MotoGp Malesia 2010: a Sepang Lorenzo Campione del Mondo!

Quindicesima e fatidica prova del Mondiale Motogp 2010 a Sepang, dove Jorge Lorenzo si è confermato matematicamente Campione del Mondo in una gara vinta da Rossi di un soffio su Dovizioso, viste la caduta del favorito Stoner, la perdurante assenza di Pedrosa e l'atteggiamento chiaramente rinunciatario di Lorenzo, preoccupato solo di vincere il Titolo Iridato

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    Lorenzo Sepang 10 a

    Il quindicesimo interessante e storico episodio di questa sempre sorprendente Saga MotoGp 2010, andato in onda dal bellissimo circuito di Sepang, sicuramente uno dei più belli e completi di tutto il Calendario Mondiale, ha visto il giovane Jorge Lorenzo laurearsi meritatamente Campione Mondiale MotoGp 2010 – in virtù di una stagione semplicemente straordinaria ed insieme regolarissima – in una gara assolutamente atipica, vinta da Rossi in assenza – volontaria o meno – di praticamente tutti i suoi maggiori avversari tranne uno spettacolare Dovizioso che l’urbinate ha fatto veramente moltissima fatica a battere, visto che al traguardo i due sono stati divisi da appena due decimi di secondo dopo i venti giri di questo tradizionale appuntamento stagionale accorciato però di una tornata rispetto al solito, a causa del gran caldo.

    Infatti, chi avrebbe quasi sicuramente vinto il GP, ovvero Stoner, è stato clamorosamente tradito quasi alla fine del primissimo giro dalla gomme fredde, mentre, sempre assente Pedrosa infortunato rientrante forse in Australia, il Neoiridato Lorenzo – comunque sul podio ed assoluto protagonista della prima parte della gara – si è volontariamente autoescluso dalla lotta per la Vittoria volendo assicurarsi senza sgradite sorprese il suo meritatissimo Titolo Iridato della MotoGp, il suo PRIMO nella Classe e TERZO assoluto nel Mondiale Velocità.

    Alle spalle di questo podio orfano del principale favorito della corsa, si è brillantemente piazzato un Ben Spies veloce ed in costante crescita, pur alla sua primissima apparizione in questa straordinaria pista, che ha regolato l’altro sorprendente rookie Bautista oggi al suo miglior risultato stagionale.

    Come avevo facilmente previsto, Jorge Lorenzo ha meritatamente coronato il suo sogno Mondiale nella MotoGp già qui in Malesia (quindi al quart’ultimo GP in calendario, con ben TRE appuntamenti ancora da disputare prima della fine dei giochi), un Titolo Iridato fortissimamente voluto dal Majorchino ed ottenuto di forza, da autentico dominatore in virtù di una prima parte della stagione semplicemente straordinaria, coronata da sette successi parziali e tre secondi posti.

    LaPresse

    A 23 anni il pur giovanissimo Jorge NON è tuttavia storicamente il più precoce vincitore della Classe 500/MotoGp visto che tale primato, resistente da ben 27 anni, appartiene tutt’ora ad uno dei più straordinari e devastanti Talenti mai apparsi nel Mondiale Velocità, ovvero “Fast” Freddie Spencer che se lo aggiudicò nel 1983 ad appena 21 anni e pochi mesi, essendo il Campione Statunitense nato il 20 Dicembre 1961.

    Il secondo assoluto in tale classifica risulta essere Stoner, che trionfò nel 2007 all’esordio sulla Ducati GP7 a 22 anni esatti.

    Mike The Bike Hailwood, di gran lunga il Più Grande Corridore Motociclista di Tutti i tempi, il più devastante e PURO Talento MAI apparso in sella ad una moto (detentore di 10 Allori Iridati, 9 nel Mondiale Velocità ed 1 TT/F1 del 78 storicamente corrispondente al Mondiale WSBK, clamorosamente ottenuto dopo un ritiro dalle corse in moto durato 11 anni) aveva anch’esso 22 anni circa quando vinse il Titolo delle 500 nel 1962 sulla MV Agusta 4 cilindri, ovvero appena qualche settimana più di Casey.

    Rossi invece ci mise un buon anno in più rispetto a Spencer, visto che vinse l’Iride della 500 nel 2001, ossia a 22 anni e mezzo.

    L’indimenticabile Gary Hocking, un altro mito assoluto del Motociclismo – ed altro sicuro pretendente al Titolo di più puro talento MAI apparso al Mondo a bordo di una moto da corsa – ce la fece a poco meno di 24 anni.

