MotoGp Italia 2011: Lorenzo re del Mugello, Stoner grande sconfitto

Ottava puntata della MotoGp al Mugello che ha visto la clamorosa vottoria di Lorenzo che ha raggiunto e superato il fuggitivo Stoner, poi superato in extramis pure da Dovizioso

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    Jorge Lorenzo catalunya 2011 a1

    L’ottava sorprendente puntata di questa sempre più divertente Saga MotoGp 2011, andata in scena dal complesso e sempre impegnativo circuito del Mugello – per l’occasione inondato di sole e con l’asfalto impeccabilmente rinnovato – ha visto lo straordinario trionfo finale di un Lorenzo strepitoso e mai così determinato, più che mai voglioso di rivincita e letteralmente in stato di grazia, mentre i quattro quinti di gara precedenti avevano visto il solitario dominio di un inizialmente velocissimo Stoner, poi costretto a cedere ben due posizioni proprio nelle cruciali tornate conclusive a causa di problemi alla trazione dovuti ad un errata regolazione iniziale della pressione dei pneumatici.

    A beneficiare di questa insolita disavventura di Casey non è stato solo un comunque fantastico Lorenzo – la cui cavalcatura è pressochè tornata alla forma perfetta e vincente sfoggiata per tutta la stagione scorsa – ma anche il suo fedele scudiero Dovizioso, che con una gara straordinaria, quasi unica nella sua carriera per continuità e grinta, ha strappato all’illustre team mate, una volta tanto, un prestigioso gradino del podio finendo addirittura secondo assoluto e continuando così la lunghissima (questa è la sedicesima volta consecutiva!) tradizione di un pilota Italiano giunto comunque sul podio nel GP di Casa.

    Alle spalle dei tre magnifici protagonisti di quello che si può certamente considerare il GP più spettacolare visto in questa Classe nel 2011 , l’altro alfiere Yamaha Spies – fresco vincitore di Assen – ha bruciato proprio sul traguardo un finalmente concreto Simoncelli nello sprint per la quarta piazza, mentre alle loro spalle finiva lontanissimo un Rossi mai così triste e scornato quest’anno, seppellito alla fine da un immane vergogna e da ben 26 secondi e passa di distacco, ovvero una imbarazzantissima eternità proprio in questa pista che resta in assoluto la sua favorita.

    Lo avevo detto: al Mugello occhio a Lorenzo ed alla sua granitica volontà di vincere per recuperare punti al più presto, dopo gli smacchi clamorosi di Silverstone ed Assen.

    Detto, fatto: nella pista toscana abbiamo rivisto la miglior combinazione in campo nel 2010, ovvero il Campione del Mondo in sella alla sua rinata cavalcatura che, con qualche pezzo del vincente modello dell’anno scorso, è tornata prepotentemente a far paura a tutti, centrando la seconda Vittoria consecutiva.

    Avevo anche scritto come Jorge qui fosse praticamente obbligato a vincere – quasi alla va o la spacca – per non far fuggire Stoner in classifica.

    La sua audacissima missione è pertanto riuscita perfettamente, aiutata in parte anche dalla Fortuna – che gli ha finalmente dato una mano dopo due GP assolutamente neri sotto questo profilo – rallentando un implacabile Stoner proprio nei decisivi giri finali, togliendogli pressochè totalmente trazione a causa dell’eccessivo surriscaldamento delle coperture, a sua volta determinato da una eccessiva pressione delle gomme, non ben calibrato sulla caldissima temperatura odierna.

    E’ difficile dire se oggi Lorenzo avrebbe vinto lo stesso, senza il curioso infortunio tecnico capitato al rivale.

    Vista la sua travolgente azione, sarei tentato di rispondere di sì, ma obiettivamente parlando, lo Stoner attuale col vantaggio che aveva (2,3 sec ad un dato punto) ed in condizioni nornali non si sarebbe fatto certo raggiungere facilmente da chicchessia, nè tantomeno avrebbbe ceduto di schianto anche all’attacco – invero non irresistibile, a differenza di quello arrembante di Jorge – portato al penultimo giro pure dal suo team mate in HRC Dovizioso, a sua volta protagonista di quella che reputo la sua miglior gara in carriera in MotoGp, fortunosa Vittoria nella lotteria bagnata di Donington 2009 compresa.

