MotoGP Le Mans 2017, storia e albo d’oro in Francia: 2002-2016 [FOTO e VIDEO]

MotoGP Le Mans 2017, storia e albo d’oro in Francia: 2002-2016 [FOTO e VIDEO]

I riassunti delle ultime edizioni del Gran Premio della Francia. La storia e l'albo d'oro della gara che si corre a Le Mans.

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    Le Mans

    MotoGP Le Mans 2017 – Il tracciato utilizzato dal motomondiale per il gran premio di Francia è ricavato dal ben più lungo tracciato su cui si svolge la più famosa gara di endurance del mondo: la “24 ore di Le Mans”. Su questa pista sono state corse gare fantastiche. La storia e l’albo d’oro in Francia sono stati scritti da grandi campioni delle due e quattro ruote. Il circuito venne costruito nel 1966, ma venne inaugurato solo l’anno dopo dedicandolo a Ettore Bugatti. Dalla fine degli anni sessanta fu inserito nel calendario del Motomondiale, ma dopo il grave incidente occorso al pilota Alberto Puig nel 1995, mentre venivano effettuati lavori atti a migliorare la sicurezza del tracciato, la pista non ha più ospitato gare del Campionato del Mondo fino alla stagione 2000, anno in cui vennero terminati tali lavori. Nel 2008 ci furono altre modifiche e da allora misura 4.180 m. La redazione di Derapate sta seguendo la gara. CLICCA QUI PER LA DIRETTA!

    Questo gran premio è caratterizzato da vari start&stop (brusche frenate seguite a improvvise accelerazioni), la sede stradale è piuttosto stretta, solo 13 metri, con una prevalenza di curve a destra (ben 9 rispetto alle sole 4 curve a sinistra), il circuito risulta quindi piuttosto tortuoso se si considera anche che il rettilineo più lungo non supera i 450 metri; l’impianto costruito attorno alla pista può ospitare oltre 100.000 spettatori. Oltre alle gare del motomondiale questo tracciato viene anche utilizzato per organizzare diverse prove di resistenza di tutti gli sport a motore, ma anche diverse prove delle serie nazionali francesi. Guardando all’albo d’oro della MotoGP su questo circuito abbiamo: 5 vittorie per Jorge Lorenzo, 3 per Valentino Rossi, 2 per Gibernau e una vittoria a testa per Marquez, Melandri, Stoner e Vermeulen; passando alla classe 250, Marco Simoncelli ha vinto qui nel 2009 (ultimo anno in cui esisteva la categoria) mentre Pedrosa vi ha vinto due volte, nel 2004 e nel 2005. Ma vediamo ora quali emozioni ci ha regalato questo GP dal 2002 ad oggi. Girate la pagina per scoprire la storia di Le Mans.

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    Tutto il week end del 2002 fu caratterizzato dal brutto tempo, tanto che la domenica la gara della MotoGP fu addirittura interrotta a causa della pioggia e quindi la gara si svolse sulla lunghezza dei 21 giri (anzichè i 28 inizialmente previsti), ma nonostante questo furono assegnati i punteggi normali dato che venne superato il limite critico dei 2/3 della percorrenza prevista; vinse Valentino Rossi su Honda davanti al suo compagno Tohru Ukawa e Max Biaggi su Yamaha, dopo una lotta a tre che caratterizzò tutta la corsa, infatti sul traguardo i primi tre erano racchiusi in sei decimi di secondo! Nella 250 vinse Fonsi Nieto davanti al nostro Marco Melandri e al pilota di casa Randy De Puniet, per quanto riguarda la 125 il successo andò a Lucio Cecchinello; caso curioso fu che i tre vincitori delle diverse classi furono gli stessi che si erano aggiudicati le rispettive prove anche nel Gran Premio precedente, il gran premio di Jerez.

