MotoGP Mugello 2013, la storia: 2002-2012

da , il

    mugello_cirvuit

    Il circuito del Mugello è oramai un appuntamento storico per il Motomondiale: l’autodromo venne inaugurato nel lontano 1974, ma solamente dopo i lavori di ristrutturazione che vennero attuati dopo l’acquisto del tracciato da parte della Ferrari nel 1988, il Mugello entrò a far parte stabilmente del calendario del motomondiale. Da sottolineare che il disegno del tracciato non è mai stato modificato ma sono state ammodernato solamente le infrastrutture che facevano da contorno alla pista vera e propria.

    Il circuito Italiano è considerato dai piloti uno dei più tecnici e difficili di tutto il campionato perchè presenta parti molto veloci (basti pensare al rettilineo da 1141 metri dove Dani Pedrosa nel 2006 ha fatto segnare la velocità di 349 km/h) e parti lente, come la San Donato, oltre a parti molto tecniche e impegnative, fondamentali per il tempo sul giro, quali la Casanova-Savelli (un destra-sinistra in discesa da cui le MotoGP escono già attorno ai 200 km/h) e le due Arrabbiate (due curve cieche in salita verso destra da affrontare a oltre 180 km/h dove oramai i piloti della MotoGP arrivano a sfruttare il cordolo esterno in uscita come parte integrante della pista). Un’altra curva importante per il tempo sono le Biondetti che portano i piloti verso un breve allungo prima dell’ultima curva, la Bucine, che reimmette i piloti sul rettilineo principale.

    La pista misura complessivamente 5245 metri e presenta nove curve a destra e sei a sinistra, il nastro d’asfalto segue anche le ondulazioni delle colline toscane aggiungendo quindi un’ulteriore difficoltà al già difficile tracciato del Mugello. L’autodromo toscano ha vinto per ben 5 volte il premio come miglior circuito mondiale di motociclismo, nel 1995, 1996, 1997, 2000, 2011 grazie ai continui investimenti da parte della Ferrari per mantenere sempre all’avanguardia tutte le infrastrutture.

    Se andiamo a vedere l’albo d’oro da quando è stata introdotta la MotoGP, ovvero dal 2002, abbiamo: 7 vittorie per Valentino Rossi (dal 2002 al 2008) e una a testa per Stoner, Pedrosa e Lorenzo; non a caso il Valentino era stato soprannominato anche “Gran duca di Toscana“.

    GP MUGELLO 2002

    Valentino Rossi ci riprova, dopo che l’anno precedente era caduto all’ultimo giro mentre era lanciato verso la vittoria. Ottiene la pole del gran premio di casa, ma questa volta non c’è nulla che ostacola la sua corsa verso il primo posto sul circuito toscano. Una vittoria di forza davanti a un Biaggi che ha dato il massimo ma non è bastato, chiuderà a oltre 2 secondi da Vale, a completare il podio troviamo l’altra Honda di Ukawa che è autore di un’ottima rimonta dalla settima posizione che occupava sulla griglia. Nella classe 250, doppietta italiana con Marco Melandri che vince davanti a Roberto Locatelli e Fonsi Nieto, tutti in meno di 8 decimi. A fine gara Vale mette in scena una delle sue scenette più famose dove viene multato da due vigili urbani per eccesso di velocità.

    La Ducati approfitta di questo gran premio per presentare ai giornalisti il modello di Ducati Desmosedici che dal 2003 prenderà parte al motomondiale.

    GP MUGELLO 2003

    Sono gli italiani a dettare legge in casa loro. Il podio è infatti composto nell’ordine da Valentino Rossi, Loris Capirossi e Max Biaggi; i tre si contesero la vittoria per tutta la gara con Loris che in sella alla sua Ducati inseguiva quella che sarebbe stata una vittoria storica e che partì subito forte distanziando leggermente tutti gli altri, dietro di lui però Rossi e Biaggi una volta liberatisi dagli altri piloti riescono a raggiungere il ducatista e da quel punto inizia una bagarre che vedrà i tre scambiarsi più volte le posizioni, però nonostante i continui sorpassi il ritmo dei tre italiani era insostenibile per tutti gli altri. Dopo che Vale andò in testa Loris e Max persero un po’ di tempo battagliando fra di loro, ma la gara era tutt’altro che conclusa, infatti Loris giro dopo giro si rifece sotto al Dottore che però mantenne il sangue freddo e andò a cogliere una stupenda vittoria davanti all’amico-rivale Capirossi.

