MotoGP: nuove regole già dal 2011

Il tanto sospirato cambio di regole della MotoGP, annunciato per la stagione 2012, potrebbe essere anticipato già a partire dal 2011, per la felicità di Valentino Rossi e dei tanti team che auspicano un ritorno alle 1000cc

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    Il proprietario del Team Tech3, Hervè Poncharal, ha parlato dei nuovi regolamenti della MotoGP, i quali dovrebbero essere operativi a partire dal 2012 e della nuova classe Moto2. Per quanto riguarda le nuove norme, il patron della Yamaha satellite ha auspicato la possibilità che il tutto si possa anticipare al 2011, per la contentezza di piloti come Valentino Rossi. Quest’anno il suo Team sarà presente sia in classe regina, con gli statunitensi Ben Spies e Colin Edwards, che in Moto2 con il pilota italiano Raffaele De Rosa e il giapponese Yuki Takahashi.

    Il cambio di regole della MotoGP, annunciato e ufficializzato dalla Dorna e dalla FIM per la stagione 2012, potrebbe essere anticipato già a partire dal 2011. Questo è quanto dichiarato dal manager del Team Tech 3 della Yamaha, Hervè Poncharal in una recente intervista.

    L’esperto proprietario della Yamaha satellite, anche se non fa parte delle riunioni del MSMA, è convinto che il ritorno ai motori 1000cc, potrebbe essere un’evenienza da non sottovalutare, anche se la decisione ufficiale verrà preso dopo il GP di Barcellona.

    “Per quanto riguarda le nuove regole della MotoGP tutto quello che sappiamo per ora è quello che è stato annunciato dopo la riunione di Ginevra, e cioè che ci sarà un massimo di 1.000cc con un massimo di quattro cilindri e un alesaggio di 81 mm”; ha detto Poncharal.

    E’ chiaro che l’obbiettivo della Federazione è quello di ridurre i costi di leasing e di aumentare il numero dei componenti della griglia di partenza, ma le case costruttrici non la pensano così ed è lo stesso proprietario della Tech 3 a confermarlo con le sue parole: “non posso dirvi se si riuscirà a trovare una soluzione a partire dal 2011 per aumentare la griglia, dovremmo cercare di fare tutto sforzo per riuscirci, ma dipende anche dalla risposta della Commissione GP. Sarebbe l’unica soluzione perché Ducati può fare non più di cinque moto, la Honda non può farne più di sei e la Yamaha ha sempre detto che il massimo è quattro. Suzuki, anche se abbiamo insistito ha detto che non è possibile schierare più di due moto. Ciò significa che 17 piloti è il numero massimo”.

    Sicuramente queste dichiarazioni faranno felici piloti come Valentino Rossi e Loris Capirossi, i quali avevano precedemente invocato il cambio di regole, necessario per aumentare il tasso di spettacolo dell’intera categoria.