MotoGP: le nuove regole sono troppo dure?

Chi sgarra partirà dalla pit line 20 secondi dopo gli altri: questa la penalità prevista per i piloti che nel 2010 supereranno il limite imposto di sei motori per correre tutti i gran premi del mondiale MotoGP

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    Abbiamo già parlato delle nuove regole che entreranno in vigore in MotoGP a partire dal mondiale 2010. Tra tutte la più contestata resta quella dei sei motori a stagione per ogni pilota, con penalità (in termini di secondi da scontare durante la gara) in caso di infrazione. In precedenza si era parlato di una penalizzazione di 25 punti per la casa (penalità valida per la classifica costruttori) ma la FIM ha deciso alla fine di caricare tutto il peso sui piloti. E non mancano le polemiche per un regolamento che potrebbe influenzare in maniera decisiva la lotta per il titolo.

    Chi sgarra partirà dalla pit line 20 secondi dopo gli altri: questa la penalità prevista per i piloti che nel 2010 supereranno il limite imposto di sei motori per correre tutti i gran premi del mondiale MotoGP.

    Nessuna penalizzazione invece per i costruttori, che paradossalmente sarebbero coloro maggiormente responsabili.

    Lo stesso Valentino Rossi, campione del mondo in carica della MotoGP, aveva definito le nuove regole come delle “assassine” per il campionato e per lo spettacolo; e probabilmente aveva ragione: partire venti secondi dietro agli altri nelle ultime e decisive gare del campionato (è molto probabile che il limite dei motori venga superato nella fase finale del mondiale) danneggerebbe chiunque, anche i top rider della MotoGP, e quindi andrebbe ad influenzare nettamente la lotta al titolo. E tutto magari solo per un problema al propulsore, del quale tra l’altro il pilota non è responsabile… Probabilmente questo regolamento voleva rendere più competitivo il mondiale dei piloti di seconda fascia, ma rischia soltanto di diventare un pasticcio: speriamo solo che non influenzi davvero la lotta per il titolo iridato.