    Anche nelle 125 risuonò l’inno di Mameli grazie alla vittoria di Lucio Cecchinello davanti a Pedrosa e Nieto.

    GP MUGELLO 2004

    Vale si presenta all’appuntamento di casa con un casco “di legno” per ironizzare sui due quarti posti ottenuti nei GP precedenti, ma questo non sembra bastare a rilanciarlo verso la vittoria del gran premio d’Italia visto che fin dai primi turni Gibernau dimostra di essere veloce ed efficace, con un passo gara da far paura, al Sabato conquista anche la Pole, insomma mette tutte le basi per andare a cogliere la vittoria in casa del rivale. La domenica Vale e Sete corrono gomito a gomito con lo spagnolo che sembra aspettare il momento migliore per sorpassare l’italiano e vincere su questa pista, ma ecco che proprio sul più bello arriva la pioggia a scombussolare i piani di Gibernau. Si torna tutti ai box cercando di prepararsi al meglio per correre nelle condizioni forse peggiori per un pilota (asfalto umido e gomme slick), si riparte per completare i sei giri mancanti, Rossi parte forte senza timori reverenziali per le condizioni meteo avverse e riesce con un sorpasso perentorio a portarsi in prima posizione e andare a cogliere la terza vittoria di fila al Mugello nella classe regina.

    Chiude il podio un altro italiano: Max Biaggi, mentre un ottimo Troy Bayliss ottiene il quarto posto con la sua Ducati.

    GP MUGELLO 2005

    Ancora una volta sono gli italiani a fare la voce grossa nel gran premio di casa occupando tutte le prime quattro posizioni, con Valentino Rossi ancora una volta a precedere tutti, dietro di lui l’eterno rivale Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Melandri; un poker tutto italiano. Come sempre Rossi non azzecca un’ottima partenza, ma nel giro di 2/3 curve recupera il contatto con i piloti di testa, nella fattispecie Biaggi e Capirossi, dando subito vita a una bagarre per la prima posizione. Marco entra subito nella lotta tanto che con una staccata furibonda riesce al decimo passaggio a passare Biaggi e Rossi alla San Donato, portandosi in testa alla gara. Nel frattempo Loris, che fino ad allora aveva accusato un ritardo di circa 3 secondi dagli altri tre dimezza lo svantaggio approfittando della bagarre per la prima posizione, e rientra prepotentemente in lotta per la vittoria finale; Vale decide quindi di provare a dare un altro strappo per vedere di fiaccare la resistenza degli avversari, Max riesce a stare con lui mentre Marco e Loris fanno più fatica e iniziano ad accumulare un ritardo che si porteranno fino al traguardo.

    Si formano quindi due coppie che daranno vita ancora una volta a una bagarre molto accesa: Biaggi passa Vale a 7 giri dalla fine provando a distanziarlo definitivamente, ma Rossi non ha la minima voglia di farsi battere dal romano e reagisce tre giri dopo con una sorpasso perentorio che lo proietta verso la vittoria finale; nel frattempo alle loro spalle Melandri e Capirossi accendono un alto duello spettacolare per il terzo gradino del podio, con il ducatista che riesce nel giro finale ad avere ragione del ravennate per appena 1 decimo.

    GARA MEMORABILE!