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    Nella quarta tappa del calendario del 2003, la Domenica sono ancora le mutevoli ed avverse condizioni meteo a farla da padrone, infatti anche quest’anno la gara delle MotoGP viene interrotta a causa della pioggia dopo 15 giri, per poi essere ripresa sulla lunghezza di 13 giri, con la griglia di partenza determinata dall’ordine d’arrivo della prima parte (i piloti caduti durante questi primi quindici giri: Bayliss, Aoki, Capirossi e Checa non presero parte alla seconda ripartenza), alla fine vince Gibernau davanti a Rossi e Barros; nella 125 iniziano a brillare le giovani stelle di tre futuri campioni che oggi corrono in MotoGP, infatti Pedrosa vince, Dovizioso è terzo mentre Stoner chiude quarto.

    Gibernau si presenta in splendida forma alla terza tappa del mondiale 2004, fa capire di voler puntare alla vittoria per allungare in classifica mondiale e quest’anno non c’è nemmeno la pioggia a dargli fastidio; il Sabato ottiene la pole fermando il cronometro sull’ 1’33.425 e la Domenica ottiene una vittoria di forza davanti a un ottimo Carlos Checa e con Max Biaggi, che non riesce ad attaccare Checa per l’interferenza di un gruppetto di doppiati, a completare il podio; Rossi è autore di una gara opaca, influenzato forse anche dalla caduta del warm up, chiude con una medaglia di legno e staccato di oltre 4 secondi dai primi tre. In 250 vince Pedrosa con ampio margine, oltre sette secondi, sul pilota di casa Randy De Puniet, mentre nella classe 125 vince Dovizoso che precede Locatelli e Jorge Lorenzo.

    Il Dottore replica la sua vittoria del 2002, questa volta però in sella alla sua M1, week end positivo per il nove volte campione del mondo che parte ottiene la pole durante le qualifiche del Sabato per poi ottenere anche la vittoria il giorno successivo, nonostante una partenza non perfetta che costringe il pilota marchigiano a rimontare il terreno perso, riesce dopo aver sorpassato il suo compagno Edwards a raggiungere anche Gibernau che stava tentando la fuga con la sua Honda, i due daranno vita a una bagarre che li condurrà fino al traguardo dove il primo sarà proprio l’italiano; il ritmo che Vale e Sete tennero per tutta la gara fu serratissimo tanto che distanziarono di quasi sei secondi il terzo classificato Colin Edwards. In 250 vince ancora Dani Pedrosa davanti a De Puniet e Dovizioso che si conferma veloce su questa pista; in 125 vince lo svizzero Thomas Lüthi, per lui si tratta della prima vittoria in carriera.

    Pronti, via e questo gran premio ci regala emozioni subito alla prima curva con De Puniet che cade e Rossi che come al solito è vittima di una partenza non ottimale, in poche tornate però riesce a recuperare il distacco dal gruppetto di testa, supera anche questi piloti e si mette al comando iniziando a forzare il ritmo, visto che il meteo non promette nulla di buono e i meccanici ai box stanno all’erta pronti a schierare le moto da bagnato. Pedrosa però lo segue da vicino senza mai mollare fino a quando a sette giri dalla fine Rossi è costretto a fermarsi per un problema meccanico della sua M1, Dani prosegue e sembra ormai lanciato verso una vittoria che nessuno gli può togliere, ma nelle corse, il risultato lo stabilisce la bandiera a scacchi e infatti Melandri in un giro recupera quasi tutto il distacco da un Pedrosa che sembra in crisi e lo sorpassa senza possibilità di replica, anche Capirossi si fa sotto allo spagnolo e lo sorpassa. Alla fine vince Melandri, secondo Capirex e terzo Pedrosa; appena giù dal podio Stoner che riesce a precedere Nicky Hayden.

    Sotto la pioggia battente del 2007, i piloti che tagliarono il traguardo nella classe regina furono solo dodici, ben sette piloti non conclusero la gara! Vermeulen porta a termine una gara magistrale sotto la pioggia francese, chiudendo con oltre 12 secondi sul secondo classificato Marco Melandri, mentre il distacco di Casey Stoner, terzo con la sua Ducati, fu addirittura di 27 secondi. Nonostante la sua nomea di pilota non amante dell’acqua, Dani Pedrosa riesce a chiudere con un ottimo quarto posto, chi invece delude le tutte le aspettative è Valentino Rossi, che con la sua Yamaha aveva un solo risultato da inseguire: vincere, ma ci è andato ben lontano chiudendo solo sesto (quasi un minuto il suo distacco dal pilota australiano) ed è sempre sembrato “sulle uova”, avrebbe pure perso questa posizione se Hayden non fosse caduto a due giri dalla fine. In 250 vince lo spagnolo Jorge Lorenzo davanti al nostro Andrea Dovizioso.

