MotoGP Laguna Seca 2013: le pagelle dei piloti dopo il GP degli USA [FOTO]

Le pagelle dei piloti dopo il Gran Premio della MotoGP di Laguna Seca 2013

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    MotoGP Laguna Seca 2013   La Gara

    Con il nono round della stagione 2013 della MotoGP che va in archivio dopo lo storico trionfo di Marc Marquez sul tracciato di Laguna Seca, proviamo ora a dare una valutazione ai principali protagonisti di questa gara che non si è certo risparmiata di fornire uno spettacolo degno del buon nome delle MotoGP. L’evento statunitense è stato indubbiamente ricco di sorprese, con un finale che riserva una bella lotta per la conquista del terzo gradino del podio, oltre alle gesta di un esordiente che, senza troppi complimenti, sbaraglia letteralmente la concorrenza ben più esperta sulla pista californiana. Un trionfo storico quello del Cabroncito che aggiunge un altro personalissimo record in una stagione costellata di successi sempre più adatti alle vesti di un vero campione.

    Marc Marquez giunge in California dopo il bel successo nel Gran Premio di Germania; è la prima volta che le gomme della sua RC213V battono la pista americana e questo potrebbe portare (erroneamente) a pensare che ci vuole tempo per imparare una pista totalmente sconosciuta. Il discorso potrebbe valere se il pilota in questione ha un numero sul cupolino diverso dal 93… in effetti ci vuole tempo per assimilare questo breve, ma tortuoso tracciato per Marc Marquez che infatti sfrutta tutto il ‘tempo’ a disposizione per disfare le valigie, infilarsi la tuta e stampare già giri degni di un veterano del circuito di Monterey sin dalla prima uscita. Potrebbe sembrare un fuoco di paglia visto che i tempi sono ancora molto alti (per tutti) e quindi ci sarà occasione di poter valutare quanto il leader della classifica mondiale sia in grado di dimostrare nel GP degli USA. In qualifica perde una probabile pole per una caduta nel finale, ma in gara quello che poteva sembrare un fuoco di paglia, si trasforma in un incendio indomabile. Marquez si brucia solo in partenza e riesce a rimediare quasi subito al brutto avvio tant’è che la foga lo spinge addirittura all’esterno dell’esterno della famosa chicane. Un taglio di pista certo… un alibi a suo favore visto che ‘non conosceva Laguna Seca’.

    VOTO 10

    Il pilota tedesco del team LCR, posa i suoi bagagli in america dopo la buona prestazione nel GP di casa; Stefan bradl è sicuramente la sorpresa più gradita (Marquez non è una sorpresa, è una conferma ormai) di questo GP d’oltreoceano, rispondendo bene a quei segnali di crescita che già in Germania si erano manifestati. Bradl ottiene in questo GP la sua prima pole nella top class e conquista uno strepitoso secondo posto in gara dopo averla comandata per ben 19 giri. Prestazione notevole per un team privato che si sta pian piano facendo strada tra i big della MotoGP. Le Honda qui andavano forte, questo è un dato di fatto, ma erano comprese anche le Honda private che negli altri circuiti favorevoli alla casa di Tokyo hanno sempre e comunque rimediato posizioni anonime? VOTO 9,5

    Valentino Rossi non ha mai gradito (in termini di risultati) particolarmente questo tracciato, dove può vantare una sola vittoria nel 2008. Quest’anno a maggior ragione potrebbe essere ancora più restio nell’amarlo visto come i bolidi Honda pennellano il saliscendi californiano. Il pilota marchigiano è un veterano di questa pista, ma il confronto con il marchio avversario non lascia scampo e infatti dopo uno start decisamente buono, deve per forza accettare un sorpasso dove proprio nel 2008 lui stesso fece saltare dalla sedia mezzo mondo (alcuni non proprio contenti) di appassionati. Sembra un week-end dai toni scontati, invece, nonostante l’evidente supremazia di Honda, Valentino riesce a spuntarla nel finale per soli 59 millesimi su un pilota della casa di Tokyo che in tutto il week-end aveva mostrato un passo sufficiente per poter lottare con i più veloci. Un podio decisamente buono, forse il migliore per la volontà di conquistarlo e, visti anche i piazzamenti degli altri piloti della casa dei tre diapason, non resta che il quadro della prova di un pilota che alla fine salva la faccia alla casa di Iwata.

