MotoGP Mugello 2013: nessun italiano sul podio dopo 17 anni

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    motogp mugello podio 2005

    Una volta il GP del Mugello era la gara de “Noantri“, dei piloti italiani; quando le cose andavano male piazzavamo comunque un pilota sul podio. Nel GP d’Italia del Mugello 2013 nessun pilota italiano è arrivato sul podio e ciò non accadeva dal lontano 1996, ben 17 anni. Siamo consapevoli che il movimento Italiano piloti è in fase calante (qualcuno pensa o spera ad un ritorno di Biaggi) ma tutti si aspettavano una bandiera italiana sul podio, tutti.

    Ci possiamo consolare pensando che Jorge Lorenzo da piccolo veniva chiamato Giorgio e tutti pensavano fosse italiano e che il “guerriero compagnone” Cal Crutchlow ama l’Italia e annovera un nutrito stuolo di fan italiani. Secondo voi basta tutto questo per consolarci?

    La realtà del Mugello 2013 ci dice che Marquez è il futuro, molto forte e resistente (lo ha dimostrato dopo aver assaggiato l’asfalto per tutto il weekend) ma anche molto inesperto; ha fatto bene a superare Pedrosa ma dopo doveva mantenere la posizione visto che le gomme erono al limite sulla Honda e i tempi di Pedrosa erano una chiara prova.

    Pedrosa in un weekend difficilissimo per la tenuta delle gomme e la guidibilità della sua Honda ha portato a casa il massimo risultato sportivo dimostrando maturità e diventando ufficialmente il primo candidato al titolo mondiale del 2013.

    Lorenzo immenso nella sua freddezza, intelligenza e precisione. Dopo due gare non facili e con una moto inferiore alla Honda parte subito deciso alla prima curva e a metà gara quando tutti incominciavano ad avere i primi problemi piazza un tempone ( 1.47.929 ) che spezza il morale degli inseguitori.

    Lorenzo in settimana ci aveva svelato che il Mugello è una pista all’antica, una delle più magiche che ama “Il Mugello è una delle piste più belle e magiche del mondiale, perché l’ambiente, la pista e la gente mi piace molto. Penso che la Yamaha potrà fare bene, soprattutto perché ci sono tante curve veloci e poche curve lente, dove la moto fatica”.

    Valentino Rossi? Vicino al podio c’era una marea gialla di tifosi ma lui e’ rimasto alla prima S per un incrocio di traiettorie con Bautista, non nuovo a questi incidenti. Rossi aveva dimostrato di avere un passo da podio ma se fai delle brutte qualifiche e fai slittare la frizione in partenza rimani in mezzo al gruppo dove tutto può succedere.

    Se non fosse per quello che ha fatto, per tutto quello che e’ il movimento Valentino Rossi per la MotoGP e per i tifosi in questo momento la sua moto spetterebbe a Cal Crutchlow. Spero di essere smentito dalla prossima gara naturalmente.

    Il mondiale (salvo imprevisti) è una cosa tra Pedrosa e Jorge o, come direbbe qualcuno più maligno, tra Jorge e la Honda.

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