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    Ancora una volta il gran premio di Francia viene condizionato dal meteo che nella 125 costringe gli organizzatori a interrompere la gara dopo 14 giri percorsi, per poi ripartire e compiere solo 5 giri, fortunatamente però le altre classi non subiscono la stessa sorte, per quanto riguarda la MotoGP è una lotta tutta in casa Yamaha che occupa tutte le prime tre posizioni, con Rossi che chiuderà primo, Lorenzo secondo ed Edwards terzo. Vale (partito quarto) quest’anno non sbaglia gara e dopo essere andato in testa inizia a girare su tempi record a ogni passaggio, sfiancando la resistenza di Jorge; l’italiano non viene infastidito nemmeno dalle poche gocce d’acqua che cadono verso fine corsa e va a cogliere una vittoria di forza mentre Stoner e la sua Ducati sono vittime di problemi tecnici che li costringono al ritiro. Marco Simoncelli coglie un ottimo secondo posto nella 250.

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    La corsa vede partire i piloti con moto, assetti e gomme da bagnato visto l’umido che caratterizza il tracciato. Dopo pochi giri però la pista va asciugandosi aiutata anche dal sole che fa capolino fra le nuvole, i piloti effettuano quindi il cambio moto, uscendo dai box con le moto da asciutto, questo cambio moto costa molto caro a Valentino Rossi che forza fin da subito per stare davanti e questo lo fa incappare in una caduta dovuta alla gomma fredda; intanto il suo compagno di team continua a guadagnare su tutti e si dimostra una spanna sopra a tutti, chiuderà primo con oltre 17 secondi di margine su un ottimo Melandri che con la sua Kawasaki del Team Hayate ottiene un risultato impensabile, terzo lo spagnolo Pedrosa che a un tratto trova un passo incredibile e a suon di giri veloci recupera terreno sui piloti che lo precedevano e li sorpassa uno a uno fino ad arrivare a Dovizioso al quale soffia il podio all’ultimo giro. Nella quarto di litro vittoria per Marco Simoncelli.

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    Lorenzo sembra in difficoltà nelle prove e accusa un piccolo gap dal compagno di team Valentino Rossi che invece si dimostra veloce ed efficace andando a centrare la pole position; la Domenica però il maiorchino sembra essere riuscito a colmare questo piccolo gap che lo divideva da Rossi, dopo la partenza e dopo aver superato Pedrosa, Jorge si mette alle spalle del suo compagno per aspettare il momento migliore per tentare l’attacco, dopo un primo tentativo andato a vuoto, Lorenzo riesce a passare Vale all’uscita della chicane e da quel momento non c’è più gara, Jorge allunga inesorabilmente; sul traguardo avremo Lorenzo, Rossi, Dovizioso, Hayden, Pedrosa e via via tutti gli altri. Se Hayden chiude con ottimo quarto posto in sella alla Ducati, va molto peggio al suo compagno di squadra, Casey Stoner, che cade al secondo giro. La prima edizionde del gran premio di Francia delle Moto2 viene vinta dallo spagnolo Toni Elias su Moriwaki.

    Quarto appuntamento del mondiale 2011 dopo le polemiche riguardo alla correttezza in pista di Marco Simonelli accusato da alcuni piloti di essere troppo aggressivo nei sorpassi, tutti si aspettavano una che quindi Marco ci andasse piano durante la gara e stesse attento alle sue manovre e invece mentre era in lotta con Pedrosa per il podio, i due arrivano al contatto mentre Sic tenta di superare lo spagnolo alla staccata della variante, risultato? Dani si stende e per la caduta si frattura la clavicola, all’italiano viene commissionato un drive-through che ne condizionerà la gara e gli impedirà di giungere sul podio. Per queste vicende Dovizioso e Rossi che erano a loro volta in bagarre si ritrovano a lottare per il podio fino alla fine (sul traguardo i due saranno divisi da 3 decimi), alla fine la spunta Dovi con la sua HRC, ma per il Dottore è comunque un ottimo risultato in sella alla Desmosedici. La classifica finale vede Stoner vincere dopo aver dominato la gara con una fuga solitaria, Dovizioso secondo e terzo Rossi; Lorenzo riesce a limitare i danni chiudendo al quarto posto.

