MotoGP New Entry. Jorge Lorenzo, altro che tre diapason. Debutto in sordina

MotoGP New Entry

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    jorge lorenzo yamaha

    Non tutte le ciambelle escono col buco.

    A dir la verità, la cimabella non è stata neppure infornata, visto che questi primissimi giorni di test sono solo indicativi e servono per far sì che i piloti prendano confidenza con le nuove moto.

    E’ il caso di Jorge Lorenzo, spagnolo decisamente sui generis, sia in pista che fuori, dal prossimo anno in forza alla Yamaha, team mate di Valentino Rossi.

    L’ultima sessione di test non è andata benissimo per il campioncino iberico abituato a stravincere. Jorge non è quasi mai riuscito ad essere al 100% e ha incontrato le prime difficoltà del correre nella nuova classe 800cc.

    Quando provi per la prima volta con una squadra della MotoGP, capisci il perchè è davvero l’elite del motociclismo. – dice Jorge. E’ una confidenza, quella di un ragazzo giovanissimo che si trova catapultato su una creatura enorme e apparentemente ingestibile, e che sta provando a prendere le misure in vista del prossimo Campionato Mondiale in cui tutti si aspettano molto da lui.

    Entri al box dopo qualche giro, e ci sono dieci persone attorno che ti chiedono un parere per sistemare la moto. – aggiunge – E’ incredibile, è davvero il top. Parlando della moto in sè, dopo il primo contatto ad Almeria mi aspettavo fosse più facile salire in sella a Valencia. Non è stato così: c’è ancora da lavorare. La 800cc è una moto strana, bisogna essere puliti e ad avere una grande sensibilità. C’è molta elettronica, ma devi comunque fare attenzione ad aprire il gas. Ho ancora uno stile di guida da 250, me lo hanno detto anche in squadra. Confrontando a Valencia la mia telemetria con quella di Valentino, io sono nettamente più veloce in curva, ma lui riesce comunque a guadagnare decimi su decimi in pochi metri. Dovrò adattarmi alla MotoGP, capire di più il freno motore, determinante per andar forte. Ho bisogno di tempo, d’altronde sono tre anni che guido in questa maniera, devo cominciare tutto da capo“.

    Ultimo commento sulla nuova Yamaha, la stessa (siamo proprio sicuri?) di Valentino, almeno come telaio e motore: “Ho sentito dire che è la moto messa peggio in questo finale di campionato. Non lo so, non ho provato le altre moto, quel che è certo siamo indietro rispetto ad altri concorrenti. A Valencia ho usato la M1 ex-Edwards, ma a Sepang ho potuto testare la moto “laboratorio” 2008. Ci sono differenze a livello di telaio e di motore, vicine a quanto provato da Valentino nelle ultime gare. C’è ancora da lavorare: penso che a gennaio avremo un’esatta dimensione su come sarà il 2008“.

    Vediamo come si comporterà il giovane Lorenzo. Questi test sono piccoli apostrofi, ma è ancora troppo presto per giudicare.

    Stiamo a vedere. Se son rose….