MotoGP Laguna Seca: passaggio di consegne al cavatappi

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    MotoGP Laguna Seca 2013   La Gara

    Fonte: LaPresse

    Si è concluso anche l’appuntamento numero nove del motomondiale di scena in quel di Laguna Seca, una “pistina” che rischiede comunque un certo impegno e che ha visto la straordinaria vittoria di Marc Marquez che fa suo il terzo GP in carriera con un fantastico passaggio di consegne con Valentino Rossi avvenuto nel tratto piu’ conosciuto dove il Dottore sverniciò Stoner il 20 Luglio 2008, il cavatappi.

    Fonte: https://twitter.com/MMarquez93

    I protagonisti del weekend californiano sono stati tre, ecco le loro dichiarazioni nel dopo gara:

    Marc Marquez: “Peccato soltanto per la partenza, perché prima di partire ho sbagliato nello staccare il piede da terra. Nei primi giri facevo fatica con il serbatoio pieno, poi ho passato Valentino nella sua curva e tutto è cambiato. Ho fatto qualche giro dietro a Bradl e quando ho capito che lo potevo passare l’ho fatto. Questa vittoria è importante, questi 25 punti sono pesanti”.

    Stefan Bradl: “Sono molto contento di questo primo podio, è una grande soddisfazione per tutti noi del team. Sono partito molto bene ma poi ho rallentato e per questo ho subito il passaggio di Marquez. Ma è una grande soddisfazione aver tenuto dietro Rossi, ho resistito più che ho potuto”.

    Valentino Rossi: “Mi copia i sorpassi Marquez, quindi mi sa che adesso mi deve pagare un po’ di soldi. È già il secondo che copia… Era più veloce, c’era poco da fare. Ma sono contento perché sono il primo della Yamaha, che era in svantaggio rispetto alle Honda qui. Sono al terzo podio di fila, ho tenuto il passo di Bradl. Quando ho saputo di Antonelli questa mattina è stato bruttissimo, era la notizia peggiore che si possa sentire. Non lo conoscevo personalmente, ma mando le condoglianze agli amici e alla famiglia”.

    Purtroppo questo weekend come dice Rossi ha visto il tragico incidente di Andrea Antonelli che è morto durante la gara della Supersport a Mosca. Sono passati due giorni e come al solito in queste tragiche situazioni tutti si erigono a giudici, avvocati, a conoscenti ed editorialisti, tutti diventono giudici di gara e tutti parlano a vanvera cavalcando per quanto possono la notizia a torto o a ragione.

    Io non voglio fare questo e mi limiterò a far parlare due persone che penso abbiano più diritto e competenza della massa:

    Giacomo Agostini:”Spesso dopo incidenti come questo si parla tanto e anche a vanvera. Bisogna tenere i piedi per terra, pensare a migliorare la sicurezza e pensare che in fondo questo mestiere ce lo siamo scelti noi. Però non dobbiamo drammatizzare. A Valentino Rossi è venuta voglia di tornare a casa? Ma Valentino non sa che in questo mestiere si può morire, purtroppo? I piloti sono coscienti dei rischi che corrono, sappiamo che il motociclismo è uno sport pericoloso ma come ce ne sono tanti altri. Di sicuro si può fare qualcosa per migliorare la sicurezza, ma è impossibile eliminare del tutto il rischio di perdere la vita”

    Arnaldo Antonelli: “Non potevi dirgli di non fare quello che faceva perche’ lui era convinto che poteva arrivare in Superbike. Il mio rammarico e’ che non sono riuscito a portarcelo. Lui si meritava di più. Lo sapeva e lottava per questo. Io gli dicevo: ci arriveremo se un giorno qualche team ti prenderà, perche’ te lo meriti

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