MotoGp Mugello 2013: Lorenzo magico Tris, Marquez nella polvere

Quinta puntata della Motogp al Mugello, teatro del terzo successo consecutivo di Lorenzo sulla pista toscana, portando la Yamaha alla riscossa anche grazie al fantastico tezo posto di crutchlow dietro a Pedrosa

da , il

    MotoGP Mugello, sessione di prove libere

    Il quinto straordinario episodio di questa fantastica ed imprevedibile Saga Motogp 2013, andato in scena dal veloce e difficile circuito toscano del Mugello per una volta risparmiato dal maltempo, ha visto – ancora, per la terza volta consecutiva qui! – lo schiacciante trionfo solitario di Lorenzo e della Yamaha in toto, che si riscatta in pieno dallo scacco di Lemans vincendo qui per l’OTTAVA volta (su appena dodici corse) nell’Era MotoGp a 4 tempi piazzando sul Podio anche lo scatenatissimo Crutchlow arrivato dietro un Pedrosa rassegnato ma furbo e calcolatore, che da parte sua facendo buon viso a cattivo gioco incamera sornione il pingue bottino di punti del secondo posto confortato anche dall’autoeliminazione del team mate Marquez, stavolta andato una volta di troppo sopra le righe, cadendo (per la quarta volta nel week end) rovinosamente a tre giri dalla fine, intaccando già qui le sue chances iridate e soprattutto mancando di migliorare il Record di Podi consecutivi (4) del Rookie nella Classe, che ora gli rimarrà ma in condivisione col Grande Max Biaggi, che lo ha stabilito per primo nel suo anno di debutto DA PRIVATO, il 1998.

    Alle spalle del sempre più arrembante rider britannico del team Tech3 si è piazzato il giovane Bradl, autore di una gara veloce e regolare, forse la sua migliore in MotoGp fino ad ora, contribuendo a limitare i danni in casa Honda e battendo di un soffio in volata il primo rider della pattuglia Ducati che sull’asciutto nel GP di Casa non riesce a fare meglio del quinto posto (ma col gap dal vincitore tornato ai consueti 20 secondi circa, dai 10 che erano a LeMans sul bagnato) col sempre positivo Dovizioso beffato sul traguardo da Stefan ma arrivato ben davanti al team mate Hayden (+26 sec) e lo staccato Pirro (+38 sec).

    Purtroppo, nessun rider Italiano sul Podio dopo ben 17 anni di continua presenza al GP d’Italia! L’ultimo della lunga teoria di nostri connazionali tra i primi tre è stato Dovizioso l’anno scorso sulla Yamaha satellite.

    Come volevasi dimostrare.

    Stavolta nelle previsioni ci ho preso in pieno in tutto, dal terzo straordinario successo consecutivo di Lorenzo qui sulla sua pista amica, fino al disastro in gara di Marquez, che sapevo bene sarebbe puntualmente arrivato, e più prima che poi per citare le mie esatte parole della vigilia.

    Marc in questo suo orrendo week end – costellato di pericolosissime cadute – stavolta su una pista veramente difficile, che non perdona, ha improvvisamente quanto puntualmente mostrato tutti i suoi limiti e l’asino è appunto………..cascato, sia figurativamente che letteralmente parlando.

    Anzi, sia lui che l’ormai insulsa seconda guida Ufficiale Yamaha hanno avuto una TREMENDA FORTUNA qui al Mugello, rischiando entrambi seriamente la vita, ma cavandosela fortunatamente solo con qualche mera abrasione.

    MotoGP Mugello, sessione di prove libere
    LaPresse

    Non per nulla, il mio solito illustre collega americano ha parlato di……….raccolta di quadrifogli qui al Mugello, parlando dell’assolutamente fortunoso scampato pericolo di questi due tipi, ovvero della rischiosissima caduta del sabato di Marquez – che ha mancato di un soffio un muro scoperto in pieno rettilineo cadendo ai 330 all’ora – e di quella in gara dell’individuo, proiettato come una bambola di stracci contro un tratto di muro coperto non già dall’air fence (dove è invece atterrato Bautista) ma ben più primitive e semplici gomme usate, proprio come si usava trent’anni e più fa.

    Dunque, Lorenzo ha concesso il Tris su questa pista ostica ma magica sia per lui che per la Yamaha – che come già detto prima vi coglie ben l’ottavo successo su 12 corse della Classe MotoGp – siglando la sua 25esima Vittoria nella Classe e riportandosi al secondo posto in classifica Piloti, scavalcando in tromba Marquez e tallonando adesso il fuggitivo Pedrosa, lontano appena dodici punti.

