MotoGP Jerez, il processo alla gara

MotoGP Jerez, il processo alla gara
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    MotoGP Jerez 2016 – Prima gara europea e primo squillo stagionale per l’eterno Valentino Rossi su Yamaha. Il pilota di Tavullia ha dettato il ritmo, dal primo all’ultimo giro, meritandosi tutti i 25 punti in palio. Belle prestazioni di Lorenzo e Marquez mentre da rivedere quelle di Ducati e Pedrosa. Come di consuetudine, dopo ogni gara del motomondiale, abbiamo analizzato ciò che è successo in pista vedendo nel dettaglio i lati positivi e negativi di alcune particolari situazioni emerse durante il Gran Premio.

    ACCUSA: Il capolavoro di Valentino Rossi a Jerez è da incorniciare: veloce al Venerdi, pole al Sabato e dominio la Domenica. Solo grandi applausi per il Dottore. Il suo ruolino di marcia è stato impressionante ma è valso, purtroppo per lui, solo 5 punti su Lorenzo e 9 su Marquez. Se il pilota della Honda dovesse continuare a guidare, come sta facendo in questo periodo, ovvero senza correre rischi inutili, serviranno altre imprese come questa per recuperare altri 24 punti in classifica. Quello di Jerez è stato un exploit o sarà la routine della stagione?

    DIFESA: Dopo quello che è successo nel 2015, vincere in Spagna deve aver un sapore dolce, dolcissimo per Valentino Rossi. Il Dottore ha dimostrato di essere vivo e pronto a battagliare per vincere il campionato. Se Rossi dovesse continuare cosi, magari inanellando un po’ di podi o vittorie consecutive, il titolo sarebbe più vicino. La Yamaha è tutta dalla sua parte e farà di tutto per aiutarlo a vincere.

    ACCUSA: Ci si aspettava un segnale da Dani Pedrosa, ma lo spagnolo non lo ha dato. Il quarto posto di Jerez, per come è arrivato, non può soddisfare nè il pilota nè la Honda. Dopo quattro gare è già a -42 da Marquez. Un po’ troppo per un pilota che dovrebbe lottare per vincere il campionato. Pedrosa è ancora un pilota top?

    DIFESA: Pedrosa sembra non digerire le gomme Michelin. Dopo queste prime gare non è quasi mai riuscito ad essere davanti e si è sempre dovuto accontentare di piazzamenti. Le qualità tecniche ci sono e non si discutono, ma se non apprenderà in fretta come guidare con le gomme francesi, sarà costretto ad una stagione nell’anonimato.

    ACCUSA: Bisogna ammetterlo, il weekend della Ducati è stato molto negativo. La Desmosedici ha faticato oltremodo a Jerez non riuscendo mai ad essere veloce in pista. Sia Dovizioso che Iannone hanno avuto problemi sparsi qua e là, non riuscendo mai a lottare con Yamaha, Honda e Suzuki. La domanda che sorge spontanea è: “La moto è veramente pronta per vincere un titolo?”

    DIFESA: Essere veloci su tutti i tracciati non è facile, anzi è quasi impossibile. Anche Honda e Yamaha hanno delle piste dove si trovano meglio e altre dove devono correre in difesa. Jerez, si sapeva, era una delle piste segnate in rosso per le possibili difficoltà che avrebbe trovato la casa di Borgo Panigale. Nove punti sono una miseria, ma la Ducati ha le qualità per tornare ad essere competitiva.

    ACCUSA: Jorge Lorenzo, a fine gara, ha accusato la Michelin per delle gomme non all’altezza della situazione. Secondo il campione del mondo il pneumatico francese lo ha rallentato nella rimonta a Valentino Rossi. La domanda che sorge spontanea è la seguente: “A Jerez è stato solo un problema di gomma oppure le tante chiacchiere sulla firma del contratto con Ducati hanno distratto lo spagnolo?”

    DIFESA: Jorge Lorenzo ha chiuso comunque la gara al secondo posto conquistando 20 punti importanti per la classifica, che portano il campione del mondo a -17 da Marquez. Attualmente è in seconda posizione nel mondiale e sembra comunque pronto a battagliare per il titolo. La Yamaha gli darà il giusto supporto?

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