    A leggere bene la classifica parziale, l’umile, costante, sempre positivo ed efficacissimo Andrea è saldamente terzo ed obiettivamente in piena corsa per il Titolo Iridato!

    Dovizioso catalunya 2011 b
    LaPresse

    Adesso, appare del tutto chiaro quel che avevo sostenuto fortamente fin da subito, appena dopo la Vittoria del team mate Spies ad Assen: senza il criminale atterramento subito da Simoncelli, Lorenzo con una moto intatta avrebbe vinto alla grande anche in Olanda, nella sua pista preferita in assoluto e dove la M1 era chiaramente superiore (per la prima volta quest’anno) alla fin lì dominatrice RC212V.

    Il pur strepitoso Texas Terror visto in campo nel kartodromo olandese nulla avrebbe potuto fare contro cotanto irresistibile Lorenzo!

    In ogni caso, come vado ripetendo da oltre un anno e mezzo, Lorenzo è sicuramente il pilota complessivamente più forte in campo in MotoGp, e come ha sicuramente strameritato la Corona Iridata l’anno scorso, così anche oggi ha perentoriamente dimostrato ancora una volta la sua superiorità tecnica e psicologica, quando sia messo in condizioni di parità di mezzo nei confronti dell’unico suo degno rivale in questo momento, ovvero il velocissimo leader iridato Stoner.

    A sua volta, pur certamente seccato per questo malaugurato contrattempo, questi giustamente non ha fatto eccessivi drammi (anzi, si è calorosamente quanto sportivamente congratulato col team mate in HRC nel dopogara) per la mancata Vittoria, che pure per quanto visto nei primi quattro quinti di gara avrebbe meritato.

    Il suo vantaggio in graduatoria, pur con nove punti in meno del previsto rispetto al suo grande rivale, resta infatti comunque cospicuo, e non gli mancheranno occasioni in avvenire per riprendere implacabilmente a vincere, come ha già fatto per quattro volte quest’anno e come gli sarebbe capitato sicuramente pure a Jerez se non fosse stato brutalmente atterrato da quel goffissimo sacco di patate rosa-arancione-fluò che risponde al nome di Rossi.

    Lupus in fabula, oggi l’urbinate in quel del Mugello non solo ha toccato il fatidico fondo, ma ha pure cominciato a scavare.

    Una volta di più, parlare delle imprese in pista – per non far menzione delle figure barbine regolarmente rimediate in prova – di codesto individuo equivale sempre di più a sparare sadicamente sulla Croce Rossa.

    La sua prestazione odierna, per come si è sviluppata e per essere stata perpetrata proprio su questo tracciato per lui così speciale, può davvero essere definita in un solo unicissimo modo: vergognosa.

    Codesta, ragazzi miei, è proprio la parola adatta.

    Infatti – e questa è una sensazione strana e pressochè inedita da osservare in un tipo siffatto, sempre abituato nel dopo gara a sfottere gli avversari nei tempi belli, ed (ahilui……….:) a minimizzare gli insuccessi sorridendo sardonicamente in quelli più recenti – OGGI si è visto chiaramente come Valentino nel dopo gara si VERGOGNASSE letteralmente, dell’ennesima figura indegna rimediata in pista come delle migliaia di sguardi delusi che gli dardeggiavano addosso dalla sua gialla plebaglia, per l’occasione NON più così adorante ed invece decisamente silenziosa.

    Proprio QUESTO infatti ha particolarmente colpito gli osservatori stranieri: lo strano, quasi funereo SILENZIO che aleggiava sul Mugello versione 2011: molto significativo, non trovate? Che fosse una sommessa veglia funebre da osservare per la dipartita agonistica di qualcuno?

