MotoGp Mugello 2014: ancora Marquez su un eroico Lorenzo, sublime Spettacolo in Italia!

Sesta gara della MotoGp al Mugello, dove rivince ancora Marquez, stavolta però solo all'ultima curva dopo un epico duello col risorto Lorenzo, autore di una corsa fantastica

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    MotoGP, la gara del Mugello

    Il sesto, straordinario episodio di questa a tratti entusiasmante Saga MotoGp 2014, nella cornice dell’affascinante e difficile Circuito del Mugello – oggi fortunatamente inondato di sole – ci ha elargito lo Spettacolo assolutamente straordinario di un formidabile Duello senza eclusione di colpi tra i due migliori Piloti attualmente in attività al Mondo, ovvero un rinato, tenacissimo Lorenzo, sublime specialista di questo difficile ed ostico tracciato, ed ovviamente il giovane Marquez, che per battere il rivale di sempre – siglando nel contempo la sua sesta Vittoria consecutiva della Stagione – si è dovuto letteralmente superare compiendo a sua volta prodigi di valore, forte anche di una macchina, la sua RC231V Ufficiale, sempre leggermente superiore in tutto alla M1 Works di Jorge.

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    Quest’ultimo è straordinariamente, epicamente risorto (come del resto avevo avvertito e previsto) proprio nella sua pista favorita, il tecnico e veloce tracciato che lo aveva visto formidabile trionfatore nelle ultime Tre edizioni. Stavolta per Marc la pur meritata sesta Vittoria dell’anno è stata un obiettivo terribilmente difficile da ottenere, di fronte ad un avversario assolutamente determinato a vincere – sia pure su un mezzo inferiore! – per esorcizzare alfine un lungo ed oscuro periodo negativo che pare finire QUI, ucciso da una prestazione fantastica, finalmente all’altezza delle sue indubbie capacità. Oggi, ormai lo possiamo dire, Jorge è finalmente tornato al vertice, e potete scommettere che ci rimarrà!

    In sostanza, era dall’inopinato ritiro del Geniale Stoner (il quale, però, ormai annoiato a morte dalla pesca, pare stia meditando un clamoroso ritorno a breve: i segnali ci sono……….:) che non si vedeva un episodio motociclistico così sublime……….davvero, il Massimo che si sia potuto vedere sulle piste del Mondiale Velocità da quasi due anni a questa parte. Complimenti a tutti e due, entrambi meritavano di vincere!

    Motorcycle Racing at its finest, ha detto un illustre collega, ed io sono pienamente d’accordo con lui.

    Stavolta Marquez per vincere ancora ha dovuto rischiare tanto, davvero parecchio di più che nelle cinque facili gare precedenti. Gli è andata bene, ma d’ora in poi dovra stare, molto, MOLTO attento se vorrà vincere ancora.

    Il secondo tema caldo della giornata è stato (assieme all’ennesima giornata nera di Pedrosa, apparso ancora una volta indegno della moto che cavalca) la buona prestazione globale della Ducati Open che, pur mancando l’acuto nella propria pista di casa e nonostante un’ancora ben evidente inferiorità tecnica ha fieramente combattuto alla morte con tutti i suoi Piloti, con Dovizioso – come sempre risultato infine il migliore, ovvero oggi sesto – ed il coraggioso Iannone in testa, ma anche con i rincalzi Hernandez e Pirro a discretamente figurare……….insomma, TUTTI tranne il povero Crutchlow, come sempre terribilmente sfortunato da quando ha posato il fondoschiena sulla sua tanto sospirata Rossa di Borgo Panigale………..:)

    Dunque ci voleva il Mugello, di sicuro a sua pista favorita, per far tornare Jorge tra noi.

