MotoGP Motegi 2014, Marquez: “festa? canto We are the Champions”

Marc Marquez vince il secondo titolo Mondiale consecutivo in MotoGP

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    Marquez campione

    Marc Marquez non sbaglia il primo match ball della stagione e si laurea per la seconda volta consecutiva campione del mondo della MotoGP. Il pilota spagnolo, giunto secondo al traguardo dietro Jorge Lorenzo, ha fatto meglio dei due diretti rivali al titolo e ha avuto la matematica certezza della vittoria del campionato. Ai box è esplosa la festa per il giovanissimo pilota, classe 1993: “Sono molto felice, io rido sempre ma vi garantisco che ho sentito tutta la pressione in questa stagione. La passione dei giapponesi è il karaoke, mi sa che festeggerò cantando “We are the Champions”".

    Doveva essere la sua gara, e lo è stato. Marc Marquez ha dimostrato ancora una volta il motivo per cui è il leader indiscusso delle ultime due stagioni della classe regina: voglia di vincere, gare dominante e desiderio di continuare a dimostrare il suo valore. Durante la stagione non ha avuto nessuna esitazione e dopo il filotto di 10 vittorie consecutive ha continuato a macinare podi e punti iridati. La vittoria finale del titolo è più che meritata per lui. Intervistato a fine gara ha spiegato le sue sensazioni: ” Sono molto felice, ai tifosi sarà sembrato facile, perché io rido sempre, ma vi garantisco che la pressione è stata forte e l’ho sentita tutta. L’inizio della stagione è stato fantastico con tutte quelle vittorie consecutive ma nelle ultime gare, dopo qualche errore commesso, ho sentito ancora di più la pressione. Per fortuna è andata tutto bene e ho conquistato un altro titolo mondiale.

    Sono veramente felice e orgoglioso del lavoro svolto durante questo 2014. Ringrazio i tecnici e la Honda Repsol per aver aiutato e sostenuto durante l’intero campionato.”

    Marc Marquez è in estasi dopo che ha raggiunto il secondo titolo di fila nella classe regina su due tentativi: “È molto bello festeggiare qui a Motegi, davanti ai tanti tifosi della Honda. Solo ora sto realizzando quello che sono riuscito a fare in questi ultimi due anni. Oggi contava solo stare davanti a Valentino Rossi e Dani Pedrosa, non mi interessava altro. Sono riuscito nel mio intento e ora mi dedicherò ai festeggiamenti. Dedico questo titolo alla famiglia e ai tifosi. Come festeggio? Con una nottata di festeggiamenti: qui in Giappone si ama il karaoke, credo che proverò a cantare ‘We are the champions’ dei Queen”.