    A sua volta, Dani si è comportato saggiamente qui in Italia, capendo ben presto come fosse completamente inutile provare ad inseguire l’imprendibile connazionale, e dunque limitandosi a controllare la situazione dal terzo posto, poi improvvisamente tramutatosi in preziosissimo secondo alla francamente evitabile autoeliminazione di Marquez al terz’ultmo giro.

    In realtà, il suo vantaggio nello standing Piloti è addirittura aumentato sul secondo, ma per sua sfortuna adesso questo non si chiama più Marc ma Jorge, un tipo alla lunga assai più pericoloso, positivo e continuo, con nessuna tendenza a cadere o commettere gravi errori, come la storia recente della Classe ci insegna. E’ evidente come Pedrosa abbia avuto fortuna qui in Toscana, ma pure che se la sia abbondantemente meritata con una condotta di gara accorta e prudente, tutta tesa al massimo risultato pratico possibile.

    I Mondiali, la Storia ce lo insegna, si vincono anche così.

    Il piccolo Catalano ha avuto dunque pienamente ragione, chi è in testa alla classifica non deve rischiare, semmai lo facciano gli altri e corrano i loro bei rischi. Marquez come al solito ha osato troppo ma stavolta ha pagato di colpo QUI tutti i suoi troppi errori passati, evitati spesso con una dose eccessiva di fortuna e/o causando dolosamente danni agli altri come a Jerez.

    Lo avevo avvertito che più prima che poi il disastro sarebbe puntualmente giunto, e dopo ben tre scoppole in prova, oggi in gara è arrivato (appena alla quinta corsa dell’anno) quello fatale, che gli fa perdere parecchio terreno in graduatoria richiamandolo bruscamente alla realtà e retrocedendolo ex abrupto al terzo posto.

    Chi è causa del suo mal, pianga sè stesso. Spero che la lezione gli serva in futuro, MA visto il tipo ne dubito alquanto.

    MotoGP Mugello, sessione di prove libere
    LaPresse

    Quindi, altri perniciosi disastri per lui sono in arrivo.

    Marc è secondo me destinato a replicare in pieno, alla fine dei giochi, il primo anno nella Classe dello stesso Lorenzo (anche se quasi sicuramente farà più punti di lui, nell’anno di esordio, senza ovviamente tener conto del GP in più nel calendario attuale), ovvero il 2008, quando il Majorchino ugualmente partì troppo a testa bassa alternando belle prestazioni a numerose cadute in prova e in gara, correndo pure seri rischi.

    Il fantastico Crutchlow da parte sua continua a stupire, centrando su una moto privata, sia pure con un pizzico di fortuna (che come si sa aiuta gli audaci), il secondo Podio consecutivo – dopo lo strepitoso secondo posto bagnato di LeMans – in una pista tremendamente difficile, completando al meglio il Trionfo Yamaha, confermandosi in pieno quale effettiva seconda guida di Iwata, ed incidentamente, insediandosi sempre più saldamente al quarto meritatissimo posto in classifica Piloti.

    A quando la moto Ufficiale?

    A proposito di Schiappe Cosmiche marchiate Tre Diapason, a parte la derelitta seconda guida Ufficiale Yamaha che non merita ulteriori commenti, non posso non citare Sua Emerita Galattica Assurdità “SeGalattica” Smith, che in cambio di un inutile ed anonimo nono posto addirittura DIETRO LA CRT del bravo Espargarò – che oggi ha compiuto una fantastica impresa, portando una CRT al miglior risultato di sempre nella Classe sull’asciutto, almeno a mia memoria, per di più in un circuito difficilissimo – ha rimediato l’ennesima figuraccia in gara, per giunta molto probabilmente perdendo per sempre la piena funzionailtà del mignolo della mano sinistra, malamente infortunato venerdì in prova, intestardendosi a partire ugualmente nel GP pur dopo un altra durissima scoppola nel warm up!

    Bel cambio, complimenti.

    Voi lo avreste fatto, sapendo bene lo scontato ed inutile risultato finale?

    La pattuglia locale Ducati ha tutto sommato deluso qui nella sua pista di collaudo – e dunque di Casa a tutti gli effetti – pur con la nota estremamente positiva dello strepitoso terzo posto in prima fila del sabato, firmata come sempre da Dovizioso .

