MotoGP Misano. Valentino: “Quando le cose sono belle, bisogna rovinarle a tutti i costi!”

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    “Un podio qui ci voleva come il pane; c’era tanta gente eravamo in italia era importante per tutti!! La pista mi piaceva, avevamo lavorato bene, non ci voleva… rimane un grosso maro in bocca!!!”

    Prova a sorridere Valentino Rossi dopo il flop di oggi sul circuito di Misano Adriatico, il circuito che l’ha visto crescere e su cui il campione di Tavullia ha “debuttato” con la sua prima vera moto.

    Un circuito a cui Valentino tiene particolarmente e su cui avrebbe voluto scrivere il suo nome sul gradino più alto.

    Niente da fare.

    Un sorriso ai microfoni di Paolo Beltramo che nasconde tante parole non dette e tante considerazioni esplicitate nel corso della sua lunga intervista.

    E’ andata così. Arrabbiato? Le cose sono due in questi casi, o vai dentro il box e spacchi tutto, o fai così come sto facendo io adesso – dice Valentino con un accenno di sorriso – E’ inutile dire nulla, quest’anno con le Bridgestone abbiamo una condizione tecnica sfavorevole. Ma oggi non è stato problema di gomme. Oggi le mie andavano piuttosto bene. Ho fatto un errore al primo giro perchè non erano ancora in temperatura, poi facevo 1’35″2 e potevo scendere ancora di qualche decimo, ma poi si è rotto il motore. Quest’anno è diverso dallo scorso anno. Il problema è che, oltre alla sfortuna, abbiamo grossi problemi tecnici e, in più, si sono aggiunte le gomme. La moto non va bene e per recuperare il gap dobbiamo rischiare. E’ un peccato, perchè le prove non erano andate male. Mi dispiace per il pubblico a cui avrei voluto dare una grande gioia, qui una vittoria serviva come il pane, ma non è andata come speravamo. Oggi abbiamo provato un motore che aveva più kilometri, ma che era più affidabile, e ci ha piantati. Sarà che giovedì, venendo qui in macchina, un gatto nero ci ha tagliato la strada???

    La prende sul ridere Valentino, ma la rabbia è tanta, soprattutto perchè oggi più che mai, la Yamaha e il sette volte iridato centauro hanno definitivamente salutato qualsiasi sogno di gloria che poteva ancora essere rimasto.

    Poi le considerazioni sul nuovo regolamento del MotoMondiale.

    E’ proprio vero, quando le cose sono belle bisogna fare in tutti i modi per rovinarle. Siamo diventati come la Formula 1: il bello del nostro sport era proprio quello, il fatto che ci fossero tante sfide e che il pilota potesse ancora fare la differenza. Guarda adesso: Non c’è più spettacolo, non ci sono sfide, questo litro di benzina che hanno dovuto togliere che senso ha? I piloti arrivano alla fine a piedi fino ai box, non si può più neanche fare un burn out! Poi la riduzione da 1000cc a 800cc… e poi, come oggi, per vedere un sorpasso dobiamo aspettare West su Elias!” La monogomma? Non so. Adesso le differenze tra Bridgestone eMichelin sono incolmabili. Questa situazione piace solo a Ducati. Se la Michelin fosse competitiva, sarebbe bello competere con gomme diverse, ma se le cose rimangono così, non va bene.