MotoGP Le Mans 2017, il processo al Gran Premio di Francia

Il processo del Gran Premio disputato a Le Mans 2017. Le curiosità, accuse e difese dopo la gara della MotoGP in Francia. Chi mettiamo sul banco degli imputati? Marc Marquez e Valentino Rossi pagano a caro prezzo la caduta.

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    MotoGP Le Mans 2017, il processo al Gran Premio di Francia

    Il MotoGP Le Mans 2017 è andato in archivio con la vittoria di Maverick Vinales e le cadute di Valentino Rossi e Marc Marquez. La gara è stata spettacolare con un finale a dir poco adrenalinico. Rossi che sorpassa prima uno straordinario Zarco e successivamente lo scatenato Vinales. Poi il giro finale con lo spagnolo che spinge, Rossi che và largo e poco dopo cade. La gara di Le Mans ha visto anche altri spunti interessanti come la rovinosa caduta di Marquez e la giornata con pochi squilli della Ducati. Noi della redazione di Derapate abbiamo analizzato ciò che è successo in Francia e fatto il nostro processo alla gara.

    Valentino Rossi sbaglia e cade. Ha fatto bene a rischiare?

    ACCUSA: Uno dei momenti più importanti del Gran Premio di Le Mans è stato l’ultimo giro. Valentino Rossi inizia che è in testa e tallonato da Vinales. Alla curva 8 va lungo e viene infilato dallo spagnolo. Tre curve più tardi cade da solo mentre stava cercando di rimettersi in scia del compagno di box per tentare nuovamente il sorpasso. Rossi aveva le carte in regola per vincere, ma alla quinta gara stagionale, 25 punti per il successo o 20 del secondo posto (considerando lo 0 di Marquez e fino a quel momento i 13 di Pedrosa) potevano bastare. Ora invece è scivolato in terza posizione nel mondiale a 23 lunghezze dal compagno di box. Ha fatto bene a rischiare?

    DIFESA: Valentino Rossi non è mai stato un bravo ragioniere. Quando sente il feeling giusto con la moto, vuole vincere. Anche ieri l’obiettivo era quello e lo si era capito fin dall’inizio. L’errore è stato “stupido”, come lui stesso lo ha definito, ma in quelle fasi cosi concitate era probabile che uno dei due commettesse una sbavatura. Ora bisognerà rimboccarsi le maniche, sperare in un errore di Vinales e lottare nuovamente per il successo.

    Zarco chiude al secondo posto. Il francese è già pronto per il titolo?

    ACCUSA: Una delle note più belle di queste prime gare stagionali è Johann Zarco. Il francese, dopo appena cinque gare in MotoGP, ha già conquistato il primo podio in carriera. Nelle classi minori ha dimostrato di aver un grande talento e lo ha subito dimostrato in sella alla Yamaha della Tech3. La sua M1 non è al massimo dell’aggiornamento ma, tolto la caduta in Qatar, è sempre stato nei primi cinque. Pensare di vederlo vincere il titolo mondiale è una forzatura, ma se continuasse con queste belle performance potrebbe restare a lungo in scia dei migliori. La Yamaha gli regalerà qualche aggiornamento nel proseguo della stagione o lo faranno sempre “lottare” con un mezzo inferiore a quello di Vinales e Rossi?

    DIFESA: Zarco è arrivato in MotoGP dopo aver vinto due anni di fila la Moto2. Finora il francese è stato quasi perfetto. Il campionato è ancora molto lungo, ma essere a soli 30 punti dalla vetta ed in quinta posizione iridata è già un qualcosa di importante per un rookie. La Tech3 Yamaha lo ha blindato per il 2018. Se dovesse continuare con questo passo probabilmente meriterebbe qualche nuovo “pezzo” per la sua M1 per essere ancora di più competitivo. Vedremo la casa di Iwata cosa deciderà di fare.

    Marquez cade, riuscirà a rialzarsi?

    ACCUSA: Marquez ha chiuso il Gran Premio della Francia nella ghiaia. Lo spagnolo, quarto nella prima parte di gara, è scivolato mentre cercava di recuperare terreno nei confronti delle tre Yamaha. A fine gara il campione del mondo ha spiegato la caduta con un “Sono stato sempre al limite per tenere quel ritmo” a dimostrazione dell’inferiorità della Honda nei confronti della Yamaha. Ora sarà in grado di tornare al successo?

    DIFESA: Per Marquez è stata la seconda caduta in cinque gare disputate. Un dato abbastanza allarmante. Per fortuna dello spagnolo, anche gli altri top-drivers hanno tutti almeno una caduta in queste prime gare. Il divario da Vinales è di 27 lunghezze. Un gap importante ma ancora recuperabile visto il talento del campione del mondo in carica. La Honda dovrà assecondarlo e migliorare la RC213V.

    Ducati: buoni risultati ma cattive prestazionI, cosa cambiare?

    ACCUSA: Dovizioso quarto, dopo essere partito sesto e Lorenzo sesto al traguardo dopo essere scattato dalla 16^ casella in griglia di partenza. Guardando i 23 punti complessivi conquistati dai due piloti (hanno fatto meglio soltanto Tech3 con 29 e Yamaha con 25 punti ndr) non si può dire che il weekend della Ducati sia stato completamente da buttare. Le rimonte dei due piloti sono però arrivate grazie alla cadute e ritiri di diversi rivali. Due soli podi conquistati, in cinque gare fin qui disputate, sono veramente pochi per un team che aveva ambizioni di alta classifica. Riuscirà a cambiare registro nella fase centrale del campionato?

    DIFESA: La Ducati sta cercando di trovare un rimedio alle tanto discusse e vietate “alette”. Dovizioso e Lorenzo, ma anche Petrucci e chi guida le Desmosedici GP16 hanno spesso accusato gli stessi problemi. La nuova carena, provata ma non ancora omologata, non ha dato finora garanzie particolari. A Borgo Panigale si sta cercando di capire come fare per renderla più performante possibile. Serve una soluzione e gli uomini della Rossa stanno lavorando duramente per trovarla.