MotoGP Misano 2013: le pagelle dei piloti dopo il GP di San Marino [FOTO]

Le pagelle dei principali protagonisti della MotoGP dopo il Gran Premio di San Marino e della riviera di Rimini

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    Ap/LaPresse

    Il Gran Premio di San Marino e della riviera di Rimini si chiude per il terzo anno consecutivo sotto il segno di Jorge Lorenzo. Una gara che sotto molti aspetti ha rispecchiato un po’ i pronostici, specialmente dopo il warm up della mattinata in cui il campione del mondo in carica ha mostrato un passo decisamente superiore a quanto mostrato nell’arco del week-end. Un’uscita importante che gli ha restituito quel sorriso che invece in prova e in qualifica faticava a trovare e anzi… spesso si trasformava in attimi di rabbia e nervosismo. Una prova, quella del warm up che ha messo in serio pericolo il leader della classifica mondiale Marc Marquez che rimedia un’altra caduta dopo quella della FP4 di sabato, ma che fortunatamente non gli porterà conseguenze ai fini della gara.

    Proviamo quindi a dare una valutazione ai principali protagonisti di questo GP di Misano, anche se le pagelle restano sempre un parere soggettivo dettate da un compito tutt’altro che semplice!

    Jorge Lorenzo

    E’ per il terzo anno consecutivo il dominatore indiscusso sulla riviera romagnola; se a Silverstone ha stordito l’armata Honda con un diretto destro, in questo GP la casa di Tokyo ha dovuto subire un terribile montante d’incontro! KO alla prima ripresa, dopodiché l’arbitro ha contato in tutta calma i giri che mancavano a Lorenzo per tagliare il traguardo indisturbato. Il campione del mondo in carica incenerisce ancora una volta tutti quanti al via e accumula un’incredibile vantaggio di oltre un secondo con partenza da fermo (pure su Espargarò voto 6 che è partito con un leggerissimo anticipo di qualche minuto) e mantiene un ritmo insostenibile per gli avversari che dietro si prendono a fucilate pur di non lasciarlo scappare. Alla fine giunge sul traguardo senza mani sul manubrio, perché è stata una vittoria a mani basse e le alza solo per sollevare il trofeo di una vittoria costruita in maniera perfetta.

    Seconda vittoria consecutiva e un chiaro avvertimento in casa Honda: dove non arriva Yamaha, arriva Lorenzo! VOTO 10

    Marc Marquez

    Marquez conquista tutto quello che c’era da conquistare (fino al sabato), ma è la domenica che fa la differenza! Il giovane esordiente di casa HRC conquista una straordinaria pole position nel turno di qualifiche; una prestazione da brivido (e da mezzo secondo) che fa rizzare i peli agli avversari che rientrano ai box con il broncio e la caramellina pronta a consolarli. Nel warm up però cambiano diverse cose: Marquez ha perso un po’ di smalto e pelle di tuta sull’asfalto. Chiude l’uscita mattutina alle spalle di Lorenzo dopo una caduta; in gara fa un burnout al via che gli fa perdere due posizioni e durante il corso del GP mischia a fasi alterne giri velocissimi a errori grossolani. Tenta un paio di attacchi fuori misura su Valentino Rossi e Dani Pedrosa, ma a detta sua il serbatoio pieno gli creava qualche problema. Nel complesso però è stato autore di una buona gara di difesa e di attacco allo stesso tempo, ma la veemenza con cui ha intrapreso il GP di San Marino lo ha risparmiato da conseguenze ben più serie. Secondo posto per lui, perde 5 punti su Lorenzo, ma si dimostra sempre combattivo e volenteroso di dare tutto in ogni gara. Mantiene la leadership in campionato, ma attento Marc! Se vuoi vincere il mondiale devi correre con le ossa intere (Lorenzo insegna). VOTO 8,5

