MotoGp LeMans 2014: quinto trionfo Marquez, annichiliti Lorenzo e Pedrosa!

MotoGp LeMans 2014: quinto trionfo Marquez, annichiliti Lorenzo e Pedrosa!

Quinta prova della MotoGp in una LeMans asciutta dominata come sempre quest'anno da Marquez, mentre affondano Pedrosa, solo quinto, e Lorenzo addirittura sesto

da in Daniel Pedrosa, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, MotoGP 2017, MotoGp Le Mans, Storia-MotoGP
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    Motomondiale Le Mans 2014   Qualifiche del sabato

    La quinta prevedibile puntata di questa sempre interessante Saga MotoGp 2014, andata in scena qui nel brutto e rabberciato, ma stavolta almeno asciutto tracciato del Bugatti di LeMans (dove i francesi da anni si intestardiscono colpevolmente a far disputare il loro GP di casa), ha visto il facile successo di un Marquez apparso anche oggi sempre assolutamente incontenibile da ogni altro avversario in campo, specie in occasione di un’altra giornata nerissima dei suoi principali contendenti, ovvero Lorenzo e Pedrosa, ormai completamente incapaci ad opporglisi.

    Malgrado una pessima partenza, in cui si è ritrovato addirittura nono pur scattando dalla pole, Marc con assoluta calma ma feroce determinazione si è bevuto progressivamente tutti i piloti di fronte a lui con una progressione velocissima ed irresistibile, che lo ha visto quarto al settimo giro e secondo al tredicesimo.

    A questo punto il giovane spagnolo ha salutato la compagnia (anche grazie ad un errore da dilettante – o meglio, proprio da ex pilota – della seconda guida Yamaha, che al suo sopraggiungere si è letteralmente cagata sotto) e si è involato verso il quinto successo consecutivo di una stagione fin’ora perfetta, in cui non ha commesso praticamente errori, mentre i suoi principali avversari corrono sempre peggio, come annichiliti da cotanto spettacolo.

    Un Lorenzo ed un Pedrosa ai loro massimi rispettivi standards potrebbero opporsi validamente a Marc, ma quelli visti anche oggi in Francia sono parsi solo le pallide ombre di coloro che un tempo furono i migliori Piloti del Mondiale da quando il Geniale Stoner decise, alla fine del 2012, di ritirarsi anzitempo, gettando nello sconforto i suoi numerosissimi fans in tutto il Mondo.
    Una situazione, questa attuale, assolutamente incredibile prima dell’inizio di questa Stagione.

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    Dell’indegno comportamento gentilmente fornito dagli sconcertanti Lorenzo e Pedrosa ha ancora una volta approfittato la seconda guida Yamaha – del tutto logicamente, visto che le moto vincenti in gara sono solo quattro, ovvero le sole ed autentiche MotoGp Ufficiali – per arrivare nuovamente seconda, sia pure seppellita ed umiliata da un altro abissale e cocente distacco che puntualmente Marquez ha velocissimamente costruito per poi dilapidarlo allegramente nel suo trionfale giro finale.

    Veri Eroi della giornata francese sono risultati a sorpresa Pol Espargarò sulla Yamaha Tech3, finito infine quarto, ma soprattutto il redivivo Bautista che con la Honda satellite disputa una prova straordinaria, strabatte Pedrosa – ingloriosamente solo quinto al traguardo, precedendo di tre secondi proprio Lorenzo – e conquista un Podio assolutamente insperato, sia in assoluto ma soprattutto dopo le tre disastrose cadute consecutive di inizio stagione.

    Insomma, eccoci qua.

    MotoGP Le Mans 2014, prove libere

    Sono bastati solo CINQUE appuntamenti del 2014 per disegnare un quadro assolutamente inimmaginabile alla fine della scorsa stagione, quando, con l’ottavo successo stagionale, un caparbio e volitivo Lorenzo aveva ancora una volta ribadito al Mondo di essere sicuramente il Migliore in Campo, nonostante la sfortuna, gli infortuni e PURE il mezzo inferiore.
    Adesso, COSA resta di quella situazione?

    Praticamente NULLA.
    NIENTE DI NIENTE.

    Gli avversari più pericolosi di Marc, già dalla prima gara di quest’anno, si sono come volatilizzati, o meglio…………si sono…………SCIOLTI.
    Come neve al sole.

    Ovvero, pare quasi si siano volontariamente autoesclusi dalla lotta, pesantemente intimiditi, mentalmente condizionati, ANNICHILITI, come se avessero capito che non valesse piu la pena combattere.