    SE vogliamo davvero essere pedanti, Jorge risulta essere il sesto assoluto nella Classifica Mondiale dei più giovani Campioni Mondiali della 500/MotoGp, dopo Spencer, Stoner, Hailwood, Surtees e Rossi.

    Il formidabile Rider della Lousiana è stato inoltre il più giovane pilota in assoluto ad aver vinto una corsa AMA SBK, ad appena 18 anni, e soprattutto il SOLO nella Storia del Motociclismo Mondiale ad aver vinto nello stesso anno – esattamente nel 1985i Titoli della Classe 250 e della 500, precedendo di 22 anni il Grande Flying Finn Jarno Saarinen che avrebbe certamente siglato questa impresa già nel 1973 SE solo non fosse tragicamente scomparso quel maledetto 20 Maggio 1973 a Monza assieme a Renzo Pasolini.

    Come l’indimenticabile Finlandese – che siglò l’accoppiata delle 200 Miglia di Daytona ed Imola nel 1973, clamorosa impresa replicata esattamente tal quale da Agostini l’anno dopo – anche Spencer vinse la 200 Miglia di Daytona nel 1985.

    Inoltre, come curiosità, Freddie, ritiratosi dal Mondiale Velocità ad appena 26 anni nel 1988, vittima di una crisi psicologica tanto improvvisa quanto inspiegabile, tutt’ora misteriosa e leggendaria, detiene il record del maggior lasso di tempo (quasi 16 anni) intercorrente fra la sua prima Vittoria in SBK AMA e l’ultima, ovvero la prova di Laguna Seca nel 1995, un primato americano sicuramente destinato a non essere mai battuto.

    Attualmente Jorge, che nella Storia risulta essere appena il secondo rider spagnolo Iridato della 500/MotoGp dopo l’Alloro (francamente incolore) Mondiale di Criville nel 1999 – ottenuto solo ed esclusivamente grazie all’infortunio di Doohan, da cui ereditò in esclusiva l’allora imbattibile Honda NSR 500 Ufficiale – vanta 33 Vittorie nel Mondiale Velocità, di cui 12 nella sola MotoGp in cui ha esordito nel 2008.

    Ovviamente, vista la giovanissima età, la sua carriera, pur già annosa, è in realtà appena cominciata, per cui le statistiche lasciano il tempo che trovano ed hanno senso solo se confrontate con i risultati ottenuti dai suoi storici rivali esclusivamente entro la sua attuale età…………:).

    Da notare come Jorge si sia assicurata la Corona Mondiale con ben TRE prove d’anticipo, esattamente come accadde a Stoner nella trionfale stagione 2007, segno tangibile ed incontrovertibile di un dominio devastante ed incontrastato.

    A proposito di Titoli Mondiali, vivissimi complimenti anche a Toni Elias che, aggiudicandosi per la prima volta nella Storia l’Iride della neonata Classe Moto2, succede idealmente al Grande Bruno Ruffo che vinse il primissimo Titolo della Classe 250, ovvero come tutti sanno la VERA Classe Regina del MotoMondiale (per tantissimi motivi, da quelli tecnici a quelli di prestigio e di immagine di Marca) nel lontanissimo 1949 su Moto Guzzi.

    E’ ormai certo che il fresco neoiridato Toni tornerà in Motogp nel 2011 nel Team Pramac al posto di Kallio – ormai in crisi di rigetto irreversibile – ed a fianco del vecchio leone Capirossi.

    Venendo alla gara odierna, avevo avvertito come Stoner potesse NON vincere oggi – nella sua pista preferita (ovviamente assieme a Phillip Island) e venendo da due strepitosi successi – solo complicandosi la vita da solo, ovvero cadendo.

    Lo avevo scritto solo come una postilla scaramantica, ma è evidente come le gomme (specie l’anteriore) fredde abbiano giocato un bruttissimo tiro a Casey e danneggiato pure il team mate Hayden, per un risultato complessivo assolutamente disastroso per Borgo Panigale, altamente stridente specie dopo il recentissimo episodio positivo – che seguiva quello splendido, anche e soprattutto di Squadra del doppio podio di Aragon – giapponese nella tana della storica rivale Honda.

    Tolto di mezzo dalla malasorte Casey praticamente da subito, assente Pedrosa già quattro volte vincitore quest’anno e con un Lorenzo evidentemente quanto saggiamente rinunciatario da metà gara in poi (dopo però aver fatto vedere in prova come in gara di essere velocissimo su questa pista), era del tutto ovvio che la vittoria se la sarebbero giocata soltanto Rossi e Dovizioso.

