Motogp Italia: Marco Melandri è pronto a stupire

Marco Melandri,rivelazione della stagione, dopo i convincenti risultati ottenuti a jerez e soprattutto il podio di Le mans, si prepara ad affrontare la il gran Premio d'Italia

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    Dopo l’anno orribile passato in Ducati e le difficoltà economiche riscontrate dalla Kawasaki quest’anno, Marco Melandri è riuscito ad imporsi come la vera rivelazione di questa prima parte del Motomondiale.

    A parte le prime due gare in sottotono, Marco Melandri e il suo team sono riusciti a dare alla Kawsaki la continuità di risultati necessaria per poter lavorare in tranquillità.

    Infatti, tra le curve di Motegi il ravennate è riuscito a strappare un vitale sesto posto e si è scrollato di dosso la sfiducia accumulata nell’anno precedente in Ducati.

    Nella corsa successiva, il pilota italiano è riuscito ad ottenere la quinta piazza a Jerez de la Frontera , dando uno schiaffo morale, con il sorpasso ai danni di Casey Stoner, a chi lo dava per finito .

    Sembrava quasi impossibile migliorare lo score in terra iberica ma Marco quest’anno non vuole smettere di stupire.

    Nell’ultimo appuntamento di Le Mans, infatti, è arrivato un meraviglioso secondo posto che lo proietta a ridosso dei piloti migliori in classifica generale.

    Ora arriva il Gran Premio d’Italia, Macio non vuol deludere i suoi tifosi e si prepara a lasciare tutti a bocca aperta: “abbiamo sfruttato le occasioni, a Le Mans sono stato bravo a rischiare, soprattutto stiamo conoscendo la moto, non abbiamo fatto test invernali, ora diventa difficile crescere. Il punto più bello del Mugello? Il podio…”

    Certo, sarà difficile per Marco mettere arrivare al traguardo tra i primi tre, perchè anche gli altri piloti si presenteranno al Mugello super-agguerriti.

    L’unica cosa che gli resta da fare, è provare a stare dietro ai migliori ed eventualmente sfruttare gli errori altrui.

    Ma a parte queste considerazioni statistiche, l’ex Ducatista sembra aver ritrovato lo smalto di un tempo.

    Sarà stato grazie al fatto di essere praticamente l’unico pilota della casa motociclistica giapponese e di conseguenza è il centro delle attenzioni di tutta la squadra, o forse, Marco, ha sempre avuto del talento?