MotoGP Italia. Loris Capirossi al Mugello: “Sono davvero frustrato”. E Marco Melandri?

Loris Capirossi e Marco Melandri: due flop italiani al Mugello

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    Loris Capirossi in Suzuki

    Non è andata per nulla bene la domenica toscana per Loris Capirossi, ex pilota desmodromico ora in forza alla Suzuki.

    Dopo un’ ottima qualifica durante la quale era riuscito a conquistare la prima fila, Loris Capirossi non si è ripetuto in gara, raggiungendo una settima posizione che non dà onore all’ impegno del pilota italiano.

    Sono davvero frustrato – dice Capirex a fine gara – perché abbiamo provato a fare del nostro meglio e oggi avremmo dovuto ottenere un miglior risultato. A provato a rimanere con i tre ragazzi davanti più a lungo che ho potuto, ma perdevo un po’ nel rettilineo e dovevo frenate molto forte nelle curve. Abbiamo cominciato a perdere grip e ho cercato di tirare il più possibile per finire nella miglior posizione. Non sono del tutto contento oggi e dovremo lavorare duro con Suzuki, perché a volte la nostra moto è buona, mentre altre sulle lunghe distanze abbiamo bisogno ancora di lavorare su alcune cose per poter essere competitivi. La cosa buona è che tutto il team ha lavorato molto duramente questo weekend e stanno facendo di tutto per far rendere la moto al meglio.

    Mal comune mezzo gaudio? Uno a cui è andata addirittura peggio di Capirossi è sicuramente Marco Melandri, altro italiano decisamente sfortunato che, anche in questa gara, è stato costretto a segnare una X rossa sul suo libro nero.

    La Ducati GP8 di Marco non c’è, e se c’è è lontana anni luce da quella di Stoner. Oppure? Altre ipotesi per questo ennesimo flop di Marco? Quali giustificazioni? Il pilota ravennate, intanto raconta: “De Puniet si è agganciato con Vermeulen ed è caduto andando largo – ha dichiarato Melandri – Io ero sulla sua sinistra ed ho provato ad evitarlo passando all’interno ma non c’era proprio spazio. Per non andare addosso a Randy ho dovuto allargare tantissimo uscendo di pista a velocità abbastanza elevata e sono caduto. Peccato perché la partenza era stata buona, avevo già passato diversi piloti e le cose stavano sicuramente meglio che in prova, però non ho avuto abbastanza tempo per capire se nell’arco della gara avrei potuto fare un passo in avanti consistente. A Barcellona vedremo di partire dal set up che alla fine avevamo trovato per la gara di oggi.“