    L’urbinate è stato indubbiamente bravo a risalire la china dopo una partenza disastrosa, ma da circa metà corsa in poi, ripeto, l’ultimo ed unico ostacolo rimaneva soltanto il bravissimo Rider HRC, che ha venduto carissima la pelle fin sotto la bandiera a scacchi: SOLO alla fine e dopo una grandissima lotta l’urbinate ha finito col prevalere di un niente, ovvero due miserrimi decimi di secondo.

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    Ora, visto che della crema mondiale della MotoGp era rimasto solo ed esclusivamente Andrea in lotta, davvero non riesco davvero a capire come Rossi abbia potuto gioire tanto per questa sua vittoria, appena la sua seconda dell’anno, e sempre a causa della fortuita mancanza di un (o più) avversario migliore………….

    Infatti, fino a prova contraria, Rossi quest’anno ha vinto solo due volte e SEMPRE in gare dove il favorito della corsa – ovvero ogni volta Stoner, nettamente il più quotato sia in Qatar che qui – era già caduto mentre si trovava nettamente davanti a lui, dunque sfruttando evidenti disgrazie altrui.

    Ovviamente, qui poi mancava il lanciatissimo e sfortunato team mate di Dovi in HRC Pedrosa, ed il dominatore della stagione Lorenzo aveva saggiamente deciso di autoescludersi dalla lotta, del tutto giustamente ponendo il suo meritatissimo Titolo Mondiale al di sopra di tutto e mettendolo quindi al sicuro da altre probabilissime criminali scorrettezze di Rossi che lo avrebbero anche potuto facilmente far cadere.

    Quindi bene, anzi benissimo ha fatto Lorenzo a chiudere volontariamente il gas, pensando solo al suo sogno Iridato che si realizzava per la terza volta.

    Fossi stato il lui, avrei fatto esattamente lo stesso.

    Jorge ha testualmente dichiarato a fine gara che, se solo avesse voluto, questa corsa l’avrebbe vinta lui, ed io non stento assolutamente a crederlo.

    Stavolta però c’era qualcosa di ben più grosso in ballo che un successo parziale, che Il Majorchino ha già del resto ottenuto sette volte quest’anno, e la mente di Jorge era tutta lì, al suo terzo Alloro Iridato, focalizzata sul suo strepitoso trionfo Mondiale.

    In sostanza, ha quindi lasciato che Rossi vincesse una battaglia, illudendosi di averla ottenuta con pieno merito, mentre lui vinceva invece la guerra e gli sfilava abilmente la Corona Mondiale dal capo.

    Aveva uno scopo preciso oggi il buon Jorge, uno solo ma importantissimo, e lo ha ottenuto in pieno, alla faccia di tutti e soprattutto di Rossi.

    Infatti, sottraendosi volontariamente al confronto diretto in realtà Lorenzo sapeva benissimo di combinare un clamoroso dispetto al team mate, che sicuramente lo aspettava al varco per commettere qualche altra nefandezza delle sue, che tante volte agli abbiamo visto commettere apposta, ovvero del tutto volutamente.

    Quindi, invece che sportellare di nuovo Jorge, Rossi ha dovuto ironicamente lottare alla morte con chi aveva in precedenza sempre facilmente battuto, ovvero vedendosela col solo Dovizioso, che da parte sua ha corso forse la più bella gara della sua vita in MotoGp, – fortunosa vittoria nella lotteria bagnata di Donington 2009 a parte – e non ha vinto solo per un soffio.

    Finalmente in sella alla VERA RC212V HRC ufficiale, già pilotata magistralmente a Motegi, il Forlivese ha fatto vedere a tutti di che pasta sia effettivamente fatto QUANDO possa realmente disporre del materiale Honda migliore, da anni sempre evidentemente riservato in HRC al SOLO Pedrosa.

    Chi infatti pensa che possa essere solo un caso che, assente quest’ultimo, il rendimento di Dovi sia cambiato così radicalmente per chissà quale altro motivo, può infatti anche smettere di guardare le gare, perchè è chiaro che non abbia la benchè minima idea di cosa siano le corse ed il Motociclismo agonistico: chi non colga una simile palmare evidentissima verità, infatti, meglio sarebbe andasse a vedere le partite di cricket, ovvero lo sport più insensato e noioso (tanto da imporre per regolamento le pause per il tè) del mondo, quello realmente adatto a lui…………:)

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    SE stavolta il Forlivese non ha vinto, è solo perche il motore M1 evoluzione 2011 di cui ha beneficiato Rossi sia in Giappone che qui a Sepang – che stavolta aveva anche Lorenzo, mentre in occasione dell’episodio di Motegi la sua 99 montava il vecchio motore 2010 – si è dimostrato leggermente superiore a quello pur potentissimo si Hamamatsu, la migliore e ben più equilibrata ciclistica della moto di Iwata facendo poi il resto.