    Ora, se posso anche capire questo atteggiamento rinunciatario in Pedrosa, abituato da sempre a prenderle sonoramente dal compagno di squadra di turno (persino dal valoroso Hayden del 2006, che supremamente meritò il Titolo) in ben NOVE lunghissimi anni in HRC, NON riesco davvero a concepirlo nel – un tempo neanche troppo lontano, anzi in fondo molto vicino – fierissimo Gladiatore Lorenzo, nettamente il Più Forte Pilota in campo sia tecnicamente che psicologicamente, ovviamente dopo il ritiro di Stoner, e fino alla fine della scorsa stagione.

    A Marc, tra l’altro, vanno proprio bene TUTTE, non solo il disastroso stato di forma dei suoi principali contendenti, bensì perfino la mancanza di pioggia a LeMans, che non mancava dal 2011, quando trionfò l’Asso Australiano.
    L’anno scorso il ragazzino HRC qui fu costretto ad un fortunoso terzo posto proprio dalla pista allagata, che premiò invece il team mate e fece praticamente perdere il Titolo a Lorenzo, lasciando sull’acqua francese punti fatali e decisivi col suo deludente settimo posto.

    A proposito, l’ormai famoso TORSIOMETRO – fatidico argomento del giorno tirato fuori dal mio amico (ed ora collega) Mario Lega, che qui saluto – non centra un bel nulla con le vittorie a ripetizione di Marquez. E’ soltanto un misuratore di coppia che agisce di concerto col Controllo elettronico di Trazione. Le Honda Ufficiali ce l’hanno fin dal 2012, e da quest’anno ne sono dotate anche le (RC213V) satelliti, ovvero quelle di Bautista e di Bradl.
    Si, anche la Yamaha ce l’ha, ovviamente! Come diceva in Gran Bardo, tanto rumore per nulla………:)

    E’ pur vero che sia stato vietato a suo tempo in F1, pertanto nulla vieta che in futuro possa magari essere messo al bando anche qui in MotoGp. Chi vivrà vedrà………..Per ora c’è, funziona – in sostanza, in un certo senso questo ulteriore sensore, posto vicino al pignone, anticipa il Controllo di Trazione, e lo fa intervenire molto meno, con ovvi benefici in termini di miglior trazione e minor consumo delle gomme- ed è possibile che la versione Honda funzioni meglio di quella Yamaha o Ducati.


    Mike Hailwood   MV Agusta 500  4  b

    Mike Hailwood, MV Agusta 500 4 cilindri, Senior IOM TT, Ramsey, 1965: notate il plexiglass della carena infranto, Mike infatti cadde e si fratturò il setto nasale, ma vinse lo stesso a medie record – Foto Archivio Donovan

    Storicamente parlando, Marquez con questa quinta Vittoria Consecutiva è il primo Pilota dai tempi di Giacomo Agostini del 1972 – e in precedenza era capitato anche a Mike The Bike Hailwood, ai tempi dei suoi 4 magnifici Titoli consecutivi della Classe 500 del quadriennio 62-65 in MV Agusta – a vincere consecutivamente i primi cinque GP della Classe, e partendo sempre dalla pole: l’ultima volta che questo si è verificato, oltre che in precedenza con Agostini ed Hailwood (entrambi su MV Agusta, Mike la vecchia 4 cilindri, Ago sulla successiva Tre), è stato nel 1997 con Mick Doohan, sempre su Honda come Marc, ma in questo caso si trattava della celebre NSR 500 V4 a due tempi.

    Parliamo quindi di Grandissimi Campioni, a cui Marquez va dunque doverosamente accostato in forza di queste sue imprese. Riguardo alla sua giovane età, per pochi mesi il rider HRC strappa all’Immenso Hailwood (sicuramente, Il Più Grande Pilota di Tutti I Tempi) il Primato di Pilota in assoluto più giovane a vincere 5 consecutivi GP della Classe 500/MotoGp. Un altro Record Mondiale infranto dal terribile ragazzino HRC.

    Dunque, alle spalle del Podio per due terzi spagnolo, troviamo altri Tre Iberici dal quarto al sesto posto: questi riders sono, come già ho specificato all’inizio, il secondo Eroe della Giornata Espargarò sulla Yamaha satellite Tech3 – a cui il giovane Pol sta cominciando a prendere le misure, facendo per una volta meglio del team mate Smith, oggi solo decimo) ed i due ultradelusi Pedrosa e Lorenzo, oggi parsi assolutamente in disarmo.
    Insomma, quasi fossero ex-piloti ANCHE loro due.

