Motogp Olanda: Assen, l’universita’ delle due ruote

caratteristiche del circuito di Assen dove si disputera' sabato, come tradizione,il GP d'Olanda che viene considerato l'universita' delle due ruote per la difficolta' del circuito olandese

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    circuito Assen

    Il calendario preme. Non c’e’ tempo per analizzare la gara di Donington Park che, gia’ sabato prossimo e’ in programma la tappa olandese della Motogp, sul circuito di Assen. Amato dal pubblico che, da ogni parte d’Europa raggiunge la cittadina olandese, e’ considerata, vista la sua difficolta’, l’universita’ delle due ruote a causa delle particolari traiettorie e dell’elevata velocita’ sul giro.

    Tutto questo fino a due anni fa, quando il circuito fu ristrutturato in maniera masiccia. La prima parte del circuito fu completamente rinnovata: prima era tecnica e veloce, ora ci sono delle curve lente e banali. Gli amanti del classico Dutch TT, nome con la quale viene chiamata la gara di Assen, hanno storto parecchio il naso per le modifiche, ma la Motogp va sempre avanti: dove c’erano delle belle curve adesso c’e’ un bel parcheggio e grandi tribune. Praticamente ci sono delle tribune per vedere uno spettacolo che con le modifiche e’ diminuito sensibilmente.

    Unica gara del circus che si disputa ininterrottamente dal 1949, il circuito moderno nacque nel 1955 e’ misurava al tempo 7705 metri. Ad oggi, dopo tutti i vari restyling, la pista misura 4555 metri, con 11 curve a sinistra e 6 a destra e un rettilineo di 970 metri.

    Nell’albo d’oro del Dutch TT, ci sono i nomi dei piu’ grandi maestri delle due ruote. Nella passata edizione la vittoria finale ando’ a Valentino Rossi e la sua Yamaha M1 precedendo la Ducati di Casey Stoner e la Honda HRC dell’americano Nicky Hayden. Nella classe 250 vinse Jorge Lorenzo su Aprilia e in classe 125 il nostro Mattia Pasini.