    In ogni caso, in queste ultime due esaltanti corse, Andrea ha pienamente dimostrato come la decisione della Honda di mantenerlo nel 2011 nel Team Ufficiale a fianco di Pedrosa e Stoner – la cui futura moto pur sempre pienamente Ufficiale forse NON sarà sponsorizzata Repsol, bensì vestita coi bellissimi colori originali bianco-rosso-blu della HRC, a giudicare dalle ultime voci – sia stata assolutamente quella giusta.

    Quindi attenzione, gente: dovesse perdurare ancora la forzata assenza di Pedrosa – cui ovviamente auguro invece di rientrare già questo stesso fine settimana a in Australia, come in effetti sembra accadrà – assisteremo ad altre esaltanti gare da parte del Dovi, prima che gli sia restituita la sua falsa HRC addomesticata.

    Chi invece – contrariamente all’opinione dei soliti bene informati che invece non sanno mai un’emerita e beata cippa – la moto clienti (del 2009) l’ha sempre avuta è ovviamente Spies, oggi brillantissimo quarto in un circuito splendido ma da lui assolutamente MAI visto prima.

    Il quadruplice Campione texano ha infatti piazzato un altra gara delle sue, veloce, volitiva e determinata – sebbene attardato all’inizio dalla mancata entrata in temperatura delle sue gomme – risultando come al solito il migliore dei privati e dei rookies, anche se stavolta il sorprendente Bautista gli abbia portato la derelitta Suzuki abbastanza vicina ed al miglior piazzamento della stagione, ovvero ad un’insperata quinta piazza che ovviamente rappresenta pure il suo miglior personale risultato in carriera in MotoGp.

    Vorrei spendere qui appena due parole per un episodio marginale (ma, chissà perchè, ritenuto importante dalla stampa) riguardante appunto Texas Terror e Lorenzo, per il quale quest’ultimo è stato a mio avviso ingiustamente criticato perchè giudicato reo (pensate un pò) di non essersi accorto, nella enorme emozione dell’immediato dopo gara in cui stentava ancora a credere al suo grande sogno Mondiale in realtà appena realizzato, della presenza di Spies che gli si era accostato al suo fianco per congratularsi con lui.

    Ora, il Campione Majorchino non aveva assolutamente un motivo al mondo per comportarsi intenzionalmente male nei confronti di chicchessia, figurarsi di Ben, pilota e persona splendidamente leale.

    E’ in realtà del tutto evidente che Jorge, nella sua fortissima, emozionata esaltazione, NON abbia proprio genuinamente visto Ben che, persa la pazienza dopo appena qualche secondo, se ne è andato via scuotendo la testa………….

    Dunque, come direbbe il Gran Bardo, tanto rumore per NULLA!

    Dietro al geniale americano ed allo spagnolo, troviamo solo sesto Hayden – oggi di nuovo deluso dalla gara reduce com’era dal recente disastro di Motegi capitatogli appena dopo il brillante podio di Aragon – staccato di oltre 18 secondi dal vincitore, seguito dal bravo Aoyama insolitamente primo delle Honda private al settimo posto.

    Ormai Ben, forte del decimo risultato stagionale nei top six ha ormai distanziato il connazionale Nicky in classifica nella serratissima lotta per la sesta posizione finale, con ancora tre gare da disputare.

    Attenti dunque a Texas Terror in Australia, dove vinse all’esordio assoluto (in Gara2) sia nella pista che in WSBK non più tardi di un anno e mezzo fa………..

    Dando un rapido sguardo alla classifica parziale, ormai archiviato Lorenzo quale anticipato Campione del Mondo 2010, l’attenzione si sposta ora sulla serratissima lotta finale per le piazze d’onore: Pedrosa, forse rientrante già a Phillip Island (ma se correrà o meno, ancora non si sa) dopo aver saltato due Gp a causa della sfortunata caduta in prova ad Aragon dove si è fratturata la clavicola, dovrà infatti guardarsi dagli attacchi del team mate Dovizioso, di Rossi e di Stoner per conservare fino alla fine dei giochi il meritatissimo secondo posto assoluto che attualmente detiene.