    Vien da pensare che il lungo tunnel negativo attraversato dall’alfiere Yamaha NON fosse affatto dovuto a problemi psicologici, bensì unicamente FISICI. Infatti, per la prima volta quest’anno, il Campione Majorchino ha dichiarato proprio QUI in Italia, fin dalle prime prove, di sentirsi fisicamente molto meglio. Il risultato pratico è stato visibile a tutti, il gladiatore Jorge ha disputato una gara semplicemente fantastica, secondo il suo miglior repertorio. Punto.

    Moto GP, prove libere del Gran Premio d'Italia
    LaPresse

    Ovviamente ormai il Mondiale è andato – a meno, ovvviamente, di qualche grosso disastro – MA almeno, da ora in poi, assisteremo a gare MOLTO più combattute, ed unicamente grazie al redivivo Jorge Lorenzo Guerrero. .

    Infatti, continua invece il buio assoluto per quanto riguarda il terzo vero contendente in campo, ovvero Pedrosa, apparso anche qui decisamente NON all’altezza della situazione, e soprattutto della sua favolosa moto.

    Guai fisici, dite? Balle. Dani ha sempre una scusa pronta………:)

    Qualora la Honda desideri davvero la pax interna, NON avendo due galli nel pollaio, ovvero pagare ancora (MA molto meno di prima, però, Dani è già stato cordialmente avvertito: in caso di rinnovo, prenderà solo un terzo di quanto beccasse in precedenza………:) un piloticchio simile per scaldare il sellino alla sua moto vincente, qualcuno cioè assolutamente incapace ad impensierire la prima guida Marquez, ebbene, che si tenga pure allora codesto emerito incapace (sì, è un ragazzo simpatico ed a modo, ma non basta), che in ben NOVE anni nella Classe in HRC, NON ha saputo MAI avvicinarsi realmente al Titolo.

    Marc pensando a questa eventualità si frega le mani ringraziando di cuore mamma HRC. I suoi guai invece sarabbero garantiti SE al Team attualmente migliore del Mondo bussasse improvvisamente un certo signor Casey STONER……..:) In tal caso, invece, i due galli nel pollaio ci sarebbero, ECCOME! Sicuramente, ne vedremmo delle belle………..:) Altrettanto certamente, per il Motociclismo, inteso come Sport, questa evenienza sarebbe un’autentica Manna dal Cielo.

    Storicamente parlando, Marc oggi risulta il SESTO in Tutti I Tempi a vincere sei GP di fila nella Classe, accanto a nomi stellari come Hailwood, Ago, Doohan, Surtees, diventando anche il Più Giovane fin’ora (21 anni e 104 giorni) ad ottenere questo traguardo. Parlando dell’insuperato Maestro di Stile Surtees (7 Titoli Mondiali in carniere, 4 in 500 e 3 in 350, tutti sulle 4 cilindri MV Agusta, prima di passare in F1 perchè il dispotico Conte Domenico non lo lasciava correre anche in 250, allora la VERA Classe Regina, feudo del prediletto Ubbiali, 9 Titoli Iridati), Marc oggi lo ha eguagliato nel numero di GP iridati vinti: assieme, sono al quattordicesimo posto in Tutti i Tempi nel Mondiale Velocità.

    Ovviamente, un tempo i GP iridati in una stagione erano ben di meno, mentre le corse internazionali che un pilota poteva disputare in una Stagione, MOLTE (fino a varie volte) DI PIU’ di adesso. C’era chi disputava anche 90-100 corse internazionali in un anno, gareggiando talvolta anche in TRE Classi diverse nello stesso giorno!

    Ora nel mirino di Marc c’è il Grande Ago, per eventualmente eguagliare la sua striscia di SETTE GP consecutivi vinti nella Classe, fermo restando il fatto che Mino, molte volte, volontariamente NON disputasse neppure GP che avrebbe sicuramente vinto, non appena giungeva alla matematica certezza del Titolo! In realtà, i Records di Vittorie di Ago nel suo Periodo d’Oro (post ritiro della Honda alla fine del 1967, appiedando a tradimento Hailwood a cui non restò che dedicarsi alle auto), ovvero nel quadriennio 1968-1971 (in cui vinse ovviamente OTTO TITOLI) in 350 e 500 NON sono assolutamente battibili, nel senso che Ago in quel lungo periodo di dominio vinse SEMPRE inesorabilmente TUTTI i GP Iridati a cui effettivamente partecipò E che riusci a finire!

