MotoGP Le Mans, il processo alla gara

A Le Mans si è corsa la quinta gara della MotoGP 2016. Il processo al Gran Premio vinto da Jorge Lorenzo su Yamaha.

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    MotoGP Le Mans 2016 – In Francia si è assistito al monologo di Jorge Lorenzo. Il campione del mondo ha disputato un weekend perfetto meritando la vittoria finale. Belle prestazioni anche di Valentino Rossi e della Suzuki mentre da rivedere quelle della Ducati, a terra con entrambi i piloti. Come di consuetudine, dopo ogni gara del motomondiale, abbiamo analizzato ciò che è successo in pista vedendo nel dettaglio i lati positivi e negativi di alcune particolari situazioni emerse durante il Gran Premio.

    Dovizioso e Iannone meritano la conferma?

    ACCUSA: A Le Mans è arrivato uno zero nella classifica punti conquistati dalla Ducati Corse. Prima Iannone poi Dovizioso, sono scivolati quando erano in lotta per il podio. La loro stagione, dopo 5 gare è molto negativa: 3 ritiri per Iannone, quasi 4 (in Argentina è arrivato al traguardo spingendo la moto a mano ndr) per Dovizioso sono un ruolino di marcia pessimo. Lorenzo ha già firmato per il 2017, se ci fosse un doppio taglio per far spazio a qualche giovane di talento?

    DIFESA: I problemi di Iannone e Dovizioso sono stati riscontrati anche da Marquez a Le Mans e da altri top-riders nelle gare precedenti: “le gomme Michelin non ti lasciano scampo se commetti anche un minimo errore” è la frase che più è stata detta in queste prime gare. La stagione è ancora lunghissima ed entrambi gli Andrea potranno rifarsi. Al Mugello servirà tornare a lottare per il vertice per dimenticarsi di questo orribile inizio di campionato.

    Pneumatici Michelin sono sicuri?

    ACCUSA: L’inizio di stagione della Michelin è stato sicuramente negativo. Prima l’esplosione del pneumatico di Baz durante i test, poi quello di Redding a Termas, lo spinning a Jerez e le nove cadute di Le Mans. Il ritiro inatteso può anche risultare spettacolare per il tifoso che segue le gare da casa, ma il rischio per i piloti in pista è veramente alto. Ieri, la maggior parte dei piloti caduti, si sentivano a proprio agio nella circostanza. Questi pneumatici sono veramente sicuri?

    DIFESA: Entrare nella MotoGP non deve essere stato affatto semplice per la Michelin. Pochi test effettuati, tante critiche ricevute e il rischio costante di finire sotto accusa per qualche caduta di troppo. I pneumatici sono questi e i piloti dovranno capire in fretta come si guidano. Ieri Lorenzo viaggiava ad un ritmo forsennato ma non ha ma rischiato di cadere. Il problema sono le gomme o le qualità non eccelse di alcuni piloti?

    Ducati deve concentrarsi solo sul 2017?

    ACCUSA: Bisogna ammetterlo, il weekend della Ducati è stato pessimo. Ci si aspettava almeno un podio dai piloti delle Desmosedici ed invece sono arrivati due zeri in classifica. Finora la stagione è negativa con 6 ritiri e 4 arrivi al traguardo dei due Andrea. I gap, nelle tre classifiche, sono già ampi e difficilmente verranno colmati. Non conviene focalizzarsi già sul 2017?

    DIFESA: La Ducati ha una moto competitiva per far bene anche in questa stagione senza aspettare l’arrivo di Lorenzo nel 2017. Dovizioso e Iannone dovranno ritrovare il bandolo della matassa e ritrovare serenità se vorranno mantenere il posto nel prossimo campionato. La sfortuna e qualche problema di affidabilità hanno fatto perdere molti punti per strada, ma ci sono ancora 13 gare per recuperare terreno in classifica.

    La Honda è realmente competitiva?

    ACCUSA: Il weekend di Le Mans ha mostrato, ancora una volta, che la Honda ha qualche problema di troppo per ambire alla vetta. Gli exploit di Marquez, capace di cogliere 2 vittorie e 4 podi nelle prime quattro gare, avevano fatto gridare al miracolo dopo un pre-campionato difficile. A Le Mans Marquez è caduto, Pedrosa non è riuscito a battere Vinales mentre i tre piloti clienti si sono ritirati. Il quadro, dopo cinque gare, non è quello di una moto in salute, anzi.

    DIFESA: La Honda sembra essere fatta su misura per Marquez. Ieri lo spagnolo è caduto ma era comunque in lotta per il podio con Rossi e Dovizioso. Dopo cinque gare, averne vinte due, è già un buon bottino ma servirà qualcosa di più anche da Pedrosa. “Camomillo” non è mai stato competitivo per il podio in questa prima parte di stagione ma, grazie ai regali degli avversari, ha collezionato 53 punti ed è a -37 dalla vetta. La Honda dovrà crescere se vorrà ambire alla vittoria finale ma le qualità tecniche per farlo ci sono.