MotoGP Mugello 2016, il processo alla gara

Al Mugello si è corsa la quinta gara della MotoGP 2016. Il processo al Gran Premio vinto da Jorge Lorenzo su Yamaha.

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    MotoGP 2016 – Al Mugello si è assistito ad un Gran Premio ricco di colpi di scena: prima gli errori in partenza di Vinales e Iannone, poi la rottura del motore da parte di Valentino Rossi ed infine il bel duello tra Jorge Lorenzo e Marc Marquez per la vittoria finale. Il campione del mondo ha disputato un gara aggressiva e ha meritato il successo. Bella prestazione anche di Marc Marquez, mentre le Ducati potevano fare qualcosa di più. Come di consuetudine, dopo ogni gara del motomondiale, abbiamo analizzato ciò che è successo in pista vedendo nel dettaglio i lati positivi e negativi di alcune particolari situazioni emerse durante il Gran Premio.

    Motori Yamaha in fumo: mondiale a rischio?

    ACCUSA: Quello che è successo al Mugello farà molto discutere in casa Yamaha. Prima Jorge Lorenzo nel Warm UP, poi Valentino Rossi in gara, hanno visto andare in fumo le rispettive M1. Un doppio colpo di scena inaspettato e che sicuramente avrà portato gli uomini del Tre Diapason ad attente discussioni e analisi. Con i motori congelati, cosa decideranno di fare? Siamo solo ad un terzo del mondiale e la stagione è ancora lunga per sperare che non accada di nuovo.

    DIFESA: Le Yamaha sono andate in fumo ma hanno comunque vinto il Gran Premio. Che la M1 sia la moto da battere anche quest’anno, lo si era capito già da tempo. Su sei gare fin qui disputate, la scuderia giapponese ne ha già vinte 4, conquistando 8 podi. Sicuramente gli ingegneri Yamaha si metteranno all’opera per evitare che succeda nuovamente una doppia rottura per buona pace dei gufi che sperano in altre debacle.

    Ducati: ennesima occasione persa?

    ACCUSA: Ieri la Ducati ha buttato via una ghiotta occasione. Con i “se e con i ma” non si va da nessuna parte e non si scrive la storia, ma la situazione che si è creata ieri in pista doveva essere sfruttata maggiormente. La casa di Borgo Panigale aveva il ritmo per poter vincere o quanto meno battagliare per la vittoria, ma la partenza errata di Iannone e gli acciacchi di Dovizioso hanno gettato al vento un risultato che poteva essere decisamente migliore.

    DIFESA: Iannone e Dovizioso hanno comunque disputato una buona gara. Il pilota di Vasto, dopo una errata partenza, ha recuperato dall’undicesimo posto superando le Suzuki, Pedrosa e Dovizioso. Quest’ultimo si è giocato un grande jolly in partenza, che è valso molti sorpassi, poi senza gli acciacchi fisici forse avrebbe potuto battagliare col compagno per il podio. La nota positiva sono i 27 punti conquistati come team, visto e considerato che nelle ultime due gare la Ducati aveva collezionato appena 9 punti.

    Vinales è pronto per la Yamaha?

    ACCUSA: Maverick Vinales ha chiuso la gara del Mugello al 6° posto. Un risultato negativo se si pensa a come è maturato. Lo spagnolo, partito dal secondo posto, ha perso moltissime posizioni al via e successivamente non è riuscito a fare ciò che invece ha fatto Iannone, ovvero recuperare. Stiamo parlando di un pilota giovanissimo è vero, ma non è la prima volta che, dopo ottime qualifiche e Warm UP si scioglie come neve al sole in gara. Sarà realmente all’altezza di battagliare con Rossi e compagni nel 2017?

    DIFESA: L’età è tutto dalla parte del giovane spagnolo. In molti si dimenticano che questo ragazzo è in MotoGP da appena un anno e 6 gare, poche pochissime per capire tutti i ‘trucchi del mestiere’. La partenza sembra un suo limite che dovrà presto migliorare se non vuole disputare una carriera in rimonta.

    Marquez potrà vincere il titolo?

    ACCUSA: Prima del Mugello, Marc Marquez ha corso come un ragioniere: intelligente a sfruttare ogni singola opportunità e bravo a collezionare due vittorie e tanti punti. Lo spagnolo della Honda, nella gara di ieri, è tornato a guidare col suo stile oltre al limite per provare a vincere. Questo non è però bastato perchè l’accelerazione della Honda lo ha tradito al fotofinish. La domanda che sorge spontanea: visto i risultati finora deludenti delle altre Honda in pista e con delle Michelin che ti fanno cadere al minimo errore, basterà guidare da “spericolato” per battere le due Yamaha?

    DIFESA: La Honda sta lavorando anche se il gap dalla Yamaha è importante. Aver comunque collezionato due vittorie e tre podi in sei gare, non è un cattivo ruolino di marcia. Per vincere il titolo servirà un ulteriore step tecnico, la guida oltre il limite di Marquez e magari qualche altro “zero” inaspettato delle M1.