MotoGP Jerez 2013: Marquez, grazie di esistere [FOTO]

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    Il motomondiale 2013 saluta Jerez della Frontera con una classifica piloti che vede nelle prime tre posizioni 3 spagnoli; Marquez 61 punti, Lorenzo 58 e Pedrosa 57 punti e sempre 3 spagnoli sul podio nell’ultima gara disputata; Pedrosa, Marquez e Lorenzo rispettivamente.

    La MotoGp sembra, in questo inizio di mondiale e probabilmente nel proseguimento la cosa sarà ancora più marcata, una questione spagnola. La pista sembra trasformata sempre più in una corrida dove dobbiamo ancora capire chi ricopre il ruolo del Toro, del Torero o dei Banderilleros.

    Di una cosa siamo certi tre gare e tre vincitori diversi, e che Valentino Rossi in questa fase rappresenta il pubblico che occupa i posti in prima fila.

    Il weekend scorso a Jerez dovevano vincere le Yamaha visto l’andamento delle prove libere ma così non è stato. Pedrosa ha dimostrato di avere un passo gara eccezionale ma soprattutto di gestire l’usura delle Bridgestone in modo ineccepibile e quindi può segnare sul suo cv la sua 46ma vittoria e soprattutto mandare un segnale forte al team e al suo scatenato compagno di squadra facendo capire che sul treno dei papabili vincitori c’e’ anche lui nonostante un inizio di stagione non come ce lo si aspettava.

    Lorenzo in questo weekend ha dimostrato di avere più dei 26anni appena compiuti, dimostrando una maturità sportiva ormai raggiunta dopo gli anni di gavetta passati a rincorrere e litigare con un Rossi d’altri tempi. La sua M1 ha dimostrato di mangiare le gomme più della Honda in modo costante, costringendolo insieme a Rossi a delle traiettorie molto morbide e tonde rispetto a quelle più spigolose e forse più efficaci delle Honda ,e nonostante tutto è riuscito a lottare fino alla fine per un secondo posto dando 4s al suo compagno e sopratutto ha mantenuto la calma nel dopo gara evitando di alimentare polemiche e altro con Marquez per l’ultimo sorpasso.

    Per quanto riguarda l’ultima curva (ironicamente battezzata pochi giorni prima della gara a Lorenzo) e’ stato soltanto un episodio di gara dovuto ad una somma di circostanze: ultimo giro, ultima curva, desiderio di arrivare secondi, due traiettorie diverse di impostare la curva… tutto qua. Lorenzo a differenza di Gibernau nel 2005 ha saputo controllare la rabbia (evidente) che sicuramente trasformerà in pista già dal Le Mans in Francia.

    IL PASSATO CHE RITORNA

    Nella ‘coppa Aprilia’, corsa proprio a Jerez nel 1997, Jorge Lorenzo “duellò” con Juan Olive, sfida che Jorge ricorda benissimo. Nel filmato le sue parole sono: “lui mi ha passato ed io ho provato por dentro e por fuera, poi mi ha toccato”.

    Marquez si e’ confermato per la terza volta come un campione in erba e pronto a dominare la categoria nei prossimi anni se non da subito. Nell’ultimo giro ci ha ricordato Valentino Rossi dei bei tempi o un certo Max Biaggi amante del contatto fisico e delle sportellate; nei giri precedenti quando entrava in curva con le pinze dei freni in mano rischiando il contatto gratuito con Lorenzo ci sembrava il Marquez della moto2, troppo pericoloso e scomposto e in quelle circostanze non ci è piaciuto.

    Valentino Rossi competitivo con i primi tre solo da metà gara in poi, peccato che le gare iniziono il giovedi con le prove, la pole, la partenza e i primi importanti giri… Il Mugello secondo noi potrebbe essere la possibile svolta della sua stagione, in positivo o in negativo.

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