MotoGP Mugello 2017, il processo al Gran Premio d’Italia

Il processo del Gran Premio disputato al Mugello. Le curiosità, accuse e difese dopo la gara della MotoGP in Italia. Chi mettiamo sul banco degli imputati? le Honda e Jorge Lorenzo hanno deluso le aspettative.

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    MotoGP Mugello 2017, il processo al Gran Premio d’Italia

    Il MotoGP Mugello 2017 è stato vinto da uno straordinario Andrea Dovizioso. Il pilota forlivese, dopo una buona qualifica, è riuscito a stare nel gruppetto dei primi fin dal primo giro. Poi la zampata decisiva per portarsi in testa e condurre in porto una vittoria più che meritata. Da applausi anche la rimonta di Danilo Petrucci che ha recuperato dalla nona alla terza posizione. Gara da dimenticare per Jorge Lorenzo e le Honda. Questo weekend, che ha visto l’allungo di Vinales nella classifica mondiale piloti, ha dato dei responsi interessanti in ottica iridata. Di seguito il processo al Gran Premio d’Italia, sesta prova del campionato.

    Lorenzo battuto e distante dai primi, cosa deve fare la Ducati?

    ACCUSA: Jorge Lorenzo ha steccato nel GP d’Italia. Lo spagnolo, dopo una partenza incredibile nella quale è riuscito a portarsi in testa, ha iniziato a perdere posizioni su posizioni. Alla fine ha chiuso la gara del Mugello all’ottavo posto. Prima del weekend aveva dichiarato “non mi interessa la posizione finale, voglio arrivare con un distacco minimo dai primi”. Il primo è stato il compagno di box e i secondi di ritardo sono stati ben 14. Dovizioso è secondo e in corsa per il titolo. Lorenzo è già virtualmente fuori dalla corsa al mondiale. Cosa deve fare la Ducati?

    DIFESA: Il talento e le qualità di Lorenzo non si discutono. I problemi riscontrati a guidare la Ducati sono evidenti. Però in un weekend dove la Ducati riesce a cogliere un primo, terzo e quinto con Dovizioso, Petrucci e Bautista, stona sicuramente vedere Lorenzo ottavo e cosi distante. Lo spagnolo, a fine gara, ha fatto capire che non riesce a sfruttare il potenziale della moto in curva. La Ducati vuole aiutarlo, ma le Desmosedici non saranno mai agili come le Yamaha M1. La casa di Borgo Panigale ora dovrà fare una scelta. Aiutare e stravolgere in parte la moto per assecondare Lorenzo, oppure “dimenticarsi” dello spagnolo e concentrarsi solo su Dovizioso che è a soli 26 punti dalla vetta dopo un terzo di mondiale?

    Rossi ha perso il podio, in salita la rincorsa al titolo?

    ACCUSA: Dopo la bellissima vittoria della Ducati, ha potuto festeggiare anche Maverick Vinales. Lo spagnolo, in un colpo solo, ha guadagnato 7 punti su Rossi, 10 su Marquez e 20 su Pedrosa (prima del GP del Mugello erano i primi tre inseguitori nella classifica generale ndr). Il “Dottore” voleva e forse poteva raggiungere il podio. La stanchezza e la condizione fisica non al 100% hanno “bloccato” il pilota di Tavullia nei giri finali. Ora il gap dalla vetta è di 30 punti? riuscirà a recuperarli?

    DIFESA: Rossi settimana scorsa era ricoverato in ospedale. Essere riuscito a sfiorare il podio in gara è sicuramente un risultato positivo. Meno se si pensa che ha perso altri 7 punti da Vinales. Valentino avrebbe bisogno di una vittoria, forse due, prima della pausa estiva per mettere un po’ di pressione addosso al team-mate, altrimenti la corsa al titolo, contro un pilota capace di vincere già tre gare e cogliere un secondo posto nei primi sei GP disputati, sarà durissima.

    Honda sconfitta, le RC213V sono veramente da titolo?

    ACCUSA: La Honda è uscita dal Mugello sconfitta. Marquez ha chiuso il GP al sesto posto dietro la Ducati GP16 di Bautista, Pedrosa ha centrato Crutchlow all’ultimo giro ed è finito nella ghiaia (i due stavano lottando per posizioni di centro gruppo ndr). Durante l’intero weekend, la moto giapponese ha faticato. Le Honda RC213V sono veramente competitive per vincere il titolo?

    DIFESA: Quest’anno, rispetto al recente passato, sembra impossibile fare previsioni prima delle gare. Tranne le Yamaha che sono state competitive finora ovunque (a parte Jerez ndr), le altre moto della griglia di partenza sembrano essere condizionate da molti fattori. Il grip, le temperature, il layout della pista stanno mescolando le carte in tavola. La Honda è sicuramente una moto competitiva, ma finora non è riuscita ad esserlo sempre. Stesso discorso vale per la Ducati. La moto giapponese è comunque riuscita a vincere già due delle sei gare disputate. A Barcellona dovrà cercare di tornare davanti per accorciare il gap nella classifica mondiale. Marquez e Pedrosa sono a 37 punti da Vinales e non possono permettersi altri passi falsi.