Motogp Indianapolis: la pagella del giorno dopo

Anche la gara di Indianapolis è stato consegnata agli almanacchi, con la vittoria di Jorge Lorenzo

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    La seconda gara americana della Motogp 2009 non risparmia i colpi di scena, infatti, ad Indianapolis si riapre, clamorosamente, la corsa per il titolo mondiale. Con la vittoria di Jorge Lorenzo e il ritiro di Valentino Rossi si dimezza il distacco tra i due in classifica generale. Bella gara di De Angelis e Hayden.

    Jorge Lorenzo -9- Il pilota maiorchino della Yamaha rimedia subito ad una partenza stile tartarugone e riesce a recuperare le posizioni perse, fino alla terza. Prima, vede scivolare, davanti in prima posizione, il frettoloso Dani Pedrosa, mentre della strana caduta del team mate, Valentino non se ne accorge proprio. Questo perchè continua a martellare tempi impressionanti per tutto il resto della corsa e dopo tutti gli schiaffi che ha preso da Rossi in questa stagione, il Pirata rifila al Dottore un pugno in pieno naso (sportivamente parlando). Vince in solitaria e riapre il Mondiale, adesso, la vetta della classifica è a soli 25 punti. La vendetta del Pirata

    Dani Pedrosa -4- Per tutti quelli che hanno seguito la gara di Indianapolis dalle reti Mediaset e durante il primo stop per la pubblicità, hanno approfittato per usara la toilette, non si saranno immediatamente accorti dello scivolone di Dani. Ma cos’è successo? Beh, una delle ipotesi più probabili potrebbe essere rappresentata dal fatto che Pedrosa stesse andando veramente troppo forte e su un asfalto così imprevedibile, è facile finire con le orecchie per terra. Poi, è bravo a rialzarsi e a tagliare il traguardo in decima piazza, ma i rimpianti sono tanti e la Ducati è una tentazione troppo forte.Autolesionista

    Valentino Rossi -3- Le ultime parole famose di Valentino: “ad Indianapolis, sarebbe stupido rilassarsi”. Oggi il maestro è stato battuto dall’allievo e le parti si sono magicamente invertite. L’unico particolare ancora da chiarire, non è tanto la dinamica della caduta che ha portato Rossi al ritiro dalla gara americana, ma le motivazioni che hanno portato il Dottore all’errore fatale. Infatti, i giri che mancavano alla fine erano ancora tanti e per l’italiano c’era margine di recupero. E allora, perchè tanta fretta di recuperare, visto che aveva 50 punti di vantaggio in classifica, non poteva arrivare semplicemente secondo? Sarà la fame di vittoria, oppure semplicemente un errore madornale! Anche i ricchi piangono

    Alex De Angelis-8- Dopo aver saputo che molto probabilmente sarà disoccupato nella prossima stagione, Alex reagisce con l’orgoglio di chi non vuole mollare e vuole dimostrare qualcosa. Partenza perfetta e quando nel finale tutti pensavano che potesse soffrire il ritorno degli inseguitori, De Angelis non batte ciglio e si invola verso il sogno. La sua cavalcata verso il secondo posto è la sintesi del coraggio di quelle persone per le quali non c’è domani. Orgoglio da leone

    Nicky Hayden-7-Da quando Stoner ha dovuto alzare bandiera bianca, la Ducati non era più riuscita a vedere il podio neanche con la tv satellitare, ma l’arcigno Hayden, con i suoi modi sibillini aveva già cominciato a dare segnali di represa, collezionando risultati discreti. Proprio davanti al suo pubblico americano, porta la sua Desmosedici sul gradino più basso del podio. Letale e silenzioso

    Andrea Dovizioso-6.5- Il centauro forlivese della Honda ufficiale offre la solita prestazione grintosa, ma alla fine il fervore porta sempre al quarto posto e il Dovi, ad Indianapolis, con la caduta del compagno doveva fare di più. Imperfetto

    Colin Edwards-6- Texas Tornado si conferma come uno dei piloti più in forma in questo momento finale della stagione e porta via l’ennesimo buon risultato, che da alla Yamaha satellite, il solito bottino di punti e buoni fiducia. Mister Continuità