    Purtroppo sull’asciutto ancora non ci siamo, la moto viaggia sì veloce sul giro secco ma, nel lungo arco di un intero GP, ad un ritmo certo non lento ma inesorabilmente inferiore rispetto alle migliori 4 (o meglio 3, visto cosa combina il derelitto ex pilota) MotoGp Ufficiali, e perde pure nettamente il confronto con il velocissimo Crutchlow sulla M1 satellite.

    Il Dovi tuttavia si conferma decisamente quale pilota più veloce del gruppo di Borgo Panigale, risultando appunto non solo il Collaudatore Principe di tutta la Classe ma pure di gran lunga il miglior rider della GP13 sia in prova che in gara.

    Hayden risulta sanza infamia e sanza lodo (per dirla con il Poeta), mentre in fondo Pirro non va male, in appena tre gare da sostituto/wild card ha molti più punti dell’eterno assente Spies. Chi sta invece facendo veramente pena è Iannone, pure lui frenato dagli infortuni.

    Certo, ci vorrebbe……….un BIAGGI, ma il principale ostacolo al suo clamoroso ingaggio (chè il Corsaro non vede l’ora di scendere in campo, ve lo dico io, come del resto il suo entusiastico assenso a provare la GP13 ha dimostrato, suscitando subito un enorme interesse in tutto il Mondo) è costituito da tal Gobmaier, un dirigente Audi magari competente di auto ma che notoriamente non capisce una Beneamata Mazza di moto………:)

    Ne sa qualcosa il povero Batta, che avrebbe fortissimamente voluto ingaggiare il sofraffino collaudatore e pilota Max – che secondo il manager belga vale almeno dieci volte ogni singolo centesimo investito su di lui – per guarire i mali ormai cronici della derelitta 1199 Panigale, incontrando però lo stolido veto di quel manager incompetente.

    Max Biaggi Mugello test 06 6 13

    L’EsaCampione del Mondo Max Biaggi prova la Ducati GP13 al Mugello – Foto Archivio

    Il patron del Team Alstare è ovviamente rimasto assolutamente interdetto, direi anzi arrabbiatissimo per la mossa – da lui definita esclusivamente mediatica e pubblicitaria – della Pramac, specie dopo il netto rifiuto incassato dagli attuali vertici Ducati per avere il preziosissimo aiuto di Biaggi – non per caso, attuale Campione del Mondo in carica – in WSBK.

    E il Cielo sa se ne avrebbe realmente bisogno!

    E’evidente quindi come qualcosa nella dirigenza attuale Ducati debba necessariamente cambiare (ed in fretta!) per avere le inestimabili Classe ed Esperienza di Max in campo – in WSBK, o ancora meglio in MotoGp – sotto i colori di Borgo Panigale.

    Che mossa spettacolare sarebbe, non solo da un punto di vista sportivo, ma anche mediatico!

    Non trovate?

    Una simile Coppia Italica, del tutto eccezionale di nuovo insieme (dopo lo sfortunato 2008 in WSBK partito alla grande ma poi costellato di inopinati infortuni) accenderebbe sicuramente i riflettori planetari – come del resto puntualmente avvenuto in occasione del suo breve Test sulla GP13, peraltro disturbato dal maltempo) puntandoli di nuovo in quel di Bologna, da anni in ombra non solo dal punto di vista mediatico ma proprio meramente sportivo dopo la partenza del Geniale Stoner.

    Sono certo che il Dovi e Max costituirebbero assieme un formidabile Team tutto italiano, riunendo sotto lo stesso tetto non solo due velocissimi Piloti, ma pure (di gran lunga) i due Migliori Collaudatori di moto del Pianeta.

    La Classifica Piloti vede dunque saldamente al primo posto Pedrosa che dall’alto dei suoi 103 punti precede adesso il recuperante Lorenzo che ora si porta a 91, ovvero appena 12 di meno. Entrambi questi due Alieni hanno già vinto due volte.

    Al terzo posto troviamo poi Marquez, che fermo a quota 77 lunghezze – e come vedete, il gap dalla vetta già si è fatto pesante per il ragazzino HRC a causa di quest’ultimo stop – si vede quasi raggiungere dall’arrembante Crutchlow a 71 pur su una moto satellite. Quinto è ora il tenace Dovizioso a livello 50.

