MotoGP Jerez 2014, processo al Gran Premio: sotto accusa mettiamo Marc Marquez!

Marc Marquez sotto accusa dopo il Gran Premio di Spagna della MotoGP 2014 a Jerez: se lo spagnolo continua così, il Mondiale finisce davvero prima dell'estate

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    Marc Marquez finisce sotto accusa dopo il Gran Premio di Spagna: come è possibile, direte voi, per uno che vince quattro gare su quattro e domina come non mai gli avversari? Possibile se ci si mette in un’ottica particolare… Sul banco degli imputati anche gli altri due spagnoli, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, così come, purtroppo per noi italiani, la Ducati che dopo l’ottimo avvio stagionale, inizia un po’ a perdere i colpi.

    CASO 1: MARC MARQUEZ

    ACCUSA: se Marquez continua così il Mondiale finisce davvero prima dell’estate. 100 punti in 4 gare, 28 di vantaggio (quindi già più di una gara) su Pedrosa, 39 su Valentino Rossi. Vince su piste inedite come in Argentina, vince dove non aveva mia vinto prima in carriera come a Jerez. Vince sempre, insomma. Se non si dà una calmata, e conoscendolo non se la darà, rischiamo davvero di sapere il finale del film a fine primo tempo.

    DIFESA: chiaramente la nostra è una provocazione, non un’accusa vera a Marquez. Ovvio che mai e poi mai allo spagnolo verrebbe in mente di rallentare per riaprire il Mondiale e far divertire un po’ di più il pubblico. Non è quindi una vera accusa, ma un augurio, quello sì!

    CASO 2: JORGE LORENZO

    ACCUSA: che succede a Jorge Lorenzo? Irriconoscibile a Jerez, nella gara di casa e nel giorno del suo 27esimo compleanno. Altra partenza non granché e un ritmo blando per tutta la gara, senza mai entrare nel vivo della lotta per il podio e senza dare mai l’impressione di poter competere coi primi tre. Vedere un Lorenzo così arrendevole fa davvero sensazione e non può essere solo un problema di feeling con la sua Yamaha.

    DIFESA: pur scomodando i migliori avvocati, facciamo fatica a difendere Lorenzo dopo Jerez. Unico cavillo cui ci si può appigliare è la scelta sbagliata delle gomme, perché le medie si sono rivelate pessime in Spagna, a differenza delle extra hard scelte da Rossi. Ma è un cavillo che non basta per scagionare Lorenzo.

    CASO 3: DANI PEDROSA

    ACCUSA: ci risiamo. Dani Pedrosa non si redime nemmeno in Spagna davanti ai suoi tifosi e allora noi lo teniamo ben ancorato dietro al banco degli imputati. Perché non è possibile che la differenza dal tuo compagno di squadra, che è sì un fenomeno, ma guida una moto come la tua, rimanga sempre così ampia, anzi, aumenti di gara in gara. Signor Pedrosa, si dia una sveglia please: lo faccia per tifosi e appassionati che non vogliono vedere finire il Mondiale a luglio.

    DIFESA: la settimana scorsa dopo il Gran Premio d’Argentina ci eravamo attaccati alle difficoltà legate all’enorme ombra creata dal fenomeno Marquez e all’incapacità cronica di Pedrosa di assumersi un ruolo da protagonista. Fattori che rimangono, anzi, aumentano a ogni Gran Premio: la sensazione che si debba lottare dal secondo posto in poi inizia a essere un tarlo nella mente dei piloti e diventa un freno inibitore per tutti: figurarsi per Pedrosa…

    CASO 4: DUCATI

    ACCUSA: ahi ahi ahi, che succede a Borgo Panigale? I test invernali e il passaggio alla categoria Open avevano fatto sognare i tifosi della Rossa che speravano in una stagione da protagonisti, se non addirittura vincente. E, invece, l’inizio di stagione si sta rivelando piuttosto complicato: a Jerez Crutchlow è stato costretto al ritiro da un problema ai freni, sia Pirro che Iannone sono scivolati, Dovizioso è arrivato quinto, ma distaccato 30 secondi da migliori. Problemi di affidabilità che devono essere risolti al più presto.

    DIFESA: più passano le gare e più ci diventa difficile difendere la Ducati parlando di progetto in divenire, Dall’Igna che deve ancora ambientarsi, piloti nuovi, ecc., ecc. Quel che è fatto è fatto e a Borgo Panigale devono trovare soluzioni ai problemi piuttosto in fretta: ad esempio Iannone si è lamentato del fatto che non riesca a sfruttare le gomme supersoft in qualifica. Con un vantaggio del genere rispetto ai piloti Factory, non si può più fallire la qualifica!