MotoGP Malesia – Nicky Hayden punta all’ addio

Nicky Hayden punta a lasciare un buon ricordo di sè al suo team Honda prima della sua dipartita alla volta della Ducati in sella alla Ducati GP9 e in coppia con Casey Stoner

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    Di Honda, ben inteso.

    Alla favola di Nicky Hayden e la Honda, siamo sinceri, non ci aveva creduto nessuno, neppure nel 2006, anno in cui il pilota americano riuscì a regalare alla casa alata il Titolo e la Honda regalò al Kentucky Kid la moto per vincerlo.

    Finito questo scambio reciproco di regali, tra mamma e figlio tornò il solito gelo che prima o poi colpisce tutti i piloti Honda che, nel dopo-Rossi, non facciano Pedrosa di cognome.

    Archiviato il 2006 in fretta e furia e archiviato ancor più velocemente Nicky Hayden, la Honda decise che era finalmente ora di dare via libera all’ asso spagnolo che avrebbe fatto volare nel firmamento della MotoGP la casa alata: a ben guardare, così non fu e il povero Daniel Pedrosa fu oberato di un peso troppo più grande di lui.

    Di fatto, nel 2007 ci furono pochi sogni di gloria per il team HRC, idem nel 2008.

    Pedrosa o non Pedrosa, alla Honda occorre una soluzione efficace. La casa alata la trova: mandare via Hayden.

    Al suo posto un promettente Andrea Dovizioso che, però, cauto e con i piedi di piombo, firma con uno dei team più ambiti del MotoMondiale per un solo annetto, per vedere come va, poi al massimo si alluga il contratto.

    Chi gode di tutto questo è sicuramente il bistrattato Nicky Hayden che, con un piede in Ducati ormai, si concede il privilegio di “correre per divertirsi” queste due ultime gare di MotoGP 2008.

    In sostanza: usare la Honda per farsi vedere dalla Ducati.

    Parole di circostanza o no, a Sepang il pilota americano si lascia contagiare da quella folle e ilare serenità di chi sta per lasciare un’ avventura altalenante per dedicarsi ad una nuova storia che appare di gran lunga più interessante.

    Voglio ringraziare tutti – dice il ragazzo yankee – Le ultime gare sono state positive e sono abbastanza soddisfatto. Ci manca qualcosa ancora, ma è bello essere competitivi. Voglio ringraziare tutti i protagonisti, Honda, Michelin e tutti di ragazzi a partire da Yamano, che si sono sempre comportati correttamente con me“.

    E’ tutto così bello quando si lascia un posto in cui si percepisce di non poter dare più nulla se non un bel cal…hops, un bell’ addio struggente!