MotoGP Olanda: Ben Spies voleva il podio

Anche in MotoGP il giovane Texas Terror sta dimostrando di sapere il fatto suo: dopo il podio di Silverstone, Spies chiude il Gran Premio d'Olanda al quarto posto, primo tra gli "altri" rider, quelli cioè che non riuscivano a tenere il ritmo di Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Casey Stoner

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    Continua lo straordinario momento di forma di Ben Spies: del resto, che lo statunitense campione del mondo Superbike non fosse un rookie come tutti gli altri lo si sospettava… Anche perché non si vince un mondiale SBK al primo anno per caso!

    E anche in MotoGP il giovane Texas Terror sta dimostrando di sapere il fatto suo: dopo il podio di Silverstone, Spies chiude il Gran Premio d’Olanda al quarto posto, primo tra gli “altri” rider, quelli cioè che non riuscivano a tenere il ritmo di Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Casey Stoner.

    Ma ad Assen l’americano pensava addirittura di giocarsi il podio come già aveva fatto a Silverstone! Si sa che l’appetito vien mangiando, ma sabato scorso bisognava anche fare i conti con la velocità superiore delle moto ufficiali Yamaha, Honda e Ducati.

    E così Spies si è dovuto “accontentare” del quarto posto, spingendo comunque al massimo la sua M1 per resistere agli assalti di Andrea Dovizioso e Randy De Puniet.

    Ho fatto una buona partenza e, scegliendo la morbida posteriore, mi aspettavo di tenere un buon ritmo nei primi giri,” ha dichiarato Texas Terror, “Purtroppo non ha funzionato come speravamo nei primi 10 giri, così Pedrosa e Stoner mi hanno passato e sono andati in fuga.”

    Ben Spies si è reso subito conto che in MotoGP è dura: qui si ha a che fare con i migliori piloti al mondo e per ottenere risultati bisogna competere a colpi di gas con le moto più veloci: “Rispetto a Silverstone non avevo il passo per il podio,” ha infatti commentato l’americano del Team Yamaha Tech3, “Per cui posso esser felice di questo risultato. Adesso andiamo a Barcellona, circuito che non conosco e dove credo ci ritroveremo indietro nelle prime prove, ma se non altro io cercherò di fare lo stesso delle ultime due settimane, ovvero dare il massimo.”