    In settima posizione troviamo la seconda Honda MotoGp satellite pilotata da Bradl ad 11 secondi dal vincitore, mentre la classifica delle Open è stata come quasi sempre vinta – magra consolazione – da Dovizioso, finito ottavo ma col pesante gap di ben 22 secondi da Marquez.


    Andrea ha infatti avuto la meglio per mezzo secondo sull’altra veloce Open FTR Yamaha di Aleix Espargaro che ha soffiato a sua volta la nona piazza (e per lo stesso esiguo distacco) a “Segalattica” Smith, che oggi torna la clamorosa ciofeca di sempre beccandosi la bellezza di quasi VENTI secondi dal team mate che pure aveva sempre preceduto nelle quattro prove precedenti!

    La seconda Ducati in gara, pilotata dall’altro ultradeluso Crutchlow, è appena undicesima a ben 25 secondi, sempre molto meglio della consorella Pramac di Hernandez seppellita dalla pesantissima eternità di ben 42 secondi di distacco al traguardo e preceduta di 3 pure dalla modesta Honda RSV1000R Production Racer di Redding finita dodicesima.

    Adesso, quella che ci aspetta già questo stesso fine settimana è la Prova Italiana all’impegnativo tracciato del Mugello, unica prova che l’anno scorso vide cadere in gara Marquez, buttando letteralmente via un già sicuro secondo posto.

    MotoGP Le Mans 2014, prove libere

    Questo difficile ed ostico circuito fece il suo debutto Iridato ben 38 anni fa in una maniera assolutamente Tragica, visto che quella maledetta prima edizione del GP delle Nazioni in Terra Toscana vide la scomparsa dei Campioni Romagnoli Otello Buscherini nella Classe 250 e Paolo Tordi in quella delle 350.

    Entrambi caddero vittime della errata progettazione di questo nefasto circuito, che proprio di base all’inizio non prevedeva praticamente alcun vero spazio di fuga, illudendosi i folli progettisti di tale obbrobrio iniziale, di poterli sostituire con delle assurde reti, demenziali ostacoli – tenute su da pali di legno infilati in tubi di plastica che nelle intenzioni dei medesimi avrebbero dovuto “cedere ad urti di appena 7 km/h”, ma che alla prova dei fatti resistettero bellamente ad uno schianto, ovvero quello del corpo del povero Otello (che poi fu schiacciato dalla sua Yamaha che gli fini addosso) a ben 110 – che furono proprio la causa della morte, in due episodi assolutamente IDENTICI per dinamica, dei due valorosi Piloti Romagnoli, promesse del Motociclismo Mondiale ed anche miei amici, specialmente Otello.

    Appunto il Campione Forlivese Buscherini – il piccolo Grande Uomo – era non solo una persona straordinaria ma soprattutto un Geniale Pilota che fin lì aveva vinto 4 GP Iridati (anche se uno, quello Classe 125 del GP di Yugoslavia del 1974 a Opatija (Abbazia), gli fu ingiustamente sottratto per un reclamo tecnico infondato) un corridore prodigioso, dall’istinto formidabile, un autentico Campione nato, sicuramente uno dei Più Forti Riders in assoluto al Mondo degli anni 70, specialista delle piccole cilindrate all’inizio, ma che poi seppe farsi valere tremendamente contro i più Forti in campo anche in 250 e 350, Classe in cui vinse da privato il GP di Brno nel 75.

    Gli altri due GP Iridati da lui vinti furono quelli, consecutivi, di Brno (ovviamente parlo del circuito stradale originale, di 13 km!) ed Imatra del 73 in Classe 125, a bordo di una “falsa” Malanca bicilindrica a dischi rotanti che poi altro non era in realtà che una Suzuki RT125 ex Ufficiale del 68/69 ed ex Barry Sheene (il giovane inglese ci arrivò secondo da privato nel Mondiale di Classe nel 71) un pò aggiornata e ridipinta in rosso e bianco! Ovvero, una macchina stravecchia, di due generazioni precedente (progettata agli inizi degli anni 60) rispetto a quelle che si trovò ad affrontare Otello diversi anni dopo.

    Era un pilota incredibilmente versatile, capace di ben figurare anche con le grosse 750 (in particolare Honda e Triumph) Derivate di Serie nelle spettacolari gare a loro riservate, tipo le Endurance e le 200 Miglia.

