MotoGP Misano 2012: la pagella del giorno dopo

Anche il Gran Premio di Misano 2012, sul circuito dedicato a Marco Simoncelli è andato in archivio e come di consueto torna l'appuntamento con la pagella di derapate

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    Anche il Gran Premio di Misano 2012, sul circuito dedicato al compianto Marco Simoncelli è andato in archivio e come da tradizione, torna puntuale l’appuntamento con la “pagella del giorno dopo”. Gara ricca di emozioni, ma come spesso accade in MotoGP, queste sono frazionate in diverse parti della gara. All’inizio: falsa partenza, Pedrosa in fondo allo schieramento di partenza e poi fuori gara, Valentino Rossi secondo dietro Jorge Lorenzo; mentre alla fine: lotta per il podio all’ultimo millimetro tra Andrea Dovizioso e Alvaro Bautista, con quest’ultimo che ha la meglio sul forlivese.

    Jorge Lorenzo 9.5. Il maiorchino della M1 vince il Gran Premio di Misano 2012 e sfrutta tutti gli errori della concorrenza, praticamente tagliata fuori sin dalle prime battute della corsa. Praticamente irraggiungibile per gli altri reduci in pista, dopo l’incidente causato da Barbera che taglia fuori Pedrosa. Per lo spagnolo, leader del Mondiale, adesso i punti di vantaggio in classifica sul connazionale della Honda è di 38 lunghezze. Per tutta la durata della corsa, Jorge mostra il piglio di un vero e proprio capo e non è un caso che considerata anche l’assenza per infortunio di Casey Stoner, tutti guardino a lui come punto di riferimento. Master Jorge

    Dani Pedrosa non classificato Dani incappa in una giornata che definire storta, sarebbe riduttivo. Dopo la falsa partenza, la sua Honda viene scalata all’ultimo posto dello schieramento, preannunciando il disastro sportivo che stava per rivelarsi. Dopo una seconda partenza razzo, proprio nelle prime battute del GP di Misano 2012, viene falciato dall’irruenza della traiettoria del connazionale della Ducati satellite, Hector Barbera. Pole position buttata alle ortiche e punti mondiale, che si spera possano essere recuperati nel prossimo appuntamento del Motomondiale 2012 ad Aragon. …quando la fortuna gira da un’altra parte…

    Valentino Rossi 8 Il Dottore e la sua Ducati riescono a sfruttare a pieno i test recentemente effettuati, proprio sulla pista dedicata a Simoncelli e portano a casa un buon risultato che fa punti e morale: per pilota e squadra. Dopo una partenza razzo in “stile Pedrosa” che lo proietta direttamente in seconda piazza dietro al futuro compagno di squadra Lorenzo, il pesarese imposta la sua corsa al podio su un ritmo di gara costante per tutti i giri percorsi. Resiste agli avversari che gli stanno dietro e quando le gomme sembrano finite, pilota e moto danno saggio di affidabilità, dando luogo anche ad un certo distacco sugli inseguitori. Il pacchetto mostra segni di miglioramento incoraggianti e solo le prossime piste potranno dire, se il risultato di oggi sia stato frutto del caso, dovuto all’assidua frequentazione del tracciato durante i test, o di un reale scatto verso la competitività. Rossi-Ducati: Red Passion

    Alvaro Bautista 7.5 Il centauro del team di Fausto Gresini, tira fuori gli occhi della tigre nel momento cruciale della gara. Dopo le indecisioni dell’inizio, Alvaro scala tutte le posizioni, fino a portasi sul gradino più basso del podio. Il bello deve ancora venire, percè per salire su quel podio dovrà fare i conti con il nostro Andrea Dovizioso, che lo tallona fino al traguardo e perde il podio per una manciata di millesimi. Entusiasmo incontenibile nei box che fu di Marco Simoncelli e proprio sul circuito che porta il suo nome, si materializza una Honda bianca sul podio. Bautista “per un pugno di millesimi”

    Andrea Dovizioso 7+ Quanto cuore ci mette il Dovi per sistemare una gara condizionata da una moto che non va come dovrebbe. Come da lui stesso confermato, Andrea è costretto ad usare traiettorie diverse da quelle usa solitamente. Alla fine, con uno scatto di agonismo si porta dietro le ruote di Bautista e questo vuol dire podio. Con lo spagnolo, che chiude tutti i punti di possibile sorpasso, è una lotta tirata che si risolve solo all’ultimo millimetro: Dovizioso perde il podio per 3 millesimi di secondo, un tempo che ai fini del risultato è devastante e decisivo, tra la festa sul podio di Misano ed una triste sedia nei box. Dovi: grinta e cuore

    Hector Barbera 2 Lo spagnolo della Ducati satellite, sceglie il modo più orribile per sancire il suo ritorno in pista dopo l’infortunio. Riesce a compiere solo un paio di curve prima di saltare addosso con la sua ruota all’incolpevole Pedrosa, che già aveva sul groppone il nervosismo per essere stato costretto a partire in fondo allo schieramento. Un contatto che per Hector, non avrà nessun contraccolpo di classifica, ma per Dani, invece, è un disastro incredibile. Se sia stata l’irruenza del ducatista, o la differenza di traiettoria tra le due moto a provocare l’incidente, poco importa. Per Barbera è un’altra giornata da incubo. Barbera, scheggia impazzita.

    Stefan Bradl 6 Il tedesco campione uscente della Moto2 dimostra tutto il suo spessore da pilota, per almeno metà gara. Rimane incollato a Valentino Rossi e in certi tratti sembra proprio che lo riesca a prendere, anche se oggi la Ducati ne aveva di più. Alla fine chiude sesto, dietro anche a Ben Spies, che nella fasi finali del Gran Premio di Misano 2012, si rende protagonista di una bella rimonta sul gruppone che punta al gradino più basso del podio.