MotoGP Motegi 2016, il processo alla gara

MotoGP Motegi 2016, il processo alla gara
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    MotoGP Motegi 2016 – In Giappone si è assistito alla proclamazione del nuovo campione del mondo della MotoGP 2016. Marc Marquez, grazie al successo nel GP e agli errori di Rossi e Lorenzo, ha potuto esultare per il suo quinto titolo iridato in carriera. Abbiamo analizzato ciò che è successo in pista e come di consuetudine, dopo ogni gara del motomondiale, abbiamo fatto il nostro processo. Ecco l’analisi dei lati positivi e negativi di alcune particolari situazioni emerse durante il Gran Premio.

    ACCUSA: Marc Marquez, contro ogni pronostico della vigilia, ha vinto il titolo con quattro gare d’anticipo. Sembrava impossibile vedere una doppia debaclè Yamaha ed invece è arrivata. Lo spagnolo ha ringraziato e vinto in solitaria il Gran Premio del Giappone. Marquez ha sbagliato una sola volta in stagione (caduta nel GP di Francia e 13° posto finale ndr), mentre la concorrenza ha sbagliato grossolanamente. Marquez ha vinto per suoi meriti o più per demeriti?

    DIFESA: Marquez ha vinto il titolo perchè è un campione. I tifosi di Rossi storceranno il naso e non saranno d’accordo con questa affermazione per la polemica MotoGP 2015, ma questo ragazzo 23enne ha stoffa da vendere e classe cristallina. Quest’anno ha iniziato la stagione su di una RC213V non all’altezza eppure ha vinto subito le gare, sfruttato gli errori degli avversari e concluso il campionato con tre gare d’anticipo. Lo spagnolo è cambiato in meglio nel 2016 e questa maturazione potrebbe regalargli nuovi record e titoli. A Motegi ha vinto il terzo titolo MotoGP (in quattro partecipazioni) ed è diventato il nuovo pilota più giovane della storia a raggiungere cinque mondiali. I suoi, sono numeri da predestinato.

    ACCUSA: Valentino Rossi a Motegi ha sbagliato e regalato il titolo al rivale Marquez. Il campionato del “Dottore” è stato a corrente alternata. Nei primi nove Gran Premi della stagione è riuscito a vincerne due, salire sul podio in altre due circostanze ma anche ritirarsi tre volte. Dopo la pausa estiva, complice anche un lieve calo di Marquez, sembrava potesse essere in grado di recuperare terreno ma le due sconfitte di Aragon e Motegi hanno chiuso definitivamente i giochi. Quest’anno Rossi è stato veloce in qualifica e poco costante in gara. Visti i suoi 37anni, è alla fine del ciclo?

    DIFESA: Valentino Rossi, come lui stesso ha ammesso in stagione, non è riuscito a trovare subito la concentrazione e l’equilibro giusto ad inizio campionato per il nervosismo, gli attriti e tutto quello che è stato il 2015. La bruciatura per il mondiale perso all’ultima gara è ancora viva nel Dottore della Yamaha e servirà dimenticarsela in fretta per ripartire con entusiasmo nel 2017. Nel prossimo inverno dovrà ricaricare le batterie, dimenticarsi dello scomodo Lorenzo, instaurare un bel rapporto di collaborazione con Vinales e ripartire per battere Marquez in pista.

    Valentino Rossi

    ACCUSA: Quello di Motegi è stato forse il peggior weekend della storia recente della Yamaha. La scuderia giapponese voleva vincere il Gran Premio di casa per dare un segnale forte ai propri tifosi e sponsor. Il risultato finale è stato terribile con Rossi e Lorenzo nella ghiaia. Quello che preoccupa è l’involuzione della squadra giapponese. La M1 è competitiva ma i suoi due piloti di punta non vincono da otto Gran Premi. Riuscirà a difendere i titoli costruttori e quello riservato ai team vinti nel 2015?

    DIFESA: Perso il mondiale piloti, con Rossi e Lorenzo battuti da Marquez, c’è ora da recuperare terreno e provare a difendere i titoli costruttori e quello riservato ai team vinti dodici mesi fa. Il Tre Diapason ha un gap di 28 punti nei confronti della Honda nel costruttori, mentre nella classifica a squadre saranno da recuperare 51 lunghezze dalla Repsol Honda. Riusciranno Rossi e Lorenzo a fare squadra per regalare almeno uno dei due titoli alla casa giapponese?

    Vinales

    ACCUSA: La Suzuki ha chiuso il GP di Motegi col terzo posto di Vinales e il quarto di Espargarò per un totale di 29 punti complessivi. La squadra di Hamamatsu è stato il team che ha fatto più punti in questo GP del Giappone. Un risultato importante e allungo nella volata al terzo posto del mondiale riservato alle squadre (La Ducati Corse è quarta con 14 punti in meno della Suzuki ndr). La moto azzurra è in miglioramento costante. Riuscirà ad essere competitiva per la vittoria finale nel 2017?

    DIFESA: Alex Rins e Andrea Iannone dovranno faticare per non far rimpiangere Maverick Vinales. Se quest’anno la Suzuki è stata capace di vincere una gara e salire altre due volte sul podio è stato grazie al giovane spagnolo. L’anno prossimo ci si aspetta un ulteriore passo avanti nell’evoluzione della moto nipponica e se arrivassero i giusti miglioramenti potrebbe realmente competere su ogni tracciato.

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