    Moto GP, prove libere del Gran Premio d'Italia
    LaPresse

    Possiamo aggiungerci senz’altro anche i due successivi Titoli del 1972, in cui pure vinse SEMPRE in 500 (condizioni di cui sopra), mentre in 350, come UNICHE DUE comprensibili eccezioni, al Nurburgring primo GP della stagione arrivò secondo, ed al successivo GP di Francia fu quarto sotto un nubifragio, ma lì incontrò il Grande Saarinen e la sua velocissima Yamaha Y634 SemiUfficiale raffreddata a liquido, ovvero il prototipo della TZ350A del 1973.

    Ci provi pure qualcun altro, a fare lo stesso, per 4 (o meglio, 5 contando il 1972) anni di fila………….:)

    Ricordo infatti la famosa Regola Degli Scarti, applicata ininterrottamente dal 1949 al 1976 compresi, per cui valevano SOLO la metà più uno dei migliori piazzamenti nel totale delle corse Iridate (per esempio, nei primi anni 70, tipicamente 7 su 12) in Calendario. Questo, per ovviare alla troppo scarsa affidabilità delle moto coeve.

    Ago avrebbe quindi potuto tranquillamente vincere MOLTI GP Iridati in più dei 123 che realmente fece suoi, SE solo fosse andato a correre le tante Corse Mondiali assolutamente ininfluenti per la conquista dei suoi (alla fine, 15, anche se lui dice sempre che avrebbero dovuto essere 17: due in 350 infatti ad inizio carriera li perse di un soffio, contro la Honda) Titoli.

    Sebbene dunque queste tante Vittorie certe e scontate dolorosamente manchino nel suo impareggiabile Palmares (che quindi potrebbe contare in realtà sicuramente più di 150 GP Mondiali Vinti, e non solo 123), in realtà fece benissimo a rinunciarci, evitando di correre: allora ogni gara (praticamente tutte su infidi e rischiosissimi circuiti stradali) costituiva un pericolo mortale, ed il Grande e saggio Mino così ridusse i rischi al minimo possibile.

    Mica per nulla, è ancora qui fra noi, e continua a far soldi a palate con le sue tantissime apparizioni non solo televisive, ma anche alle Rievocazioni Storiche in cui tanto spesso ci rivediamo in pista. Poi lui, la Grande Star Mediatica dell’Epoca (altro che Marquez, o qualsiasi altro prima o dopo di Lui!) doveva girare films, fotomanzi, innumerevoli spots pubblicitari, rilasciare interviste, comparire in TV eccetera, mica aveva tempo da perdere………..:)

    Ricordo comunque a tutti lo stupefacente Record di 311 Corse Internazionali (di cui appunto, solo 123 Iridate) vinte in totale dall’amico Mino.

    Vi dirò un segreto, peraltro di Pulcinella. Ago è stato sicuramente un Grandissimo (peraltro, NON il Più Grande in Assoluto: questo Status appartiene di diritto all’Immenso Hailwood, suo team mate nel 1965 in MV Agusta, che Ago stesso riconosce quale suo Maestro) Campione, ma anche e soprattutto, notoriamente il Più Grande Pitocco che l’Umanità abbia MAI espresso, in Tutti i Tempi……….:).