    GP MUGELLO 2006

    L’edizione del 2006 si apre all’insegna di un redivivo Sete Gibernau che ottiene la pole position in sella alla sua Ducati precedendo il compagno di squadra Loris Capirossi, l’ottima qualifica delle Ducati non è un fuoco di paglia e infatti Gibernau dopo la partenza mantiene la prima posizione tallonato da Rossi, mentre Capirossi incappa in una brutta partenza e rimane imbottigliato nel traffico, davanti è subito bagarre con Rossi che vuole provare a scappare, ma un Gibernau in palla risponde subito ai sui attacchi. Nel frattempo da dietro Loris recupera terreno a suon di giri veloci, intanto anche Melandri torna sui primi due portandosi dietro Stoner e la sua Honda.

    Dietro Stoner troviamo Nakano, le due HRC e quindi Capirossi; Vale e la sua Yamaha non sembrano in ottima forma tanto che il Dottore a tratti sembra far fatica a mantenere la scia dello spagnolo, Melandri ne approfitta e inizia a farsi vedere dal connazionale, Pedrosa e Hayden nel frattempo dopo aver passato Nakano si ricongiungono anche loro al gruppetto di testa seguiti a ruota da Capirossi.

    Si forma così un gruppetto di 7 piloti che si giocano la vittoria, Vale si mette in prima posizione e prova a forzare il ritmo per cercare di fare selezione ma Gibernau non molla il codone della Yamaha numero 46, mentre gli altri sembrano accusare un minimo ritardo, al nono giro all’Arrabbiata 2 Stoner è vittima di una spaventosa caduta da cui esce miracolosamente illeso. Nel frattempo Hayden e Melandri iniziano una lotta furibonda mentre dietro Capirossi passa un Pedrosa in difficoltà e si lancia verso le altre due Honda, di tutto questo si avvantaggiano Sete e Vale che prendono un po’ di margine, ma la gara ha ancora tanto da dire, infatti Capirosssi riesce a chiudere il gap seguito dalle tre Honda riaprendo così il discorso per la vittoria.

    A 9 giri dalla fine il colpo di scena, Rossi sbaglia la staccata della San Donato e si trova in quinta posizione, fra i due ducatisti si accende una bagarre che porterà Sete a forzare troppo la San Donato perdendo di conseguenza due posizioni, a sei giri dalla fine Rossi sembra risorgere e inizia dapprima a sorpassare Sete, poi Melandri e alla Casanova-Savelli si inventa un sorpasso spettacolare su Hayden, da questo momento è una questione a due fra Rossi e Capirossi con Vale che riesce a precedere Loris sul traguardo grazie a un ultimo giro alla morte, mentre Hayden chiuderà terzo.

    GARA DA CINETECA!!

    GP MUGELLO 2007

    Il sabato con la pioggia Stoner sembra imprendibile ma la Domenica sul Mugello splende il sole e la gara assume una piega ben diversa, Vale va a cogliere la sua sesta vittoria consecutiva sul tracciato toscano davanti a Pedrosa, mai un reale pericolo per il Dottore e al ducatista Alex Barros che con una Ducati satellite riesce addirittura a precedere il compagno Casey Stoner. Quest’anno Rossi non ha lasciato possibilità di replica agli avversari, andando a cogliere una vittoria di forza in solitaria dopo due anni di successi arrivati al termine di bagarre durate per tutta la gara, chiuderà infatti con oltre tre secondi su Dani e sei su Barros. Nelle altre classi dominio spagnolo con le vittorie di Bautista in 250 e Faubel in 125.

    GP MUGELLO 2008

    È l’anno del triplete, in 125, 250 e MotoGP vince un italiano, nell’ordine: Simone Corsi, Marco Simoncelli e Valentino Rossi. Dopo aver ottenuto la pole position Valentino va a imporsi ancora nella gara del Mugello davanti alla Ducati di Casey Stoner e alla Honda di Daniel Pedrosa; l’asutraliano tenta in ogni modo di non far scappare l’avversario andando a stampare il giro veloce in 1:50.003, ma non basta perchè Vale non si fa certo intimidire e mantiene il suo ritmo che lo porta a distanziare Stoner lanciandolo verso l’ennesima vittoria in casa. Week end non fortunato per Jorge Lorenzo che incappa in una caduta alla Scarperia-Palagio perdendo l’anteriore e finendo nella ghiaia. In 250 Simoncelli precede Debon e Luthi, mentre Corsi precede Talmacsi ed Espargaro nella 125.

