta sempre a causa del forte vento. Nel 2009 non si sono verificati problemi meteorologici e le tre gare sono state disputate regolarmente: nella classe 125 ha vinto Pol Espargaró, la gara classe 250 è andata a Marco Simoncelli mentre Jorge Lorenzo ha vinto quella della classe MotoGP, grazie anche alle cadute di Rossi e Pedrosa. Anche nel 2010 la gara si è svolta regolarmente ed ha visto i colori spagnoli dominare le gare. Nella 125 la vittoria è andata allo spagnolo Nicolas Terol, che ha diviso il podio con Sandro Cortese 2° e Pol Espargaro, la neonata Moto2 ha visto trionfare Toni Elias, che nel finale ha piegato Julián Simón e Scott Redding, mentre la MotoGP, dopo che la partenza vedeva in pole l’esordiente Ben Spies, è stata dominata da Dani Pedrosa. Dopo una gara dominata in lungo e in largo, ha condiviso il podio con l’idolo locale Spies e con il leader della classifica Jorge Lorenzo. Al quarto posto Valentino Rossi, sempre menomato per i problemi fisici legati agli infortuni subiti durante la stagione, quinto l’italiano Andrea Dovizioso e sesto l’altro pilota statunitense Nicky Hayden, protagonista di una gara al tempo stesso eroica e pericolosa perché, durante le fasi iniziali della gara, mette il ginocchio sinistro in un tombino del circuito nel mezzo di una piega e l’impatto gli strappa la saponetta d’appoggio e la tuta. Nel 2014 il disegno del tracciato viene leggermente modificato, con il nuovo layout che misura 4.170 metri.