    Quel giorno, quel gramo 16 Maggio 1976, passai al Mugello una delle giornate più tristi della mia vita. Le perdite che il Motociclismo Italiano e Mondiale subirono quel giorno furono pressochè irreparabili, ma non furono vane, perchè assieme alle Due Tragedie di Monza del 1973 e tantissime altre contribuirono a quella rivoluzione copernicana nel campo della Sicurezza nei circuiti (finalmente BEN progettati, o radicalmente modificati in tal senso come accadde appunto al Mugello) che ha finalmente portato alla ben più soddisfacente situazione attuale, purtroppo attraverso il sacrificio di tantissimi bravi piloti.

    Buscherini Yamaha 250
    Otello Buscherini, Yamaha 250 del Team Diemme di Lugo di Romagna. Qui è ritratto a Brno 1975, GP della Cecoslovacchia, dove DA PRIVATO vinse la 350 e arrivò secondo nella 250, una prestazione-monstre! – Foto Archivio Donovan

    Il già nominato, Grande Barry Sheene, Campione del Mondo Classe 500 nel biennio 76-77, di quel primo Mugello del 76, letteralmente disse: “questo circuito, sebbene nuovo, non mi piace per niente, mi fa paura e non vorrei mai più correrci”.
    Questo, detto dal Pilota sicuramente più coraggioso e spericolato di quei Tempi!

    Questa pista risulta estremamente impegnativa, davvero difficile in tutto, anche da memorizzare, nonchè a mio personale giudizio ancora adesso notevolmente pericolosa, anche se certamente non più come al suo esordio mondiale, quando si guadagnò, per tutto quanto esposto sopra, la fama di killer dei piloti.

    Ricordo comunque come nel 2013 sia l’ex pilota che Marquez in prova qui rischiarono di ammazzarsi, specie quest’ultimo, che cadendo a 340 km/h in rettilineo evitò per meno di due metri un impatto certamente fatale contro un muretto! Non a caso, un mio famoso collega americano parlò nell’occasione di “raccolto di quadrifogli al Mugello” per sottolineare la sfacciata fortuna dei due!

    E’ un vero peccato che questa ostica prova toscana non benefici più dell’assai intelligente spostamento – durato solo due anni, dal 2011 al 2012 – nel calendario iridato da metà primavera ad inizio estate, attuato proprio per evitare il bizzoso meteo primaverile dell’appennino tosco-emiliano, che qui ha causato tantissimi pericolosi problemi in passato.

    Volendo fare un altro pò di Storia, in tempi vicini Lorenzo ha letteralmente dominato questo difficile circuito medio-veloce, infilando una formidabile striscia di 3 successi consecutivi.

    I precedenti recenti vedono infatti un perentorio en plein dell’Alfiere Yamaha nelle ultime due edizioni estive ed in quella ritornata primaverile l’anno scorso, mentre Pedrosa vinse nel 2010 – nel primo storico GP post Era Farlocca dell’ex pilota – e Stoner (sempre parecchio sfortunato qui) l’anno prima su Ducati, nell’anno in cui si dovette poi fermare per diversi GP a causa della sua grave intolleranza al lattosio, che lo stava letteralmente uccidendo.

    Questa pista pur medio veloce per le sue peculiari caratteristiche ha spesso esaltato l’agilità e la facilità di trazione della Yamaha M1 (la Casa dei Tre Diapason infatti nell’Era MotoGp vi ha vinto ben OTTO volte su undici) a discapito della potenza bruta della Honda, ma adesso la M1 sembra aver perso queste sue solitamente proverbiali doti, mentre la RC213V è decisamente migliorata proprio in tali aspetti, risultando ora la Migliore in tutto pur mantenendo il favorevole gap di potenza nei confronti della rivale.

    Casey Stoner Estoril 09


    Casey Stoner vince al Mugello 2009 su Ducati GP9

    Il pronostico qui in Italia quest’anno è legato decisamente al meteo.

    Ovvero, in caso di gara asciutta, non c’è partita: attualmente Marquez è non una ma due e più spanne sopra ad ogni altro, pertanto lo indico come sicuro vincitore, a meno che non si stenda stupidamente al penultimo giro come gli capitò proprio qui l’anno scorso.
    In caso di pioggia, ovviamente tutto si complica e sul bagnato i possibili Vincitori potrebbero essere diversi, tra cui sicuramente lo stesso Marc, ma anche Pedrosa e Lorenzo.

    Occorre tener BEN presente come Jorge ami particolarmente questa pista e più di una volta vi sia risorto letteralmente, riscattandosi in pieno e clamorosamente da precedenti prove opache. L’eventuale pioggia potrebbe dargli una mano proprio in questa impresa.