    GP MUGELLO 2009

    Il Mugello 2009 verrà ricordata come la prima edizione dove qualcuno è riuscito a scalzare Valentino Rossi dal gradino più alto del podio del Gran Premio d’Italia, l’autore dell’impresa è stato Casey Stoner, favorito anche dalle condizioni meteo che hanno costretto i piloti a effettuare il cambio della moto (abbandonando quelle da asciutto per quelle assettate da pioggia), su questo terreno incerto Casey si sente a casa sua e infatti riesce a portare subito al limite la moto guadagnando quel tanto che gli permetterà di arrivare in sicurezza al traguardo anche se nel finale Lorenzo si riavvicinerà. Vale chiuderà in terza posizione seguito a ruota da Dovizioso su Honda e da un Capirossi decaduto nel finale.

    Nella 250 ancora una doppietta italiana che vede Mattia Pasini vincere davanti a Marco Simoncelli, a completare il podio troviamo Alvaro Bautista.

    AP/LaPresse

    GP MUGELLO 2010

    Il grande assente è certamente Valentino Rossi che nella seconda sessione di prove libere cade alla seconda Biondetti riportando la frattura di tibia e perone, sarà costretto a saltare la gara di casa che tante gioie gli ha regalato, ma lo spettacolo deve continuare e domenica c’è un’altra sorpresa il protagonista tanto acclamato tradisce le aspettative, Jorge Lorenzo infatti non riesce a cogliere quella vittoria per cui era dato favorito, a vincere è infatti il suo rivale Daniel Pedrosa che vince in una fuga solitaria costruita su un passo insostenibile per tutti. Certamente Jorge non aveva bisogno di prendere troppi rischi sapendo che il suo principale avversario per il mondiale era costretto a letto da un infortunio, ma in questo caso Dani ha dato prova di tutto il suo talento.

    Terzo ha concluso Andrea Dovizioso, mentre Casey Stoner ha chiuso quarto a oltre 25 secondi dalla vetta, giornata difficile per il binomio Ducati-Stoner, ben lontani dai tempi d’oro. Andrea Iannone si aggiudica la prima edizione del gran premio d’Italia della Moto2.

    GP MUGELLO 2011

    Ancora una volta il qualifica Stoner sembra imprendibile, quasi mezzo secondo il suo vantaggio sul secondo classificato, ma ancora una volta in gara l’australiano si ridimensiona e non riesce ad andare oltre la terza piazza. Viene preceduto da Lorenzo e dal compagno di squadra Dovizioso, i tre però rimangono racchiusi in un secondo circa, dando vita a una bella serie di sorpassi; giù dal podio troviamo Ben Spies che dopo una lunga bagarre riesce a precedere Marco Simoncelli, autore anche lui di una gara opaca se si considerano i turni di prove dove era sempre stato fra i primi tre. Valentino Rossi e la sua Ducati chiudono in sesta posizione ben lontani dagli avversari che lo precedono e dalle posizioni che gli competono, specialmente su questo tracciato.

    GP MUGELLO 2012

    Nel 2012 si presentano favorite ancora le Honda e specialmente Dani Pedrosa che ottiene la pole position del sabato. In gara però le cose cambiano e nonostante Dani faccia registrare anche il giro veloce in gara, nella seconda metà sembra arrancare un po’ e sale in cattedra il maiorchino di casa Yamaha portandosi in testa e che andrà a tagliare per primo il traguardo, conquistando così la seconda vittoria consecutiva sul circuito toscano proprio davanti al connazionale di casa Honda. Gara invece brutta per quanto riguarda Casey Stoner che tra mille difficoltà ed un brutto gesto ai danni di Bautista nel tentativo di recuperare, chiuderà soltanto ottavo. Dovizioso si conferma il miglior pilota italiano in casa ottenendo il terzo gradino del podio mentre Valentino Rossi, partito decimo dallo schieramento di partenza, chiuderà con il quinto posto.