    Giacomo Agostini Yamaha OW23 500, 1975

    Giacomo Agostini su Yamaha OW23 500, 1975, la moto e l’anno del suo ultimo e quindicesimo Alloro Iridato – Foto Archivio Donovan

    Le sue proverbiali, incredibili furbizia, avarizia e abilità nel fare soldi han fatto sì che sia tutt’ora l’UNICA Star motociclistica della Sua Epoca ad essere ancora ricchissima, mentre TUTTI (e dico, proprio TUTTI, tranne Surtees e Redman) gli altri PluriIridati sono – o sono stati, fino alla loro scomparsa – al confronto, in assoluta miseria. E’ IL SOLO che si fa ancor oggi pagare fior di quattrini (non vi dico quanto, per carità di Patria) per apparire – un giretto di pista (ad andature letargiche) non si nega a nessuno – alle Rievocazioni d’Epoca, mentre TUTTI gli altri si accontentano, eventualmente e non sempre (e sto parlando anche di gente con tre, quattro, sei, perfino otto, nove Titoli Iridati!) di miserrimi rimborsi spese.

    Ciò nonostante, è richiestissimo (giustamente, perchè quando Lui c’è, la folla è assicurata e gli organizzatori fanno festa) e spesso è costretto a rifiutare delle lucrose apparizioni semplicemente perchè non può (no, neppure Lui!) essere in due posti diversi lo stesso giorno. Vi par poco, questo? Io lo trovo semplicemente formidabile, un sicuro indice della sua Grandezza………..:). Poi, in qualsiasi occasione è simpatico, paziente, gentile, alla mano, parla con tutti senza atteggiamenti da Star che pure il suo stellare Palmares potrebbe giustificare. A proposito, Buon (16 Giugno) 72esimo Compleanno, Mino!

    Stavolta, perdonatemi, dopo aver assistito ad un simile meraviglioso Duello tra Marc e Jorge – i Due Migliori al Mondo, tra i Piloti attualmente in attività – per la Vittoria, parlare di qualunque altro arrivato dopo questi Grandi Campioni mi sembra perfettamente inutile, assurdo e pleonastico. Non avrebbe proprio alcun senso. Questa corsa sarà ricordata per molto tempo, ma soltanto per quel che di fantastico sia avvenuto in testa ad essa. Tutto quanto non riguardi questa epica sfida, sarà prontamente dimenticato, e nessuno ricorderà un bel nulla. Punto.

    Dunque, parliamo piuttosto della prossima gara, in scena sempre nella Vecchia Europa e precisamente al bellissimo circuito medio-veloce del Montmelò di Barcellona, per il GP della Catalogna questo stesso fine settimana.

    Guarda caso, un altro circuito molto amato da Lorenzo, ma dove anche tutti gli altri Iberici – Marquez ovviamente in testa – giocheranno in casa.

    Questo bel tracciato medio-veloce, esattamente come il Mugello dovrebbe vedere teoricamente avvantaggiata la più potente Honda invece si è rivelato spesso più adatto alle caratteristiche di trazione delle agili Yamaha M1.

    Infatti, gli ultimi precedenti qui vedono un netto predominio – tra i piloti ancora in attività – appunto di Lorenzo, che vi ha vinto a ripetizione nel 2010, 2012 (anni dei suoi Titoli in MotoGp) nonchè l’anno scorso trionfando sulla coppia HRC (con Pedrosa – allora ancora in testa al Mondiale – davanti a Marquez che rischiò seriamente di abbatterlo nelle fasi finali!) ed è comunque sempre andato sul Podio dal 2009 ad oggi, mentre Pedrosa vi ha vinto solo una volta (esattamente nel 2008) in ben otto partecipazioni.

    Nel 2007 e nel 2011, come ricorderete, vi trionfò il Geniale Stoner, a sua volta nei suoi due strepitosi anni Iridati di dieci Vittorie ciascuno, prima con la Ducati e poi con la Honda, unico a riuscirci in tempi recenti con due moto diverse.