    Qualora questa fosse stata – e probabilmente in effetti lo era – davvero la sua fatidica ultima spiaggia, di cui TUTTI hanno più o meno parlato, ebbene l’urbinate non solo l’ha mancata clamorosamente, ma è pure naufragato in alto mare, lui e tutta la sua (ormai, ex) allegra ciurma utramilionaria…………:)

    Tra l’altro, codesto individuo può come al solito ringraziare la sua provvidenziale Cospicua Unica Lodevole Operosa buonasorte, perchè senza l’inopinata uscita di pista dello scatenato Bautista alla sedicesima tornata ed similari guai in partenza di Hayden – nettamente migliore Ducatista in prova, che avrebbe anche potuto giocarsela con Spies e SuperSick non fosse stato per questa precocissima uscita di strada dopo la quale si è ritrovato povero ultimonon avrebbe rimediato un sesto posto bensì al massimo un ottavo, classica posizione che, come vado ripetendo dall’inizio dell’anno, in condizioni normali – ovvero senza questi consueti colpi di fondoschiena – gli spetterebbe di assoluto diritto quest’anno………….:)

    Tuttavia, Valentino non deve assolutamente perdersi d’animo e cessare di guardare con ottimismo al futuro ed……….al cielo: infatti, come acutamente osservato da un nostro faceto commentatore, QUALORA in gara inaspettatamente cadesse all’improvviso un ASTEROIDE in pista e colpisse accidentalmente in pieno proprio i primi sette, lui – ovviamente posizionato molto lontano da questi – potrebbe non solo scamparla ma pure addirittura vincere una gara………….ma forse sarebbe chiedere troppo pure alla sua proverbiale Cospicua eccetera eccetera…………:)

    Come detto prima, la rediviva Yamaha è tornata quasi quella dell’anno scorso ma Spies, giunto oggi quarto – precedendo di quasi venti secondi l’individuo di cui sopra – stavolta NON ne ha approfittato come ad Assen, facendo una gara sì veloce ma handicappata all’inizio da un paio di errori che gli hanno fatto subito perdere il contatto non solo col trio di testa ma pure con Simoncelli, poi caparbiamente rincorso ed acciuffato verso meta gara per poi dare origine ad un bel duello col finalmente concreto corianese – decisissimo stavolta a finire almeno una gara in piedi oppure comunque NON bersagliato da insulti e pomodori (iberici e non) nel dopogara – che lo ha visto risolvere la tenzone proprio nella curva precedente il traguardo, approfittando della maggiore agilità in curva della sua M1.

    In ogni caso, questa è stata comunque la conferma dello stabile ingresso di Ben nei magnifici 4 alieni (gli altri tre sono ovvviamente Stoner, Lorenzo e Pedrosa) di cui ho diffusamente parlato nel pezzo dedicato alla tappa olandese.

    Casey Stoner Estoril 2011 d
    LaPresse

    A sua volta, il lungocrinito disastro umano targato San Carlo deve guardare NON con delusione – come in effetti gli è puntualmente successo a fine gara, non lasciando peraltro dubbi sulla sua persistente immaturità totale – bensì con positività a questa gara, che lo ha visto combattere in modo finalmente corretto con gente più brava di lui e concludere alfine qualcosa di concreto, dopo tante emerite sciempiaggini e tanti gravissimi danni (a Pedrosa, due operazioni chirurgiche ed un altro anno perso: VI PARE POCO?) anche fisici alle sue malcapitate vittime.

    SE avesse corso sempre così oggi sarebbe perlomeno quinto nel Mondiale, invece è decimo.

    Che sia forse il caso di imparare qualcosa da questo?

    Settimo dietro l’inguardabile massa rosa-arancione-fluò già nominata bastevolmente sopra è giunto un combattivo Barberà che ha conteso fin quasi all’ultimo la sesta piazza al brand mate pur dotato di costosissima-sperimentale-futuristica-ce-l’ho-solo-io-genio-e-voi-no macchina ultraufficiale, mentre alle sue spalle troviamo il coraggioso rientrante Pedrosa, autore di una gara minore ma comunque positiva considerate le ancora precarie condizioni fisiche che lo hanno rallentato soprattutto nella seconda parte della gara (che l’anno scorso aveva peraltro vinto alla grande, inaugurando proprio qui la fatidica Era Post-Rossi di cui questo è storicamente già il diciannovesimo GP) in questo tracciato terribilmente impegnativo dal punto di vista strettamente fisico.

    Per lui era vitale conquistare un pò di punti per smuovere finalmente la sua posizione in classifica incolpevolmente ferma ormai da ben 4 GP ed in questo il piccolo catalano è riuscito in pieno.

