MotoGP: nuove regole per il 2010

Il boss della DORNA, Carmelo Ezpeleta, anticipa gli argomenti che saranno messi sul tavolo nel prossimo incontro con i team della motogp per discutere le nuove regole del motomondiale dal 2010

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    Non solo la Formula 1 è in pieno subbuglio. La crisi economica impone a tutti gli sport a motore di trovare nuove regole per rendere la competizione praticabile a costi “umani” senza andare a rovinare, però, lo spettacolo. Anche la MotoGP, guidata dalla Dorna di Carmelo Ezpeleta, ha in cantiere alcune novità.

    JEREZ. Per intavolare un tavolo di trattativa con i team, Carmelo Ezpeleta ha scelto la prossima sessione di test che si terrà a Jerez. L’obiettivo dell’Ecclestone a due ruote è, innanzitutto, quello di ridurre i costi e di incrementare lo spettacolo cercando di portare il maggior numero di moto ad alti livelli di competitività.

    REGOLE 2010. A differenza di quanto fatto in F1 dalla FIA, nulla di ciò che sarà deciso dalla Dorna andrà ad influire sul regolamento 2009. L’obiettivo, con un anno d’anticipo, è di preparare il terreno per un 2010 ricco di contenuti ed interesse. Intervistato dalla Gazzetta, Ezpeleta ha spiegato che vorrebbe cancellare la sessione di prove del venerdì, eliminare la “seconda moto” e valutare la possibilità di utilizzare lo stesso motore per tre gare consecutive:“Non sappiamo quanto tempo durerà la crisi – ha ammesso il numero 1 del motomondiale – nel 2010 potrebbe essere ancora più dura ma ho fiducia nella forza di questo sport. Sono quasi certo che il prossimo anno ci saranno 20 piloti in pista”. Ezpeleta non ha evitato di spedire una frecciatina al mondo della F1 che, con il recente tira e molla tra FOTA e FIA, ha dato luogo ad un teatrino di dubbio gusto:“Non voglio giudicare le ultime mosse, avranno le loro ragioni ma se c’è qualcuno che ha fatto bene e rapidamente per affrontare la crisi è il mondo delle moto grazie ad un accordo tra noi, la federazione, e produttori. Gli altri possono agire nel modo che ritengono più opportuno, ma credo che alla fine saranno loro a guardare ciò che abbiamo fatto” ha concluso l’omino della Dorna.