MotoGP Laguna Seca: la famiglia Hayden al GP di casa

Il Gran Premio degli Stati Uniti è una gara speciale per Nicky Hayden (Team Ducati Marlboro): oltre ad essere la gara di casa è anche uno degli appuntamenti favoriti dal rider statunitense, che vi ha vinto nel 2005 - prima assoluta in MotoGP - e poi si è ripetuto nel 2006, l'anno in cui ha conquistato il titolo mondiale della classe regina

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    Il pilota statunitense della Ducati, Nicky Hayden, si prepara a correre una delle due gare di casa: il Gran Premio degli Stati Uniti che si corre a Laguna Seca è inoltre un appuntamento speciale per il pilota stelle-e-strisce della Desmosedici GP10 poiché è stata la pista dove nel 2005 ha ottenuto la sua prima vittoria nel campionato mondiale MotoGP.

    E il tracciato di Laguna Seca vedrà anche l’esordio nel Motomondiale di suo fratello Roger Lee Hayden che sostituirà Randy De Puniet in sella alla Honda del Team LCR.

    Il Gran Premio degli Stati Uniti è una gara speciale per Nicky Hayden (Team Ducati Marlboro): oltre ad essere la gara di casa è anche uno degli appuntamenti favoriti dal rider statunitense, che vi ha vinto nel 2005 – prima assoluta in MotoGP – e poi si è ripetuto nel 2006, l’anno in cui ha conquistato il titolo mondiale della classe regina.

    Sono naturalmente contento di correre a Laguna, una pista che per me è assolutamente speciale, dura ma bellissima, dove ho vinto il mio primo GP,” ha dichiarato Hayden, “Non voglio fare il presuntuoso perché sono americano ma è davvero un circuito particolare. Non c’è una parte che sia un vero rettilineo, le curve sono tutte connesse le une con le altre e ce ne sono di tutti i tipi, sia lente sia veloci.”

    La “Corckscrew” è unica, una picchiata dall’altezza di un terzo piano, completamente cieca. Ti sembra di precipitare nel vuoto,” ha continuato il ducatista, elogiando il cavatappi, la principale caratteristica della pista USA, “Un’altra particolarità di Laguna è che non puoi permetterti la minima sbavatura in alcun punto perché esci da una curva impostando già la traiettoria per la successiva.”

    E Hayden non si lascia abbattere dal risultato mediocre delle prime prove libere (solamente settimo ieri lo statunitense) ma guarda con ottimismo l’ottimo tempo del compagno di scuderia Casey Stoner e punta a migliorarsi puntando sulle potenzialità della Desmosedici: “Le prove non sono andate proprio come speravamo ma penso che il fatto che Casey sia stato velocissimo sia positivo per noi perché dimostra il grande potenziale della moto anche se si sa che lui qui va davvero forte.”

    Un ultima dichiarazione per suo fratello Roger Lee Hayden, sostituto di De Puniet alla Honda LCR, che ha già pagato lo scotto dell’inesperienza arrivando ultimo nelle libere: “E’ una grande opportunità per lui ma tutto è venuto molto in fretta. Non è mai facile saltare a questo livello in una settimana.