Motogp Inghilterra: la gioia di Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso trionga sul circuito di Donington Park, nell'ultimo anno che la Motogp corre su questo tracciato

da , il

    Dopo una gara rocambolesca e’ arrivata la prima vittoria nella Motogp per Andrea Dovizioso che in una pista insidiosissima e’ riuscito a mantenere un buon ritmo senza cadere come hanno fatto gli altri protagonisti di giornata.

    In ogni mondiale capitano queste gare, dove le condizioni dell’asfalto al limite tra il bagnato e l’asciutto permettono ai piloti scelte diverse in fatto di pneumatici e anche questa volta, come e’ accaduto spesso, a vincere questo tipo di gare sono quei outsiders che hanno il coraggio di prendersi quei rischi che chi lotta per il mondiale spesso non si sente prendere. E’ toccato ieri ad Andrea Dovizioso, bravo e fortunato in una gara segnata da cadute eccellenti e da scelte di pneumatici da ricovero ospedaliero come quella fatta in casa Ducati.

    Il pilota forlivese ha analizzato cosi’ la sua prima vittoria nella classe regina: “e’ stata una gara molto complicata, con queste condizioni la temperatura delle gomme era troppo bassa, e la leggera pioggia in alcune parti della pista ha fatto si che questa fosse una delle corse peggiori da correre. Prima che Valentino cadesse è stato facile, dovevo semplicemente seguirlo; poi ho dovuto iniziare a comprendere meglio la pista. In più la visiera era bagnata e la mia visibilità era scarsa, non potevo vedere con chiarezza le linee più asciutte. Alla fine Randy (De Puniet) e Colin (Edwards) stavano dando il massimo per prendermi ed è stata dura difendermi. Ad ogni modo oggi è stata una situazione atipica, dobbiamo ancora capire esattamente le potenzialità del nostro pacchetto. Ci manca ancora qualcosa”

    La vittoria di Donington e’ come manna dal cielo per Dovizioso che veniva da tre zeri consecutivi nelle ultime tre gare disputate. Questa grande prestazione potrebbe essere lo stimolo per fare ancora meglio in questo finale di mondiale e soprattutto potrebbe allontanare i fantasmi di una non riconferma del pilota romagnolo nel team ufficiale HRC per la stagione 2010.