MotoGP. “K” Roberts, aiutami tu!

Kenny Roberts Jr non naviga in buone acque in questo campionato

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    kenny roberts jr

    Che la MotoGP sia “questione dispendiosa” lo si sa, e che non sia neppure una stagione facile dal punto di vista dell’impegno richiesto e dei risultati da raggiungere non è certo una scoperta del 2007.

    In una stagione, però, in cui la superiorità di una prevale sul “mal comune” che non è affatto “mezzo gaudio”, c’è chi resta sistematicamente ancora più indietro della media.

    Tra questi “sfortunati” c’è purtroppo il team di Kenny Roberts Jr, figlio del 3 volte iridato Kenny Roberts “Padre” e fratello di Kurtis Roberts, altro componente motorizzato e vincente (in AMA Formula Extreme) della grande famiglia Roberts.

    E così, sapendo che “i panni sporchi si lavano in casa”, il povero fratellino Kenny Jr, decisamente buon pilota ma fino ad ora troppo sfortunato con la sua nuova Honda RC212, chiede aiuto al fratellone pluricampione sperando di risollevare le sorti del suo team.

    E così, pensa che ti ripensa, Kurtis Roberts proberà ad aiutare il fratellino nell’impresa della MotoGP durante le prossime fasi del campionato, a partire proprio dal Mugello, che si disputerà la prima domenica di giugno.

    Perchè proprio Kurtis? Chuck Askland ha spiegato che proprio grazie all’esperienza del “fratellone”, saranno fatte prove più incisive e si potranno avere più dati alla mano. “Kenny crede che ci sono varie ragioni per cui non riusciamo a segnare buoni tempi sul giro con la nostra moto. – fa sapere Askland – Ci sono infatti svariate variabili: le gomme, il telaio ed il pilota. Altri team hanno il nostro stesso motore e stanno facendo meglio. E’ difficile quando si ha una sola moto in pista, quindi ogni momento disponibile ad acquisire dati è importante. Andando al Mugello saremo ancora giù con la velocità massima, quindi abbiamo bisogno di trovare come far andare la nostra moto come le altre Honda. Siamo in una nuova era, con un differente stile di guida, e quello di junior si adatta alla perfezione con una moto che derapa in uscita di curva. Se lui non termina la curva correttamente, non inizia a dare gas. Con la nuova moto non c’è accelerazione, o forse è tagliata dal controllo di trazione“.