MotoGP Italia 2011: la pagella del giorno dopo

Il consueto appuntamento della pagella del giorno dopo si concentra sulla gara italiana del Mugello vinta dall'iridato Jorge Lorenzo

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    Il Gran Premio d’Italia 2011, ottavo appuntamento della MotoGP, si conclude con la vittoria a sorpresa del campione del mondo, Jorge Lorenzo autore di una gara tutto cuore e temperamento. Anche il terzo gradino del podio è una vera sorpresa, dove sale Casey Stoner che perde il duello contro il meno quotato, Andrea Dovizioso. In quarta piazza giunge Ben Spies, davanti all’incostante Marco Simoncelli che conferma di non saper tramutare in gara, l’esplosività che mette durante il week-end di prove.

    Jorge Lorenzo-9.5- Il campione del mondo in carica della MotoGP inizia la sua rimonta verso la prima piazza della classifica iridata con questa vittoria al Mugello. Un’affermazione condita da classe, talento e tanta rabbia agonistica nell’andare ad infilare la Honda di Stoner al primo tentativo utile. Sarà difficile, per la concorrenza nippo-australiana strappargli il numero 1 dalla carena. Inoltre la Yamaha sembra aver ritrovato quell’equilibrio che l’ha resa moto da battere nel 2010. La forza del campione

    Andrea Dovizioso-9- Il forlivese della Honda si dimostra finalmente avversario degno delle posizioni importanti che costantemente si è andato a conquistare durante questa MotoGP. Dopo aver dato filo da torcere al vincente Lorenzo, il Dovi fa un dispetto al team mate Stoner e lo svernicia per il secondo gradino del podio. Mai visto un Dovizioso così in palla, sembra quasi che al suo fianco ci sia un doberman che lo insegue e lo spinge per andare più forte. Anche se il suo contratto alla HRC non è stato ancora rinnovato, Andrea cerca in tutti i modi di mettere in difficoltà la Honda. Dovi, fame da lupo

    Casey Stoner-7- Il poleman del Mugello non riesce ad involarsi verso l’ennesimo successo in solitaria per colpa di due grossi bastoni fra le ruote e che rispondono al nome di: Lorenzo e Dovizioso. La gara dell’australiano rimane comunque un altro passo in avanti verso il secondo titolo mondiale in Top Class, anche se la sua Honda non sembra più imbattibile e irraggiungibile. Chi si accontenta Stoner!

    Ben Spies-6.5- Il campione mondiale della SBK 2009 raggiunge il quarto posto dopo un estenuante duello contro il pilota della Honda Gresini, Simoncelli. Rispetto alla vittoria della scorsa settimana, manca la cattiveria giusta per raggiungere i missili terra-aria che sono davanti. Ma se per la seconda volta, a vincere è stata una Yamaha, Spies si ripromette di salire nuovamente sul podio della Classe Regina o almeno battagliare per le posizioni che contano. Spies, aspetta e vedrai

    Marco Simoncelli-6- Il campione di Coriano rimane uno dei piloti più veloci del paddock, come testimonia anche il warm up della mattinata davanti al Dovi. Ma in gara i risultati faticano ad arrivare, una volta per le cadute, l’altra per la pioggia e ancora per l’assetto. Insomma Sic, ci vuole pazienza per salire sul podio, anche se le aspettative intorno all’iridato 2008 della 250cc sono spropositate. Con un pizzico di lucidità in più, a quest’ora potrebbe avere molti più punti di quelli guadagnati fin qui. Ma non siamo qui a giudicare la sua stagione, piuttosto una delle sue gare portate finalmente a termine. Rimane comunque nella top five del Mugello, come il primo degli ultimi. Concludere le corse gli darà morale e serenità per i prossimi appuntamenti del Mondiale. Sic un passo per volta

    Valentino Rossi-4.5- Doveva essere il GP del rilancio sulla sua pista preferita, nel tracciato che Borgo Panigale usa come teatro dei suoi test. Invece, nelle pur mezze prove del fine settimana, Rossi colleziona più fallimenti di Aiazzone e Parmalat messi insieme. Parte in fondo allo schieramente e anche dopo il semaforo verde riesce a perdere ulteriore terreno. Resta a battagliare con il gruppo capitanato dalla Ducati di Hector Barbera e ci mancava poco che le prendeva anche dallo spagnolo. Il distacco dai primi è incommentabile, così come l’agghiacciante incapacità di reagire. L’unica cosa bella della Ducati al Mugello è la coreografia della tribuna che omaggia i suoi riders con uno spettacolo da stadio. Tutto il resto sembra una sbiadita fotocopia dei fasti che furono e la sensazione che ad ogni GP si riparta da zero. Punto interrogativo

    Dani Pedrosa-5- Lo spagnolo rientra all’indomani dell’operazione alla clavicola e si capisce fin da subito che non ha la verve giusta per essere al top. L’unico ruggito di Dani resteranno le parole di fuoco contro Simoncelli in conferenza stampa e la figuraccia di aver rifiutato di stringergli la mano. Per il resto ci auguriamo che la vicenda possa essere chiusa. Pedrosa slow motion