MotoGP: le regole contestate da Valentino Rossi

E' ufficiale, dal 2012 il campionato MotoGP torna alle 1000cc

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    E’ ufficiale, dal 2012 il campionato MotoGP torna alle 1000cc. Ma già dal prossimo mondiale vedremo applicate delle modifiche al regolamento della classe regina del Motomondiale: le nuove regole riguardano principalmente il numero di motori utilizzabili in una stagione (6 per pilota, più 2 per le wild card) e le penalità in caso si “sforasse” il numero di propulsori assegnato.

    Valentino Rossiche è invece favorevole alle moto 1000 – si è già espresso negativamente nei confronti del limite a sei motori, che reputa un fattore penalizzante per lo spettacolo.

    A volte si andrà più piano per non cadere. Il problema più grande è un incidente. Cadi e il gioco è finito e sarà molto difficile.

    Valentino Rossi, il campione del mondo in carica della MotoGP, ha già espresso la sua perplessità sul nuovo regolamento sportivo introdotto in classe regina a partire dalla prossima stagione. Ma vediamo da vicino le nuove regole.

    Il famoso paletto dei “sei motori” riguarda i piloti titolari di ogni scuderia, cioè quelli iscritti dai team all’inizio del Motomondiale: nel 2010 ogni rider dovrà correre tutti Gran Premi del calendario – prove e qualifiche incluse – utilizzando solo sei motori.

    Se un pilota viene sostituito, chi prende il suo posto “erediterà” la “quota motori” ancora a disposizione.

    Nel caso in cui un pilota supera il limite di sei motori, scattano le penalità da scontare durante la gara: si è costretti a partire dai box 20 secondi dopo lo spegnimento del semaforo o, in alternativa, passare in corsia box a velocità ridotta (ride through).

    Ogni costruttore avrà invece due motori extra da assegnare alle eventuali wild card che parteciperanno alla MotoGP.