    Bravo Dani, ad altiora!

    L’accorciata classifica parziale Piloti vede ora Lorenzo guadagnare terreno su Stoner sempre largamente in testa a quora 154, mentre il Campione in Carica lo incalza ora più da vicino a 133.

    Prossimo ai due troviamo poi l’umile ma efficacissimo lavoratore delle piste Dovizioso, innalzatosi (col quarto clamoroso podio nelle ultime cinque gare) fino a livello 119, ben davanti a Rossi sempre quarto a 91 punti, a sua volta ormai lontano dal team mate Hayden quinto a 77.

    In sesta posizione troviamo il rimontante Spies che con 74 punti supera Pedrosa (prima di questa gara i due erano alla pari) ora a quota 69.

    Ottavo poi è Aoyama che con 56 punti precede di poco Edwards a 53 e Simoncelli a 50.

    Statisticamente e storicamente parlando, questa tappa Italiana è stata significativa soprattutto per la categoria intermedia ora rappresentata dalla Moto2, perchè, pensate, era addirittura dal 1972, ovvero nientemeno che dai tempi di Rodney Gould (Campione Mondiale 250 del 70 su Yamaha) che un Britannico non faceva suoi tre podi consecutivi nella Classe di Mezzo 250/Moto2, in questo caso Bradley Smith!

    Adesso, quello che ci si prospetta davanti è l’altro infame e lentissimo kartodromo tedesco del Sachsenring – ormai praticamente uguale alla rabberciata ed ormai distrutta Assen – dove l’anno scorso esattamente come qui al Mugello trionfò Pedrosa allora ad uno dei suoi assoluti massimi storici, protagonista fino ad Indianapolis – Vittoria toscana precedente a parte – di una fantastica striscia di otto GP comprendenti due Vittorie e cinque secondi posti col solo zero di Laguna Seca (dove peraltro cadde mentre stava vincendo!).

    Jorge Lorenzo Mugello 2011 a
    LaPresse

    Vista la pista e gli attuali valori in campo, non è difficile indicare il lanciatissimo Lorenzo quale assoluto favorito per questo indecente toboga germanico, viste le sue strepitose condizioni tecniche e mentali e stanti le difficoltà fisiche di Dani.

    La rinnovata M1 odierna è assolutamente ideale per questa pista – esattamente al pari di Assen – e di ciò potrebbe ovviamente avvantaggiarsi pure Spies.

    Il Leader iridato Stoner, che qui ha vinto nell’ormai lontano 2008, dovrà stare davvero attentissimo, visto che codesta oscena pistina potrebbe rivelarsi un altra insidiosa trappola mangia-punti a favore del suo grande rivale.

    Probabilmente qui Casey, a meno di una sua prestazione-monstre, anche se punterà come suo stile dritto alla Vittoria dovrà magari accontentarsi della seconda piazza, per poi puntare decisamente al successo al successivo appuntamento di Laguna Seca, dove però gli ultimi due vincitori sono stati proprio Lorenzo nel 2010 e Pedrosa (che pure poteva di nuovo vincere come detto su) l’anno prima

    Nel 2009 in Germania vinse Rossi su Lorenzo, ma quei tempi pur prossimi appaiono per lui lontanissimi, assolutamente remoti.

    Meglio che a Borgo Panigale studino bene le mappe degli asteroidi e delle stelle cadenti (avvicinandosi al 10 Agosto, siamo in tema), non si sa mai………….:)

    Anche il terzo incomodo iridato Dovizioso, forte di una macchina vincente, potrebbe abilmente intrufolarsi nella lotta al vertice approfittando dello scontro titanico tra i due grandi contendenti per continuare nella sua fantastica collezione di Podi (ben 4 nelle ultime 5 gare!)

    Per tutti questi enormi motivi di interesse – non esclusa la stimolante incognita del comportamento di Pedrosa, specialista di questo tracciato, che avra altre due settimane di tempo per recuperare le forze che gli sono mancate in Italia – NON prendete assolutamente impegni per il terzo week end di Luglio, ed appuntamento certissimo ed immancabile in Terra Tedesca per il nuovo spettacolare episodio di questa imprevedibile, adrenalinica ed altamente drammatica Saga MotoGp 2011!

    DONOVAN