MotoGP Mugello. Riflessioni post gara

MotoGP Mugello

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    valentino rossi - foto racingworld.it

    Il Mugello 2007 ha messo l’ennesimo tassello a questa MotoGP sempre più strana, bizzarra e sorprendente.

    Valentino Rossi, vincitore prima di tutto morale di questa corsa, ha suggellato ancora una volta la sua presenza e il suo dominio, come a dire che finchè ci sarà lui in pista, nessun altro potrà varcare le porte del circuito più celebre d’Italia e uscirne con la corona d’alloro in testa, che spetta solo al Re.

    Secondo è Pedrosa, con una RC212V fatta a sua immagine e somiglianza: il pupillo di Puig ci prova, ma per battere Rossi ci vuole questo ed altro. Ne esce vincente comunque, la gara di oggi non era facile, ma anche perdente, si notano le carenze di un pilota robotizzato. La Honda, ancora una volta, non è riuscita a dimostrare che il pilota non conta, ma è solo la moto a fare la differenza. E’ andata bene una volta (stagione 2006), ora anche il destino ha detto basta.

    Stoner e Ducati. Si affloscia un pò il mito tutto italo-australiano che ci ha fatto sognare in questo incipit di campionato. Anche Stoner è umano e la metamorfosi da Rolling Stoner a divino e supremo dio della MotoGP non si è ancora compiuta fino alla fine. Ci chiediamo sempre se Stoner non avesse la Ducati che cosa farebbe. E viceversa.

    Hopkins e Barros, ognuno a suo modo, hanno fatto vedere pillole di determinazione e sprazzi di talento. Ripetersi sarebbe cosa graditissima a tutti.

    Melandri si è confermato la grande incognita del 2007. Non ci sono troppe parole, è meglio tacere in questi casi. Un silenzio che grida “forza Marco”, ma che pensiamo sia meglio tenere per noi. E’ Marco che deve, da solo a questo punto, riuscire a trovare la giusta via. I suoi tifosi sono sempre lì ad aspettarlo a braccia aperte.

    Capirossi è la grande incognita #2. Sembra che soffra la presenza di Stoner a cui lui, del resto, ha dato il nulla osta. Lui dice di no, ma secondo noi l’età inizia a sentirsi.

    E poi, il Mugello è stata la cartina al tornasole di alcuni concetti che avevamo già notato e di cui oggi abbiamo avuto conferma.

    Come, per esempio…e’ vero che:

    _ gli italiani hanno avuto gli aggiornamenti proprio prima di disputare il GP di casa

    _ Pedrosa ha fatto vedere un buon manico, purtroppo ani luce inferiore quello di Rossi

    _ Stoner si è perso, colpa della moto, delle gomme o di cosa?

    _ Capirossi è appanato

    _ gli update sulla moto di Capirossi sembrano esser serviti a poco

    _ a Melandri manca una cosa: la lucida convinzione di potercela fare

    _ le Suzuki quest’ anno, hanno imboccato la retta via

    _ quando Barros azzecca la gara, nessuno può fermarlo

    _ Rossi è stato perfetto da metà gara in poi (probabilmente da quando ha visto che, con quella moto, poteva farcela)

    _ parlando di moto, la Ducati è ancora la moto da battere

    _ parlando di piloti, Valentino è il pilota da battere

    _ parlando di pacchetto moto+pilota, Ducati+Stoner è quello da battere

    _ per fortuna non ci sono stati ordini di scuderia

    _ …tante altre cose, che lascio raccontare ai nostri lettori!