    Infatti, alle spalle di Jorge ormai matematicamente Iridato con 313 punti, troviamo sempre ancora Pedrosa fermo a quota 228 come detto da ben due appuntamenti, inseguito ormai da piuttosto vicino da un compattissimo tris racchiuso in tre soli punti (!), ovvero Rossi a 181, Stoner a 180 e Dovizioso a 179.

    Essendo ancora 75 i punti teoricamente in palio per ognuno, è del tutto evidente come la lotta per la seconda posizione assoluta non sia ancora affatto chiusa. malgrado il rassicurante vantaggio di Dani.

    In sesta posizione segue più staccato Spies che con 152 lunghezze precede il connazionale Hayden a 139, mentre ottavo è sempre DePuniet con 94.

    Come già più volte accennato, questo stesso fine settimana la carovana del Mondiale Velocità si sposterà celermente in Oceania per il tradizionale appuntamento di Phillip Island, sicuramente uno dei tracciati più belli e tecnici attualmente in Calendario, in tal senso degnissimo sequel dell’altrettanto splendido circuito di Sepang che abbiamo appena lasciato.

    Pronosticarvi quale sicuro vincitore Stoner, che qui in casa sua ha trionfato consecutivamente nelle ultime TRE edizioni sembra fin troppo facile, ma stavolta l’asso australiano dovrà avere pazienza e non buttare via la gara prima che le gomme si siano scaldate a dovere.

    Anche Spies a Sepang si è lamentato molto per il netto ritardo con cui le sue coperture sono entrate in temperatura, ma almeno Texas Terror ha saputo aspettare, anche se poi ha attribuito proprio a questo il suo mancato stare coi primi (in effetti il passo ha dimostrato di averlo) fino alla fine……….

    Per quanto detto poco sopra, a parte il nettamente favorito idolo casalingo Stoner, proprio Spies sarà da tenere d’occhio, assieme ovviamente alla coppia Yamaha Ufficiale ed al duo HRC con il lanciatissimo Dovizioso che, rientrante – ma non è ancora detto: fin qui si sa solo che Dani sarà sicuramente presente in Australia, per poi valutare in loco il da farsi con qualche prova il venerdì – Pedrosa, sarà ovviamente penalizzato dall’avere di nuovo sotto di sè la sua vecchia RC212V addomesticata.

    Chissè, forse ritenendo la prima guida ancora fuori forma, l’imprevedibile HRC potrebbe ridare anche qui la vera Honda Ufficiale ad Andrea………..:)

    In ogni caso, con Lorenzo ormai sicuro Campione del Mondo, e perciò completamente libero psicologicamente e scevro da ogni e qualsiasi atteggiamento prudentemente attendista, questa gara fornirà sicuramente un bel vedere, anche perchè a Jorge piacerebbe moltissimo poter eguagliare Stoner che nel 2007 si aggiudicò il Titolo con una trionfale teoria di ben 10 vittorie, cosa ancora alla portata teorica del Majorchino che fin’ora ha già in carniere sette successi parziali.

    Rimanendo ormai, oltre a Phillip Island, solltanto l’Estoril – ovvero la sua pista in assoluto favorita, dove quasi sicuramente vincerà per la terza volta in MotoGp, esattamente come l’anno scorso e nel 2008 – ed infine il per lui casalingo appuntamento di Valencia, direi che la possibilità per Lorenzo di incrementare il proprio bottino di successi sia veramente alta, sebbene sarà certamente molto impegnativo ed arduo per lui riuscire nell’impresa di eguagliare il fantastico Casey del 2007.

    E’ quel che vedremo ben presto……….

    A proposito poi di enigmatiche crisi psicologiche alla Spencer, la clamorosa notizia dell’ultimora è che nel team Pramac Carlos Checa, fresco terzo assoluto nel Mondiale WSBK, prenderà il posto all’Estoril ed a Valencia dell’improvvisamente impaurito Mika, che letteralmente ormai non si sente più di scendere il pista!

    Mi auguro solo che il finlandese non faccia l’ingloriosa fine di Poggiali che, ormai pallida ombra di sè stesso, si trascinò tristemente di pista in pista per anni rimediando via via figure sempre più vergognosamente barbine.

    In caso come questi, smettere del tutto di correre è la sola cosa da fare.

    Quindi, non prendete assolutamente impegni per questo fine settimana, tenendo sempre conto del fuso orario quasi notturno già recentemente sperimentato per Sepang, ed appuntamento certo ed imprescindibile in Terra Australiana per la sedicesima e terz’ultima puntata di questa ormai chiusa, ma sempre interessante ed avvincente Saga MotoGp 2010!

    DONOVAN