    La Graduatoria Costruttori vede sempre nettamente prima la Honda che con 111 lunghezze precede l’eterna rivale Yamaha a livello 102. Terza (e ultima tra i Team Ufficiali Motogp) è la Ducati Ufficiale con appena 51 punti, davanti al primo Marchio CRT, ovvero la sorprendente ART motorizzata Aprilia RSV4 che si porta a 28. Quinta è la FTR a livello 13

    la Classifica di Team vede ugualmente sempre prima la HRC che dall’alto dei suoi 180 punti è sempre in fuga nei confronti della Yamaha Works con appena 138, sostenuta ormai dal solo Lorenzo.

    La Squadra Ducati Ufficiale si fa sotto a quota 95, ex aequo appaiata alla Yamaha Tech3 che grazie ai successi del solo Crutchlow risulta anch’essa allo stesso punteggio 95, risultando tra l’altro nettamente prima tra i Team satelliti.

    Il primo Team CRT è il sorprendente Aspar Power Electronics che a quota 39 precede di pochissimo ben due Team MotoGp satelliti, la Honda Gresini a 38, ovvero anche qui gli stessi punti della Pramac Ducati (orfana di Spies, sostituito per adesso non del tutto indegnamente da Pirro). Entrambe precedono la Honda LCR sostenuta dal solo Bradl a livello 30.

    Crutchlow Mugello 2013
    LaPresse

    Ora, quel che ci aspetta già questo stesso fine settimana è l’importante (e spesso decisivo per la conquista del Titolo, nel senso che spesso chi ci ha vinto si è poi laureato Campione del Mondo!) ed ormai tradizionale appuntamento al Montmelò di Barcellona per il GP di Catalunya. Ovviamente, trattandosi di una pista iberica, i Tre Alieni di Casa saranno ulteriormente favoriti in questo bel circuito medio-veloce, che come il Mugello dovrebbe vedere teoricamente avvantaggiata la più potente Honda ma che invece si è rivelato spesso più adatto alle caratteristiche di trazione delle agili Yamaha.

    Infatti, gli ultimi precedenti qui vedono un netto predominio – tra i piloti ancora in attività – di Lorenzo, che vi ha vinto nel 2010 e l’anno scorso, ed è comunque sempre andato sul Podio dal 2009 ad oggi, mentre Pedrosa vi ha vinto solo una volta (esattamente nel 2008) in sette partecipazioni.

    Nel 2007 e nel 2011, come ricorderete, vi trionfò il Geniale Stoner nei suoi due strepitosi anni Iridati di dieci Vittorie ciascuno, prima con la Ducati e poi con la Honda, unico a riuscirci in tempi recenti con due moto diverse.

    Visto anche il bel successo scacciacrisi in Italia, credo che la palma del favorito della vigilia debba andare di nuovo doverosamente a Jorge, che vede questo come il suo tracciato di Casa (essendo Majorchino, il rider Yamaha è anche Catalano).

    Pedrosa da parte sua si trova pure molto bene a casa propria, a parte la Vittoria in MotoGp nel 2008 (e i due secondi posti sempre dietro a Jorge nel 2010 e 2012, mentre come sapete nell’anno di mezzo 2011, malamente infortunato, dovette rinunciare a correre a causa di Simoncelli che lo atterrò brutalmente a LeMans facendogli perdere ben tre GP e la corsa al Titolo) vanta due successi in 125 ed uno in 250. Dunque, per lui ben quattro successi iridati casalinghi, tutti marcati Honda.

    Marquez, pure Catalano esattamente come gli altri due, ci ha vinto una sola volta in 125, mentre in Moto2 negli ultimi due anni è stato secondo e terzo. Ovviamente spulciare i suoi precedenti, per uno come lui sempre in netto e costante miglioramento, ha tutto sommato poco senso. Sarà comunque interessante vedere come se la caverà in MotoGp in una pista che conosce assai bene e che teoricamente dovrebbe essergli congeniale, ma che fin’ora l’ha visto raramente vincente.

    Le ultime dure scoppole rimediate al Mugello, una pista che si avvicina a questa per caratteristiche, dovrebbero però suggergli una certa prudenza, anche perchè un nuovo stop gli sarebbe sicuramente fatale, facendogli perdere definitivamente il treno iridato.

    Insomma, Marc è come sempre è un sicuro candidato al Podio (fin’ora l’ha mancato solo una volta, e per caduta) che, guarda un pò il caso, prevedo (che Genio, eh?………:) interamente iberico, e precisamente formato dai soliti Tre Alieni spagnoli……….Crutchlow permettendo, che ha clamorosamente rotto loro le scatole sia a LeMans che al Mugello!