    VOTO 8,5

    Bautista Germania 2013

    Alvaro Bautista è il terzo pilota Honda ad infilarsi nelle prime 4 posizioni; Alvaro parte bene in questo week-end americano, mostrando sin da subito un buon passo che gli potrebbe permettere di tenere bene la scia dei piloti ufficiali. Tra queste scie c’è quella di valentino Rossi che però non riuscirà a sfruttare in pieno, visto che il pesarese riesce anche in una fase di gara a distanziarlo un po’ per mettersi al sicuro. Bautista non ci sta e sarebbe disposto a sbiellare il motore pur di sopravanzare Rossi, ma alla fine deve arrendersi anche se nel finale aveva quasi dato l’impressione di averne un pochino di più. Giungerà quarto in volata dietro a Rossi, ma il pilota spagnolo è stato sicuramente autore di una bella gara ottenendo il suo miglior risultato stagionale VOTO 8

    Pedrosa Laguna 2013 d

    Dani Pedrosa decide di saltare buona parte delle prove di questo week-end per cercare di non affaticarsi troppo a causa del recente infortunio; scelta condivisibile visto che Camomillo è ancora in corsa per il titolo e ben consapevole delle sue condizioni, decide di partecipare al GP cercando di fare quanti più punti possibili senza esagerare. A metà gara gira addirittura veloce come Marquez e Bradl, ma il dolore si fa sentire e si vede poi costretto ad alleggerire la mano sulla manopola del gas. Dani chiude con un quinto posto una gara condizionata dal dolore. Ha fatto quello che poteva e il risultato su una pista abbastanza favorevole a lui lo dimostra. VOTO 8

    MotoGP Laguna Seca 2013, prove libere 1 e 2 (17)

    Jorge Lorenzo aveva annunciato già a metà settimana la sua presenza in questo GP; una scelta da molti criticata, ma che alla fine giustifica quanto sia importante per il campione del mondo essere presente sulla pista americana. Inizia un week-end di prove a intervalli per non affaticarsi troppo in ottica della gara. Parte abbastanza bene al via, ma i problemi per Lorenzo sono molto più evidenti in questo GP che si vede costretto a rimediare non solo ai problemi fisici, ma anche ad una M1 che oggi non sembra a posto. Lui stesso ha dichiarato di aver accusato guai con le gomme e in frenata, grattacapi in più che non gli avrebbero potuto offrire un piazzamento migliore di quello ottenuto. VOTO 7,5

    Cal Laguna

    Cal Crutchlow è la vera nota negativa di questo week-end; il pilota britannico del team Tech-3 rimedia una caduta anche nell’ultima sessione di prove libere di sabato di questo GP. Al Sachsenring è stato autore di una prova formidabile, ma a Laguna Seca ha davvero ottenuto la peggior figura dell’anno. Chiuderà questo Gran Premio americano solo in settima posizione, lontanissimo dal podio e dietro pure ad un Lorenzo ancora ammaccato. Giornata nera per l’uomo nero. VOTO 5

    MotoGP Germania 2013, highligths (6)

    Nicky Hayden si presentava a Laguna Seca dopo l’annuncio ufficiale del suo divorzio con la Ducati; è in perenne lotta con il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso (VOTO 6) per cercare di chiudere degnamente un week-end davvero difficile. Sono lontani i tempi in cui “il mostro della Laguna” poteva mostrare il suo potenziale su questa pista, ma il potenziale appunto offerto è quello di una scuderia che purtroppo è costretta a mandare in pista i suoi piloti con un mezzo decisamente inferiore alla concorrenza. Gara scontata per il pilota statunitense che comunque riesce a mettersi davanti al suo compagno.

    VOTO 6,5

    Unico video disponibile!

    Joe Satriani è per soli 2 minuti il dirimpettaio della corsia dei box in un Gran Premio che prende il via sulle note dell’inno americano suonate con la sua Ibanez. Esibizione breve, ma come al solito fenomenale!

    VOTO 10

    A cura di Alessio Mora