    Daniel Pedrosa

    Non si capisce cosa possa indurre un pilota che da 8 stagioni guida una Honda ufficiale a non tentare nemmeno di finire davanti ad un compagno che guida la classifica mondiale. Fino a Silverstone è stato così, a Misano se non altro ci ha provato un paio di volte, ma a quanto pare tutti gli sforzi profusi non sono stati sufficienti. Dani parte bene chiudendo il primo giro davanti al compagno, tenendo un ritmo altissimo per buona parte della gara. I tentativi di attacco di Marquez però si fanno sentire e solo la buona sorte non serve una bella frittata arancione sul piatto di Yamaha e Lorenzo. La gara di Pedrosa è esaltante nella prima metà, poi sale in cattedra Marquez e si scambiano il testimone. Gara non brutta per Dani, ma perde ancora qualche punto dal compagno… VOTO 8

    Valentino Rossi

    Era la sua gara di casa; lo scorso anno in sella a quella Ducati tanto discutibile ha ottenuto addirittura un secondo posto, ieri soltanto 4°. E’ un dato che non rende felice nessuno (detrattori a parte), nemmeno il pilota stesso che ai microfoni dichiara chiaramente la sua delusione per aver mancato almeno il podio davanti al suo pubblico. C’è stato comunque un dato interessante: nella prima parte di gara non perde quel classico terreno che invece ha mostrato di perdere nelle gare precedenti; unico inconveniente è che lo perde nel finale, e pure di brutto. Una gara al rovescio rispetto alle ultime 3: veloce all’inizio, lentissimo alla fine. Chiude 4° con oltre 15 secondi di ritardo da Lorenzo. Mantiene un buon passo gara per circa 16 giri, poi non ce la fa più.

    Un elogio va sopratutto al suo modo di parlare al singolare in questa circostanza dichiarando la superiorità di Lorenzo e dell’impossibilità di stare con i due alfieri Honda fino alla bandiera a scacchi. Una gara strana, senza nessuna possibilità di replica nei confronti dei tre piloti davanti nonostante il buon ritmo nella prima parte. VOTO 7–

    Stefan Bradl

    Il pilota tedesco del team LCR chiude il sabato di qualifiche pure dietro ad Espargarò; un risultato non proprio eccellente per chi non guida una CRT. In gara però sembra trovarsi leggermente meglio e dopo una gara trainata davanti a sé dal pilota britannico del team Tech-3 riesce a fargli lo sgambetto all’ultimo giro. Una prestazione che lo salva da un week-end tutt’altro che semplice e gli mostra nuovamente un po’ di luce dopo le ultime due gare non proprio esaltanti. VOTO 6,5+

    Cal Crutchlow

    E’ il momento per gli amanti della settimana enigmistica! Quello che sta accadendo a Crutchlow è degno del rebus più inestricabile che la mente umana possa aver concepito. A Brno si prende un’impressionante pole position, a Silverstone (pista di casa) si becca una mazzata tremenda, a Misano gira un secondo più lento degli altri top rider per tutto il week-end. Non c’è modo di capire cosa stia succedendo a Crutchlow, ma è piuttosto evidente che non se la sta passando bene da due gare a questa parte. Un personaggio che ha riempito ad oltranza diverse pagine interessanti nella prima parte di stagione, sembra aver incontrato l’uomo nero per davvero! Si fa beffare nel finale da Bradl e riesce a precedere soltanto Bautista (voto 6-) di interessante. Massima stima per un pilota privato (privato?) che ha saputo regalare bei momenti, ma forse l’influenza Ducati lo ha già contagiato? VOTO 5-

    Voto al Gran Premio di San Marino

    Gran Premio che sembrava dovesse finire sotto il dominio Honda e di Marquez viste le evoluzioni del giovane pilota durante tutte le prove; invece Jorge Lorenzo ribalta per la seconda volta consecutiva un week-end che dà il suo vero verdetto solo la domenica. GP che non fa uscire a testa alta Valentino Rossi e sopratutto le Ducati (voto 5 per tutti quando avranno terminato la gara). Divari eccessivi e lotte che si animano solo per la conquista del secondo e quinto posto non sono elementi sufficienti per dire di aver assistito ad un bel Gran Premio. Chi poteva ravvivare l’atmosfera sulla riviera romagnola ha preso una stecca nel mezzo di una buona esecuzione, mentre Lorenzo in solitaria chiude il week-end nuvoloso di Misano insieme a tutti gli ombrelloni di Rimini.

    VOTO AL GP DI MISANO: 6,5

    A cura di Alessio Mora