MotoGP Indianapolis 2015: il Processo al Gran Premio di Indianapolis

MotoGP Indianapolis 2015: il Processo al Gran Premio di Indianapolis

MotoGP: Il Processo alla Gara

da in Indianapolis MotoGP, MotoGP 2017, MotoGP Usa, Pagelle MotoGP
Ultimo aggiornamento: Lunedì 10/08/2015 11:11

    Motomondiale Indianapolis

    Ben ritrovati per la decima puntata della nostra consueta rubrica “il Processo al Gran Premio” ovviamente incentrato sul Gran Premio di Indianapolis a che ha visto la vittoria di Marc Marquez davanti a Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Dopo esserci presi qualche tempo per riesaminare e riannodare i fili del weekend americano, siamo pronti per partire con il nostro processo. Chi ci sarà questa volta sul banco degli imputati? Partiamo con Suzuki per quanto raccolto in gara, continuiamo con Ducati per lo sviluppo della GP15 e chiudiamo con Aprilia. Voltate pagina per scoprire chi è sul banco degli imputati.

    ACCUSA: E’ un po’ il leit-motiv delle ultime gare della casa nipponica di ritorno in MotoGP. In qualifica leoni, in gara sciolti come neve al sole…anche ad Indianapolis Suzuki ha raccolto meno di quanto si aspettavano pur continuando nel loro processo di crescita…

    DIFESA: A discolpa di Suzuki c’è ovviamente la mancanza di dati di riferimento sul tracciato di Indianapolis. La moto è totalmente diversa dall’ultima Suzuki scesa in pista in MotoGP e questo ha reso difficile fare il salto prestazionale…

    ACCUSA: Da macchina da podi a moto da centro classifica. Potremmo riassumerla così la prima parte del 2015 di Ducati: scintillante in avvio e poi spenta nelle ultime gare. Qialcosa deve pur essere successo in questi 2 mesi…

    DIFESA: C’è ben poco da difendere in un 5° e 9° posto del team ufficiale Ducati viste le premesse di inizio stagione di lottare stabilmente per un posto sul podio…

    ACCUSA: Non c’è dubbio che Aprilia sia cresciuta da inizio anno ad oggi ma c’è sempre quel qualcosina che manca per lottare per le ultime posizioni nei punti…

    DIFESA: Stesso discorso per Suzuki. Anche a Noale manca l’esperienza della MotoGP sul tracciato americano e i dati ART non bastano…

    400

    PIÙ POPOLARI