    Lupus in Fabula, l’emergente e lanciatissimo Crutchlow qui non è mai andato troppo bene in MotoGp, avendovi rimediato fin’ora un settimo ed un quinto posto.

    Il trend è tuttavia, come si vede, in progressivo miglioramento: chissà che stavolta non finisca addirittura sul Podio (sarebbe il suo terzo coinsecutivo), come ha testualmente detto al Mugello “per interrompere la sequela di Spagnoli” su una pista veramente difficile, esattamente come quella toscana.

    Ormai è lui la VERA seconda guida Yamaha, ed anche in Catalogna Cal non perderà certo occasione per cercare di ribadirlo ulteriormente……..:)

    MotoGP Mugello, sessione di prove libere
    LaPresse

    Dovizioso ama questa pista, ed a parte la bella Vittoria in 250 nel 2006 (in più, le altre volte a partire dal 2004 fu sempre sul Podio nelle Classi 125 e 250), i suoi ultimi precedenti in MotoGp parlano di tre quarti posti con la Honda nel 2008, 2009 e 2011, mentre l’anno scorso al debutto con la Yamaha satellite Tech3 vi conquistò brillantemente il primo dei suoi SEI Podi in totale nella stagione che lo vide finire ad un insperato quarto posto finale.

    Il suo Team mate Hayden invece non ha mai avuto troppa fortuna su questo tracciato e l’unico suo risultato di rilievo è il secondo posto nel 2006 (nella ripetizione del famoso GP che vide all’inizio il pauroso incidente che coinvolse diversi piloti ed innescato da Capirossi che “pinzò” involontariamente con la carena la leva del freno anteriore di Gibernau, protagonista allora della più spettacolare craniata – il tutto dopo un salto mortale spettacolare – sul tarmac che si sia mai vista in tempi recenti a livello iridato. Loris probabilmente perse lì il Mondiale), anno in cui conquistò infine meritatamente il Titolo a dispetto del suo stesso Team che fece letteralmente di tutto per boicottarlo, volendo favorire per forza il suo protetto, ovvero il debuttante Pedrosa.

    Il desaparecido Spies sarà ancora assente, e davvero questa sua prolungata, enigmatica latitanza costituisce un autentico Mistero Cosmico, anche perchè sarebbe dovuta durare appena un Gp mentre invece si sta prolungando quasi all’infinito, tanto che sempre più insistenti voci di paddock lo darebbero addirittura KO per l’intera stagione!

    Le radici dell’evidente crisi dell’ormai EX Texas Terror sono però lontane, ben di più dal solo mero ultimo infortunio da cui il rider Iridato WSBK 2009 (e Triplice Campione AMA SBK per tre stagioni di fila, dal 2006 al 2008) stenta a riprendersi. Anche in Patria non sanno molto di più di noi sul misterioso infortunio del proprio rider, un tempo il vanto dell’intera Nazione.

    C’è chi dice negli USA che, da quando (ovvero, circa due anni fa o poco più) si è dato alla ristorazione – sembra possegga alcuni ristoranti in Patria – e soprattutto al ciclismo, Ben non sia assolutamente più lui………:)

    Dunque, i motivi di interesse che ci spingeranno a seguire l’imminente GP di Catalunya sono come al solito molteplici, dalla voglia di Lorenzo di continuare il trend positivo in un’altra pista amica (sua personale, e pure della sua cavalcatura!) molto simile al Mugello, per stringere ancora – e magari annullare – di più il gap che lo separa in classifica Piloti da Pedrosa, dalla voglia di riscatto di quest’ultimo assieme a tutta la banda HRC, ragazzino terribile (ma ora assai più pesto……..:) Marquez compreso, fino al desiderio di Crutchlow di continuare ancora la sua teoria di Podi pur nella tana dei suoi nemici personali spagnoli e del Dovi di provare a far finalmente meglio dei soliti quinti posti (a parte il brillante e tutto sommato sfortunato quarto bagnato di LeMans) sull’asciutto.

    Quindi, NON perdete per nulla al mondo il grande e sempre imprevedibile spettacolo della MotoGp in scena al Montmelò di Barcellona questo stesso fine settimana, ed appuntamento preciso ed ineludibile in Terra Spagnola (e precisamente Catalana) per un altro elettrizzante episodio di questa sempre fantastica, adrenalinica e drammatica Saga MotoGp 2013!

    DONOVAN