    Giacomo Agostini Yamaha 350 OW16, Imatra

    Giacomo Agostini, Yamaha OW16 350, 1975. In questa straordinaria Immagine, vediamo Ago impegnato al famosissimo passaggio a livello del circuito stradale di Imatra. Quell’anno, il suo ultimo da Pilota Ufficiale, Ago vinse l’Iride della Classe 500 ma dovette cedere il Titolo 350 (ininterrottamente suo dal 1968 al 1974 compresi!) ad uno straordinario esordiente, il privato Johnny Alberto Cecotto.

    E’ là che ci rivedremo quest’estate, alla tradizionale Rievocazione biennale del GP di Finlandia – Foto Archivio Donovan

    Vista anche la sua straordinaria rinascita in Italia, credo che la palma del favorito della vigilia stavolta debba andare congiuntamente sia a Jorge che a Marc: entrambi vedono questo come il loro tracciato di Casa (essendo Majorchino, il rider Yamaha è anche Catalano). Lo stesso si può dire di Dani, ma la seconda guida HRC, per tutto quanto fatto vedere fin’ora e per la sua attuale condizione fisica, ormai non credo possa inserirsi tra i due Grandi Rivali, nè qui, nè altrove.

    Certo, Pedrosa da parte sua si trova sempre molto bene a casa propria, ma qui, come detto prima, conta una sola Vittoria in MotoGp nel 2008 ed i due secondi posti sempre dietro a Jorge nel 2010 e 2012, mentre come sapete nel 2011, malamente infortunato, dovette rinunciare a correre a causa di Simoncelli che lo atterrò brutalmente a LeMans facendogli perdere ben tre GP e sicuramente la corsa al Titolo), In bacheca vanta anche due successi in 125 ed uno in 250. Dunque, per lui quattro successi iridati casalinghi a Barcellona, tutti marcati Honda, ma molto lontani nel tempo!

    Quasi certamente, il Podio sarà formato proprio da loro tre. Tra i possibili outsider, potrei indicare I due migliori piloti Ducati, Dovizioso e Iannone, nonchè gli iberici Bautista e i due Espargaro.

    Il Campione Forlivese ama questa pista, ed a parte la bellissima, memorabile Vittoria in 250 nel 2006 (in più, le altre volte a partire dal 2004 fu sempre sul Podio nelle Classi 125 e 250), i suoi ultimi precedenti in MotoGp parlano di tre quarti posti con la Honda nel 2008, 2009 e 2011, mentre l’anno dopo al debutto con la Yamaha satellite Tech3 vi conquistò brillantemente il primo dei suoi SEI Podi in totale nella stagione che lo vide finire ad un insperato quarto posto finale. Nel 2013 invece incappò proprio qui in una giornata nera, finendo solo settimo, unico comunque a salvarsi parzialmente dal disastro totale della Ducati.

    Dunque, i motivi di interesse che ci spingeranno a seguire l’imminente GP di Catalunya sono come al solito molteplici, dalla voglia di Lorenzo di continuare l’appena instaurato trend positivo in un’altra pista amica (sua personale, e pure della sua cavalcatura!) molto simile al Mugello, per diminuire ancora – e magari annullare – il gap tecnico che separa la sua M1 dalla RC213V, dalla volontà di Marquez di prolungare la sua già clamorosa striscia vincente che dura dal primo GP della Stagione (andando, nel caso, ad eguagliare Agostini) fino al desiderio di riscatto di Pedrosa nella sua pista di casa, per non parlare della voglia matta del Dovi di risalire sul Podio, piacere già assaporato in Texas al COTA.

    Motomondiale Mugello, il sabato in circuito
    LaPresse

    Quindi, NON perdete per nulla al mondo il grande e sempre imprevedibile Spettacolo (come avete visto, talvolta risulta davvero Sublime!) a due ruote della MotoGp in scena al Montmelò di Barcellona questo stesso fine settimana, ed appuntamento certo, sicuro ed ineludibile in Terra Spagnola (e precisamente Catalana) per un altro elettrizzante episodio di questa sempre fantastica, adrenalinica e drammatica Saga MotoGp 2014!.

    DONOVAN