    Il GP di Le Mans del 2012 sembrava dovesse seguire quanto lasciato l’anno prima e visti i due successi consecutivi da cui Stoner veniva (Jerez e Estoril), il tutto sembrava ancor più scontato.

    Invece l’australiano campione del mondo in carica, si trova a duellare per buona parte di gara con Valentino Rossi che, quasi a dispetto, si mette dietro il campione australiano chiudendo la gara sul secondo gradino del podio, in sella a quella Ducati Desmosedici tanto discussa. Un Gran Premio all’insegna del maltempo come spesso accade in questo periodo dell’anno, ma che nonostante tutto, ha saputo regalare attimi di tensione e adrenalina pura. Gara che poi verrà conquistata da Jorge Lorenzo, che risulterà essere il primo pilota a tagliare il traguardo sotto il diluvio francese.

    Vince un grandissimo Dani Pedrosa dopo una gara bellissima. Parte bene lo spagnolo che chiude la prima curva in seconda posizione dopo il via, proprio dietro a Dovizioso con cui battaglierà per buona parte della gara. Prestazione degna di nota per molti piloti, sopratutto per un acciaccato Crutchlow che riesce comunque a chiudere sul secondo gradino del podio. Prova di forza nel finale di Marc Marquez che, dopo buona parte di gara passata nelle retrovie, si sveglia nel finale e infila un bel sorpasso nella variante proprio a Dovizioso che chiuderà quarto dopo un’ottima gara. Prova disastrosa per Jorge Lorenzo che pur partendo dalla seconda casella in griglia, chiude soltanto settimo.
    Caduta nel finale di Valentino Rossi che aveva un passo sufficiente per conquistare il podio.
    Gara conclusa dunque, vince uno strepitoso Dani Pedrosa.

    Nel 2014 ci fu l’ennesima prova di forza di Marc Marquez. Lo spagnolo conquistò la pole position e successivamente la vittoria. Per lui fu il quinto successo consecutivo durante quell’incredibile stagione. A Le Mans fu una vittoria di carattere e classe. Dopo una pessima partenza, che lo fece scivolare fino al 10° posto, riuscì a recupare la prima posizione superando gli avversari come se fossero birilli. Dietro di lui arrivò un buon Valentino Rossi seguito a sua volta da un sorprendente Alvaro Bautista con la GP&FUN Honda Gresini. In Moto2 fu Kallio a tagliare per primo il traguardo mentre Jack Miller si aggiudicò la corsa della Moto3.

    Nel 2015 ci fu la doppietta della Yamaha con Jorge Lorenzo davanti a Valentino Rossi. Sul podio anche la Ducati di Dovizioso. il poleman Marc Marquez non fece meglio del quarto posto con Iannone quinto al traguardo. In Moto2 vinse Luthi mentre in Moto3 ci fu la tripletta italiana con Fenati 1°, Bastianini 2° e Bagnaia 3°.

    Nel Gran Premio di Francia del 2016 ci fu un epilogo identico all’anno precedente. Jorge Lorenzo primo, Valentino Rossi secondo per una fantastica doppietta della Yamaha. Sul terzo gradino del podio la Suzuki di Maverick Vinales. La gara fu contraddistinta dalle tante cadute, ben otto. Al traguardo arrivarono solamente tredici piloti. L’ultimo fu Marc Marquez. Lo spagnolo della Honda, caduto in gara, riuscì a riprendere la corsa e conquistare tre punti iridati seppur la sua RC213V non fosse in buone condizioni. Alex Rins vinse in Moto2, mentre Binder salì sul gradino più alto del podio di Moto3.

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