MotoGP Misano. Strike dei piloti Honda, la casa alata è fuori dai giochi

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    hayden pedrosa incidente

    Troppe le stregie sbagliate da parte della casa alata in questo Mondiale 2007 per troppe fatte correttamente lo scorso anno quando la Honda è riuscita a regalare ad Hayden all’ultima gara un Mondiale già vinto a metà campionato grazie alla superiorità tecnica della moto.

    Nel mentre cambia la cilindrata delle nuove moto, cambia il motore, cambiano le regole, non cambiano i piloti. E, quello che è peggio, non cambiano le stregie.

    Ed ecco il risultato: la Honda versione 2007.

    Polemica a parte, la gara di Misano avrebbe potuto avere risvolti diversi per la casa alata se i due suoi piloti non fossero stati falciati di netto al primo giro.

    Sensazioni pessime e qualche punto racimolato qua e là, arrancando nelle retrovie. Sfortuna?

    Parola ai piloti:

    Nicky Hayden

    Cosa posso dire? Un altro incidente alla prima curva. Non ho fatto una buona partenza, e non ci sono davvero scuse per quello quando parti dalla prima fila. Recentemente avevo fatto delle belle partenze, ma ho sbagliato questa. Ho perso alcune posizioni e poi l’incidente alla prima curva ha più o meno terminato la nostra corsa. ho solo visto tutto ciò succedere appena alla mia destra e non avevo assolutamente nessun posto dove andare. Ho pensato di dovermi sdraiare prima di colpire la parete di gomme, ma fortunatamente sono rimasto in sella. Quando sono rientrato in pista ero molto lontano. Da Brno avevamo tenuto un buon andamento e abbiamo provato che quest’anno non abbiamo intenzione di arrenderci. Quindi torneremo domani e faremo dei test prima della prossima gara in Portogallo“.

    Dani Pedrosa

    E’ un vero peccato che sia caduto perché avevo fatto una buona partenza e avevo la possibilità di andarmene con i leader”, afferma convinto Dani Pedrosa. “Ero appena entrato alla curva 2 quando sono stato colpito dall’interno e davvero, questa è la prima di cui ho sentito. C’è sempre una possibilità che un incidente del genere possa succedere nelle prime curve di gara, specialmente in un circuito stretto come questo. Sfortunatamente questa è gia la seconda volta che mi succede durante questa stagione, perché un altro mi aveva colpito allo stesso modo in Turchia. L’unica cosa positiva è che non mi sono fatto male. E’ frustrante, ma dobbiamo lasciarcelo alle spalle e continuare a lottare per la miglior posizione in campionato raggiungibile. Speriamo in una fortuna migliore in Portogallo