MotoGP LeMans. La Michelin fa affogare Vale nel mare di Francia

MotoGP LeMans

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    vale pioggia

    Questa volta no. Altro che applausi, violini suonati nel vento e canti e balli post-gara.

    Questa volta non c’è stato nulla da fare. Neppure la magia auspicata dal team di Valentino nei giorni di prove, prima di questa deludente gara di Le Mans.

    Nulla da fare sulla pioggia, nulla di fatto in classifica, anzi. La distanza dalla vetta si allunga sempre di più e le cinque gare fino ad ora disputate non promettono nulla di buono per il futuro.

    Valentino annaspa nella pista annacquata di Le Mans, prova a stare a galla, ma niente. Il podio è lontano e la beffa più grande è vedersi sorpassare “addirittura” dalle due Honda ufficiali, da quel Pedrosa invisibile in questo 2007 e da un Hayden che, se non fosse per aver vinto il campionato 2006, pochi si ricorderebbero di lui.

    Sicuramente un grande peccato perchè sull’asciutto sembrava che la moto andava molto bene. – dice Valentino Rossi, oggi sesto – Avevo fatto una bella partenza e speravo che non iniziasse a piovere, poi ero comunque davanti ma con la pioggia forte la gomma è andata in crisi. Alla fine ero veramente fermo, è un grande peccato. Penso che dobbiamo lavorare, la Michelin deve darci una mano anche perchè sotto l’acqua le gomme Bridgestone sembravano di un altro pianeta! Sicuramente ci manca un po’ di motore ma secondo me i problemi più grandi sono le gomme!

    Questo il bollettino di guerra/gara. Allucinante.

    Quante Michelin davanti? Basta guardare…scommettiamo che una mano basta e avanza per contarle tutte?

    La verità è che, per quanto si è visto in questo incipit di stagione, la MotoGP di quest’anno soffre di un gran male: le gomme. Bello, sicuramente, lo spettacolo offerto da quei centauri che montano pneumatici Bridgestone, ma quello che si è visto finora è un Campionato monco.

    E’ quasi come se a scendere in pista fosse solo la metà dei piloti. Gli altri, i gommati Michelin… un semplice disturbo che rovina, rallenta, infastidisce le prestazioni dei fratelli più fortunati che calzano Bridgestone.

    Possibile?

    Si.

    Il 2007 si è aperto con una grande performance del pacchetto Ducati vero, ma senza nulla togliere alla perfezione dimostrata da Desmo+Stoner, ci si chiede se veramente abbia senso un Mondiale con così tanta differenza dettata questa volta non tanto dal pilota, ma dalle gomme.

    “Certo che si” sembra la risposta più ovvia.

    Ci penserei un attimo.

    Vedere Valentino affogare in questo mare di ostinata follia e di pneumatici-flop dovrebbe far pensare, non tanto perchè sia lui, ma proprio perchè un campione del suo calibro sia miseramente costretto a sperare nella sorte e forzatamente relegato in umilianti retrovie.

    Fosse uno solo, poi…

    E invece no.

    Sono tutti i piloti Michelin.

    Strano.

    Tragico, quasi.

    La telecamera inquadra la gomma posteriore di Valentino quando mancano 13 giri alla fine. Uno pneumatico che grida vendetta, che lascia per strada filamenti di mescola come capelli al vento.

    Errore umano di scelta della gomma, Brivio conferma.

    Lo sappiamo, però. Non è solo questo.

    La Michelin è anni luce indietro, e lo si vede.

    A questo punto, come aiutare quel Valentino-Alieno (come venne definito nel 2005 post-Welkom) e gli altri centauri Michelin a ritrovare la rotta di casa?