MotoGP Italia 2010: la pagella del giorno dopo

Puntuale appuntamento con i voti della pagella del giorno dopo, relativa al GP del Mugello che ha visto trionfare Dani Pedrosa, seguito dal connazionale Jorge Lorenzo e dall'ennesimo podio di Andrea Dovizioso, giunto terzo davanti a Casey Stoner e Marco Melandri

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    Ecco il consueto appuntamento con la pagella del giorno dopo di derapate.it, relativa al Gran Premio corso sul circuito internazionale del Mugello e che ha visto trionfare lo spagnolo, Dani Pedrosa, seguito a distanza dal connazionale Jorge Lorenzo che accumula punti per il mondiale. Alle spalle della coppia spagnola arriva l’ennesimo podio della Honda di Andrea Dovizioso, terzo davanti a Casey Stoner e Marco Melandri, autori di una battaglia mozzafiato negli ultimi giri dell’appuntamento nostrano della MotoGP. Mancanza Valentino.

    Dani Pedrosa-9- Lo spagnolo della Honda è bravo a conquistare la pole position nel week end ed è ancora più scaltro a scappare verso la vittoria con un ritmo da pazzi nella pista veloce del Mugello. Neanche il connazionale Lorenzo riesce a stargli dietro con la solita rimonta nella seconda parte, merito anche della pressione che gli mette il nostro Andrea Dovizioso. Si vocifera che potrebbe essere lui il vero anti-Lorenzo e dar vita ad un duello iridato dai colori tutti spagnoli. Dani: macchina perfetta

    Jorge Lorenzo-8.5- Nel momento in cui si sancisce la consegna ufficiosa del mondiale MotoGP nelle sue mani a causa del terribile incidente occorso al rivale numero 1, Valentino Rossi, lo spagnolo affronta una gara prudente e saggia. Solo gli attacchi di uno scatenato Dovizioso, con la sua Honda, strappano Lorenzo dal proprio torpore primaverile. Il mondiale è lungo ma la caduta di Vale lo ha sgonfiato un pò e lo si vede dalla scarsa vena che l’iberico porta sul podio. Anche a lui mancano le scorribande con il nemico in giallo e si sarà accorto che il suo secondo posto ha meno valore senza la vera battaglia. Ti piace vincere facile??

    Andrea Dovizioso-8- Il centauro della Honda ufficiale con il terzo posto guadagnato tra le curve del Mugello dimostra una crescita costante delle sue prestazioni in MotoGP. Da vita, insieme allo spagnolo Lorenzo, ad un duello ricco di botta e risposta dove purtoppo non riesce a prevalere e portarsi a casa il secondo posto. Va bene il terzo, ma vogliamo vedere le due Honda scannarsi per la vittoria e con Rossi fuori gioco per 5 gare, la HRC potrebbe approfittarne. Quanto al Dovi, adesso ha l’obbligo naturale di vincere e allontanare l’ombra di Stoner sulla sua sella. Dovi, Mister Costanza 2010.

    Casey Stoner-5-Dalle cadute delle scorse settimane, l’australiano fa dei passi avanti con il quarto posto del Mugello, che se paragonato ai suoi standard abituali di rendimento è un mezzo fallimento. Questa volta si dirà che è colpa delle gomme troppo morbide per i trenta gradi della pista. Il pilota della Ducati delude tutte le aspettative dei tanti tifosi accorsi in Toscana per assistere alla sua rinascita sportiva e quest’anno si sostituisce ad Andrea Dovizioso nelle vesti di pilota incostante. Stoner-podio di legno

    Nicky Hayden-4- La seconda guida della Ducati, dopo aver tenuto a galla la Desmo nelle scorse gare, causa cadute di Rolling Stoner, finisce nella ghiaia perdendo il controllo della propria moto. Molti ducatisti, nel momento in cui è franato per terra Hayden, avranno pensato che la Rossa finita nella sabbia fosse quella del compagno di squadra australiano più quotato. Con la fuoriuscita di Kentucky Kid, la Ducati perde altri punti iridati e vede allontanarsi la Yamaha, la quale correva con un solo pilota: Lorenzo. Ritorno al passato

    Marco Melandri-6.5- Il ravennate del Team Honda Gresini, con il quinto posto ottenuto oggi al Mugello, cancella le delusioni delle gare precedenti. Mette in scena una lotta contro il ducatista Stoner per il quarto posto, ma la sua HRC non regge il confronto con la velocità di punta della Desmosedici e alla fine dovrà accontentarsi di arrivare a ridosso dei primi. La gara di oggi è un piccolo segnale di rinascita, ma c’è bisogno di continuità pe guadagnarsi la riconferma in chiave 2011 alla Honda. Grinta Melandri.

    Valentino Rossi- non classificato- Il Gran Premio del Mugello 2010 si ricorderà negli anni a venire per il terribile incidente del quale è stato protagonista in negativo Rossi. Il pesarese ha riportato una grave frattura scomposta a tibia e perone che ne pregiudica l’intera stagione e toglie ai tifosi il gusto di assaporare le imprese del Dottore e le battaglie con il suo rivale: Jorge Lorenzo. Persino lo spagnolo, oggi, sembrava smarrito e privo di quella rabbia agonistica che solo la presenza di un pilota come Valentino ti può offrire. La Top Class perderà il fascino sportivo del Dottore per almeno 5 mesi, un danno irrimediabile anche in termini di eco mediatico e di ritorno di immagine, che renderà l’attesa ancora più insopportabile. Il re è caduto e tutto il mondo sportivo, non solo i suoi tifosi più accaniti, si stringono al fianco del campione che adesso dovrà affrontare la sfida più difficile di tutte: contro sè stesso. Shock Valentino