Motogp Inghilterra: la pagella del giorno dopo

Andrea Dovizioso ottiene la sua prima vittoria nella classe regina, nell'ultimo gran premio d'inghilterra che si corre a Donington

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    Il British GP va in archivio con la vittoria a sorpresa di Andrea Dovizioso, che dopo tre gare a secco di punti, cala il carico grosso. Brutta la corsa di Jorge Lorenzo, ritiratosi dopo una caduta e Casey Stoner, penalizzato dalla scelta delle gomme. Quinto posto per Rossi, bravi gli italiani.

    Andrea Dovizioso-9- Il pilota forlivese della Honda, corona il suo sogno di vincere la prima gara nella classe regina. Andrea è bravo ad approfittare degli sbagli dei top riders e a non commettere praticamente errori sull’umido, quanto incerto, asfalto di Donington Park. Nella prima parte della corsa esibisce una serie di sorpassi di alta scuola e poi segue con maestria le traiettorie del pilota che gli sta davanti. Quando Valentino Rossi cade, il Dovi sembra perdere i suoi punti di riferimento ma ciò non gli impedisce di resistere alla prepotente rimonta di Colin Edwards e Randy De Puniet. Vince in solitaria il British Grand Prix 2009. Andrea Kinder sorpresa Dovizioso

    Colin Edwards-8-il texano della Monster Tech conquista, con una prestazione superlativa, il secondo posto del GP di Donington Park e oggi risulta essere, per via delle deblace dei più illustri colleghi Rossi e Lorenzo, il miglior pilota della Yamaha. Texas Tornado torna prepotentemente alla ribalta e se non fosse stato per la bagarre contro l’altra rivelazione della giornata Randy De Puniet, avrebbe potuto addirittura vincere la corsa. American Dream

    Randy De Puniet-7.5- Il talento francese del team di Lucio Cecchinello, oggi, sforna una gara di alto livello. Nella prima frazione, ingaggia un duello all’ultimo sangue con lo spagnolo Dani Pedrosa. Una lotta condita da staccate imperiose, sorpassi e contro sorpassi. Dopo aver suonato per bene Dani, il Play Boy Randy, mette nel mirino anche la testa della corsa, occupata da un Dovizioso in piena difficoltà gomme, ma a mettergli i bastoni fra le ruote ci pensa quel vecchio volpone di Edwards, il quale gli soffia la seconda piazza. De Puniet può accontentarsi della medaglia di bronzo, grazie all’immensa soddisfazione che ha dato alla sua squadra che non vedeva il podio da almeno due anni. Only the brave

    James Toseland-6.5- Il due volte campione della SBK strappa un importante sesto posto per il discorso della sua riconferma tra le file della classe regina. Ma ha il demerito di non essere riuscito a resistere alla furia di un inalberatissimo Valentino Rossi, che gli ha soffiato,nel finale, la quinta piazza. Risvegli

    Valentino Rossi-5- A questo punto si può parlare di occasione persa per chiudere il discorso del titolo, poichè quando il dottore è caduto, si trovava in testa alla corsa e avrebbe potuto mettere, tra se e gli altri pretendenti al mondiale, un mare di punti. Errore individuale o pista umida? Forse, Valentino ha accusato un calo di concentrazione quando ha visto slittare fuori dalla pista, il suo acerrimo rivale Jorge Lorenzo. Nonostante questo, il pesarese ha avuto la fortuna di rimetterisi in sella alla sua M1, recuperando punti iridati fino alla quinta posizione. Lucky Valentino

    Jorge Lorenzo-4- Donington poteva essere, per Jorge, l’occasione del riscatto sul suo compagno di squadra Rossi, ma la caduta causata da una staccata sulle linee bianche che delimitano la pista, lo estromettono della corsa. Inoltre, le continue voci su un suo possibile passaggio alla Honda, hanno l’effetto di destabilizzare la concentrazione del maiorchino, mai così in difficoltà in questa stagione, che comunque lo vede sempre protagonista. Ditegli che è stato solo un brutto sogno

    Marco Melandri-6- Con i pochi mezzi tecnici e meccanici messi a disposizione dalla Kawasaki, Marco riesce sempre a metterci il suo zampino. Le condizioni umide della pista gli hanno impedito di essere aggressivo ma alla fine regala al suo team l’ennesimo bottino di punti con un bel settimo piazzamento. Generoso

    Casey Stoner/Ducati-3- Dopo questa imbarazzante gara inglese è chiaro come la Ducati non sia mai caduta così in basso. Umiliante il doppiaggio di Rossi sul povero Casey Stoner a metà gara e ancora più tragica è la classifica finale: ultimi. Del disastro odierno della moto di Borgo Panigale, resta solo la voglia di sapere se sia stato davvero Topolino a decidere la strategia delle gomme. Il buon Mickey non me ne voglia, ma egli avrebbe saputo fare di meglio oggi…ed evitare di mandare al macello i due ducatisti. Titanic

    Toni Elias-4.5- Dopo una super partenza e alcuni sorpassi da manuale nelle prime tornate, lo spagnolo decide di fare Harakiri, fidandosi troppo della sua Honda, la quale lo sbalza a gambe all’aria. Per il pur bravo Elias, il Gran Premio d’Inghilterra poteva essere una gara da ricordare,invece diventerà un incubo ricorrente. Imprudente

    Niccolò Canepa-6- Il giovane e promettente talentino della Ducati, riesce finalmente a strappare applausi grazie alla sua ottava piazza. Dopo tutti gli inutili piazzamenti della sua stagione, il piccolo ducatista, riesce a rimanere in sella anche con le condizioni di pista bagnata.Applausi per Niccolò