MotoGP Misano 2017, il processo alla gara disputata a San Marino

Il processo del Gran Premio disputato a Misano durante il fine settimana. Le curiosità, accuse e difese dopo il GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

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    MotoGP Misano 2017, il processo alla gara disputata a San Marino

    Il MotoGP Misano 2017 si è concluso con la bella vittoria di Marc Marquez con la Honda RC213V. Il campione del mondo in carica, grazie ad una perfetta strategia, è riuscito a beffare Danilo Petrucci all’ultimo giro e vincere in solitaria il GP di San Marino e della Riviera di Rimini. Il processo alla gara di Misano è ricco di spunti interessanti che sono stati analizzati con l’intento di capire chi è più in forma in vista delle ultime cinque gare stagionali. Se Marquez può sorridere per esser tornato in testa alla graduatoria iridata, non si può dire lo stesso per Maverick Vinales, ancora non al top su pista bagnata. A San Marino è salito sul podio anche Andrea Dovizioso. Il suo risultato è da considerarsi positivo o negativo? Ma vediamo quali sono stati punti cruciali del weekend di gara.

    Marquez vince a Misano, è lui il grande favorito?

    ACCUSA: Marc Marquez ha vinto a Misano la sua quarta gara stagionale. Lo spagnolo ha preso qualche rischio nei primi giri, poi ha mantenuto un ottimo ritmo alle spalle di Danilo Petrucci. L’attacco finale è stato perfetto e chirurgico. Ora il campione del mondo è tornato leader a pari punti con Dovizioso e a +16 su Vinales. Quando mancano cinque gare al termine è ancora tutto aperto, ma il pilota iberico sembra averne di più dei rivali. Una statistica per confermare questa affermazione: Marquez, seppur si sia ritirato già tre volte in stagione (un ritiro per Dovi, due per Vinales) è lo stesso in testa.

    DIFESA: In cinque gare può succedere veramente di tutto. Dovizioso ha dimostrato di credere veramente al titolo, mentre Vinales, seppur non sia più il pilota esplosivo di inizio stagione, è stato bravo a non perdere troppi punti sotto la pioggia di Misano. Il mondiale verrà deciso dagli episodi. Aragon, poi il trittico asiatico ed infine il GP di Valencia. Tutto può succedere. Arriverà il sesto mondiale di Marquez oppure no?

    Vinales spreca la pole, è pronto per il titolo?

    ACCUSA: Maverick Vinales avrà maledetto la pioggia copiosa scesa tra il Sabato e la Domenica. La sua Yamaha M1, su pista asciutta, poteva sicuramente giocarsi la vittoria, mentre sul bagnato ha un po’ faticato. Lo spagnolo dovrà migliorare la sua confidenza con l’asfalto bagnato se vorrà essere maggiormente competitivo in futuro. Il suo gap è di 16 punti. Ad Aragon dovrà fare meglio dei due rivali per poi provare a giocarsi le ultime chance in Asia. Non vince una gara da otto GP e sembra impensabile credere in un suo filotto di vittorie per conquistare la corona.

    DIFESA: Vinales è sempre li. Non sta vincendo da tanto tempo, non ha la stessa confidenza con la M1 che aveva quest’inverno, ma continua a restare vicinissimo a Marquez e Dovizioso nella graduatoria iridata. Mancano ancora cinque gare e con 125 punti in palio, tutto può succedere. Ad Aragon dovrà riscattarsi e provare a mettere le sue ruote davanti a quelle dei rivali. Parte defilato, ma in queste ultime gare può ancora vincere il mondiale.

    Dovizioso ha il “braccino”, scelta giusta?

    ACCUSA: Dovizioso è restato in scia di Petrucci e Marquez per una ventina di giri. Nel finale è crollato e si è accontentato del terzo posto. Nella “battaglia” con lo spagnolo ha perso 9 punti e il campione del mondo lo ha cosi agganciato in vetta. A fine gara Dovizioso ha sintetizzato con un “Meglio 16 punti che 0″. Basterà per battere Marquez?

    DIFESA: Il “braccino” di Dovizioso è arrivato solo a Misano. Nelle gare precedenti, forse anche con una spregiudicatezza mai usata in carriera, “DesmoDovi” è andato all’attacco. In un mondiale cosi aperto, ogni punto è fondamentale. Cinque gare sono poche, ma con 125 punti in palio sono ancora tantissime. Non sarà facile battere la Honda, ma questa Ducati può puntare al podio su ogni pista. Ora spetterà a Dovizioso capire il momento giusto per attaccare di nuovo.