MotoGP Motegi 2017, Valentino Rossi critico dopo le prove libere: “La Yamaha 2016 è migliore dell’attuale”

L'intervista di Valentino Rossi dopo le prove libere del Gran Premio di Motegi della MotoGP 2017. Il 'Dottore' non è soddisfatto della sua moto ed è già proiettato al 2018.

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    MotoGP Motegi 2017, Valentino Rossi critico dopo le prove libere: “La Yamaha 2016 è migliore dell’attuale”

    Il Venerdi di prove libere del MotoGP Motegi 2017 non è stato sicuramente memorabile per Valentino Rossi. Il pilota di Tavullia non è andato oltre al 12° tempo e ha accusato un ritardo di oltre 1”5 dalla Ducati di Andrea Dovizioso. Come spesso è capitato in stagione, la moto giapponese ha faticato oltremodo su pista bagnata. Johann Zarco, con la sua Yamaha M1 in versione 2016, ha girato 1” meglio della coppia Vinales-Rossi ed è quinto nella classifica dei tempi. Un gap esagerato se si considera che la moto ufficiale dovrebbe essere un’evoluzione di quella dello scorso anno.

    Il dato che sicuramente preoccupa maggiormente è che Kohta Nozane, giovane pilota giapponese al debutto assoluto sulla Yamaha M1 della Tech3, ha girato praticamente con gli stessi tempi di Valentino Rossi ed è 13° in graduatoria. Il Dottore non ha usato troppi giri di parole per spiegare la situazione complicata all’interno del suo team. La redazione di Derapate sta seguendo la gara. CLICCA QUI per seguir il Gran Premio della MotoGP Motegi 2017 con risultati e classifica LIVE in diretta web.

    Oggi abbiamo faticato tanto, come spesso è accaduto in stagione quando piove – ha esordito VR46 – con pista bagnata non è mai facile essere veloci perchè bisogna trovare la giusta combinazione, una sorta di magia tra tutti gli elementi. Però bisogna dire che con la Yamaha M1 del 2016 era più facile essere competitivi sul bagnato“.

    Secondo Valentino Rossi il problema della M1 2017 non è solo con pista bagnata: “Anche sull’asciutto abbiamo dei problemi perchè quando andiamo forte consumiamo la gomma posteriore, mentre se arriviamo al traguardo con una buona gomma significa che non abbiamo spinto al massimo. Questo ovviamente non è l’ideale per guidare una MotoGP. Anche i risultati finora non sono stati troppo positivi per noi se si fa un paragone con lo scorso campionato. L’anno scorso avevamo il problema che la moto ci faceva finire troppo le gomme, però nel complesso eravamo competitivi su quasi tutti i tracciati, mentre quest’anno non siamo riusciti a fare lo step sperato per vincere“.

    Valentino Rossi però non vuole arrendersi ed è già proiettato sulla MotoGP 2018: “La Yamaha non è una casa che stravolge troppo i progetti da un anno con l’altro - ha proseguito il pilota di Tavullia – Sicuramente la moto del 2018 sarà un’evoluzione di quella attuale ma non sarà rivoluzionata interamente. Potrebbero anche bastare pochi accorgimenti per essere competitivi, basta trovar quelli giusti. Queste tre gare saranno utili per dare dei feedback ai nostri ingegneri in vista dei test di Valencia del prossimo mese“.