MotoGP Malesia 2010: la pagella del giorno dopo

Valentino Rossi vince il GP della Malesia nel giorno in cui il compagno di squadra, Jorge Lorenzo si laurea campione del mondo della MotoGP, avendo guadagnato il terzo posto

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    Valentino Rossi vince il Gran Premio della Malesia 2010, mettendo le ruote davanti ad Andrea Dovizioso e al compagno di squadra, Jorge Lorenzo che a Sepang conquista il suo primo titolo iridato MotoGP. La sfida alle spalle dei primi tre è invece noiosa, con Ben Spies che si conferma prima alternativa tra le moto clienti. Álvaro Baustista chiude quinto, mentre il duello serrato tra Hiroshi Aoyama e Marco Simoncelli regala a Nicky Hayden la sesta piazza. Al traguardo arrivano appena in 12 a causa delle cadute di Casey Stoner, Loris Capirossi, Aleix Espargaro e Colin Edwards.

    Valentino Rossi-8.5- Il pesarese della Yamaha vince il GP della Malesia e torna sul gradino più alto del podio dopo la prima gara del Qatar. Il Dottore parte male, ma come non capitava ormai da molto tempo, sfodera una rimonta che lo porta dall’undicesima alla prima posizione. Gli avversari sembrano quasi spostarsi al suo passaggio, soprattutto Lorenzo che vuole arrivare salvo al traguardo. L’azione dell’italiano è devastante e adesso si può dire che Rossi è ufficialmente tornato! Nel finale di gara sembra calare leggermente dal punto di vista fisico, ma l’orgoglio del re che cede lo scettro iridato, lo spinge a dare quel qualcosa in più. Porta le sue vittorie con Yamaha a quota 46, adesso non resta che finire la stagione e buttarsi sul progetto Ducati. Chissà se alla Factory sentiranno la sua mancanza? L’uomo sulla Luna

    Andrea Dovizioso-8- Il pilota che non deve far rimpiangere lo sfortunato Pedrosa, ce la mette tutta per vincere la gara, prima contro Lorenzo e poi con Valentino, ma arriva secondo, ad un passo dalla prima vittoria dell’anno. Ritrova a Sepang un pò di quella continuità smarrita a metà stagione e almeno oggi, dimostra di meritarsi una moto ufficiale. La luce fuori dal tunnel

    Jorge Lorenzo-9- Lo spagnolo parte dalla pole position e punta alla vittoria, anche se è importante soprattutto arrivare al traguardo illeso e tra i primi 9 piloti per sancire matematicamente la conquista del mondiale MotoGP 2010. Jorge fa di più, si guadagna il gradino più basso del podio e questa volta, rinuncia ad andar a prendere sportellate e schiaffi a mano aperta da Rossi. Si accuccia sul terzo posto e a fine gara allenta tutta la tensione aprendo i festeggiamenti con un cartello inequivocabile: game over. Quest’anno, il pilota della M1 è il più forte, quello che non ha sbagliato, mentre i colleghi finivano all’ospedale manco fossimo in piena Guerra Mondiale. Il 99 che dal 2011, sarà il punto di riferimento, l’uomo da battere a tutti i costi ha devastato gli avversari, portandoli a sbagliare per stargli dietro…chiedere a Dovizioso, Pedrosa e forse anche Stoner. Lorenzo’s day

    Casey Stoner-2- Ennesima giornataccia per l’australiano della Ducati che oggi torna a vestire i panni di Super Pippo…inguaribile combinaguai. Siamo ai primi giri della gara malese, quando davanti Lorenzo e Dovizioso si sfidano a colpi di giri veloci; Simoncelli regala spettacolo e Rossi è impegnato in una difficile rimonta. E Stoner? Appunto, dov’è il numero 27 di Borgo Panigale? Per l’ennesima volta, la regia tv non coglie l’attimo nel quale Stoner al primo giro, con un triplo carpiato degno della migliore Cagnotto, si lancia nella ghiaia di Sepang e sciupa tutto con l’ennesimo eccesso di foga. La gomma fredda lo tradisce ancora e dopo i molti capitomboli del 2010 è un miracolo che sia ancora illeso. Dopo sole due prestazioni di alto livello torna a deludere. Due vittorie all’anno non bastano per rendere merito al talento che molti gli attribuiscono. L’unico talento che è emerso nel 2010 è una capacità innata nel finire a raccogliere le margherite a bordo pista. Casey…Casey…le caprette ti fanno ciao.

    Ben Spies-6.5- L’americano successore di Rossi in sella alla Yamaha è autore di una grande rimonta che lo riporta fino al quarto posto, ad una sola posizione dal podio. Rimane al momento il pilota più in forma tra le moto satellite. L’anno prossimo lo aspetta Lorenzo, ma ha già tutte le qualità per poter puntare molto più in alto. Stella nascente

    Alvaro Bautista-6- Lo spagnolo del Team Suzuki eguaglia il suo miglior risultato stagionale con il quinto posto ottenuto in Malesia. Partito dall’ottavo piazzamento della griglia, dopo un contatto alla seconda curva si è ritrovato in undicesima posizione. Lo spagnolo è rimasto in decima piazza fino alla metà della quarta tornata, quando partecipa, con merito,ad una bagarre a quattro con Marco Simoncelli, Hiroshi Aoyama e Nicky Hayden. Proprio l’americano approfitta delle mazzate che si danno il giapponese e l’italiano e ottiene un sesto posto davvero insperato. Pan di Spagna

    Marco Simoncelli-4.5- Autore di una gara discreta fino a quando rimane attaccato come un polipo alle marmitte del rimontante Valentino. A metà gara prova ad avere la meglio sull’inferocito Aoyama, ma alla fine la loro inesperienza nella Top Class serve solo a finire fuori pista Acerbo