    Dunque, SE Jorge decidesse di rinascere all’improvviso, svegliandosi da quel pauroso INCUBO in cui è sprofondato fin dall’inizio della pausa invernale, ebbene QUESTA è davvero l’occasione giusta. Vale a dire, il Mugello, forsa la sua pista preferita in assoluto, rappresenta davvero la sua classica Ultima Spiaggia, l’estrema chance non tanto per rimettersi in gioco per il Campionato – ormai, ahimè, perduto a meno di qualche grosso Disastro) – quanto per dimostrare a sè stesso ed al Mondo di essere ancora e sempre il Migliore in Campo.

    Se poi mettiamo sulla bilancia la sua comprensibile volontà di rivalsa dopo i passi falsi rimediati fin qui, ecco che il Majorchino da favorito d’obbligo qui ad inizio Campionato (dico, prima di vedere la sua sconcertante trasformazione in negativo attuata nei cinque GP del 2014) si trasforma in pericolosissimo outsider nel suo difficilissimo momento attuale, pronto a sfoderare una prestaziome-monstre con cui sorprendere i rivali HRC che ora lo precedono nettamente in classifica: attualmente, Jorge è solo quinto ad appena 45 punti!

    Dani è certamente una garanzia per il secondo posto sull’asciutto, mentre sul bagnato potrebbe certamente fare lo sgambetto a tutti (Marc compreso) come gli capitò l’anno scorso a LeMans. Pertanto, CHI voglia vedere una corsa finalmente combattuta quest’anno, non può che tifare per un fortissimo temporale sul Mugello!

    SE dovesse piovere, Pedrosa (ironicamente, un tempo schiappa clamorosa sull’acqua, ma migliorato tantissimo da allora, fino a risultare uno dei migliori) potrebbe sicuramente vincere, pertanto lo indico (anche come incoraggiamento al tapino: a proposito, pare che Dani abbia chiesto ben OTTO Milioni a stagione per andare in Suzuki, non si sa se come forma di cortese rifiuto alle pressante proposte della Casa di Hamamatsu, o come reale speranza di sottrarsi alla clamorosa riduzione di stipendio propinatagli dalla Honda per rinnovargli il contratto: appena 1,5 Milioni all’anno per due anni!) come eventuale Vincitore SUL BAGNATO.

    Motomondiale Le Mans 2014   Qualifiche del sabato

    Qui è sempre andato molto bene anche Dovizioso (ci esordì nel 2001 nel Mondiale, in Classe 125), che vi ha conquistato fantastici Podi: nel 2011 con la Honda Ufficiale fu secondo davanti al team mate Stoner (attardato da problemi di pressione delle gomme), l’anno dopo arrivò terzo con la Yamaha satellite Tech3 dietro a Pedrosa secondo e Jorge primo (con Casey messo fuori gioco da un lungo che gli fece perdere il Podio). L’anno scorso il Campione Forlivese fu comunque buon quinto qui sulla Ducati, e sull’asciutto!

    Andrea letteralmente si esalta su questa pista, e specialmente in caso di pioggia (ma attenzione, anche sull’asciutto, come dimostrano i Podi sopra!) potrebbe rivelarsi un pericolosissimo cliente per tutti, così come potrebbe farlo il team mate Crutchlow, altro bravissimo sul bagnato.
    Per di più qui la Ducati come ben sapete corre in casa, nella sua classica pista di collaudo, e vorrà sicuramente far bene comunque, asciutto o bagnato che sia il tracciato non solo italiano come lei, ma situato proprio a pochi chilometri da Borgo Panigale.
    A proposito di Ducati, pure il tester Pirro con la GP14-Laboratorio prenderà parte alla gara!

    Anche l’altro albionico Smith potrebbe dire la sua sul bagnato, mentre sull’asciutto tra le posizioni di rincalzo ai piedi del Podio (probabilmente tutto Iberico) indico il lanciatissimo Bautista, Bradl e l’improvvisamente risvegliatosi Pol Espargarò che pare aver finalmente capito come sfruttare la sua buonissima Yamaha satellite Tech3.

    Insomma, i motivi di interesse insiti nella prossima prova toscana sono come sempre molteplici ed estremamente significativi, pertanto non prendete assolutamente impegni per il prossimo fine settimana, ed appuntamento sicuro ed inevitabile sulle colline del Mugello, in Terra ovviamente Italiana, per assistere al nuovo spettacolo offerto dai prototipi in questa sempre interessante, adrenalinica ed insostituibile Saga MotoGp 2014!

    DONOVAN

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